venerdì 18 novembre 2011

Avviso di convocazione dell’Assemblea dei soci di Nuovo Senso Civico.

E’ convocata, per lunedì 21 novembre 2011 alle ore 20,00 in prima convocazione ed alle ore 20,30 in seconda convocazione, l’assemblea dei soci di Nuovo Senso Civico, presso la sala della cultura della Parrocchia Spirito Santo - quartiere S. Rita, in via V. Bellisario, sul seguente ordine del giorno:

1) relazione sull’attività svolta e nuove proposte. Segue dibattito;

2) approvazione della modifica dello Statuto per aumentare il numero dei membri del Consiglio Direttivo;

3) Elezione del nuovo Consiglio Direttivo che, appena eletto, nominerà gli altri organi di NSC, e cioè il Presidente, il Vice Presidente e il Tesoriere;

4) Varie ed eventuali.

venerdì 11 novembre 2011

LE CENTRALI A BIOMASSE IN ITALIA E A VASTO

In Italia stanno proliferando centrali elettriche alimentate con oli vegetali, contrabbandate come un toccasana ecologico per combattere l'effetto serra.

Il 5 novembre, a Vasto, i cittadini che hanno partecipato ad una affollata assemblea convocata dal sindaco, hanno avuto informazioni dal Prof. Federico Valerio, dell’Istituto Tumori di Genova, su quanto siano poco ecologiche le quattro centrali da un megawatt elettrico che vogliono realizzare a poche centinaia di metri da un vero paradiso, questo si ecologico: Punta Aderci. Il detto Professore ci ha poi scritto per riassumere, nei termini che seguono, quanto detto nella conferenza:
per prima cosa occorre sapere che per produrre elettricità si usano grandi motori diesel-marini, ovvero motori in uso sulle navi moderne per far girare le eliche e per fornire tutti i servizi elettrici di bordo.

A Vasto ognuno dei quattro generatori ha una potenza massima di 5.520 chilowatt di cui mille chilowatt (1 megawatt) sono usati per produrre elettricità, utilizzando come combustile olio di colza e di altri semi oleosi.

Il combustibile sarà anche bio, ma quello che esce dai tubi di scappamento di questi grandi motori non è per niente "naturale" e non molto diverso da quello che esce dai motori diesel che nelle nostre autovetture.

I fumi, anche se opportunamente depurati, prodotti dall'olio di colza bruciata nei quattro motori, ogni ora immetteranno nell'atmosfera di Vasto 59 chili di ossidi di azoto.

Un camion pesante, con portata massima di 32 tonnellate, di quelli usati per il movimento terra e massi, con trattamento fumi tipo EURO 3, deve percorrere 13.251 chilometri di strade urbane, per emettere la stessa quantità di inquinanti.

Studi recenti (2009), fatti sulla tossicità di motori diesel alimentati con oli vegetali grezzi (colza) hanno evidenziato che questi fumi, a parità di volume, hanno un'attività cancerogena e mutagena (inducono cioè malformazioni genetiche) fino a 17 volte maggiore di quella, già preoccupante, di un motore diesel. Essi inoltre emettono polveri fini, ultrafini, nanopolveri e idrocarburi policiclici aromatici, che si accumuleranno sui campi e sulle coltivazioni. Sono molto rumorosi: 65 decibel a 7 metri di distanza. Infine, senza il recupero del calore con il teleriscaldamento , il 65% del calore prodotto da tali impianti si disperde nell’atmosfera.

Non c’è alcuna necessità di questi impianti poiché la potenza elettrica installata in Italia è di 110 Gigawatt, a fronte di una richiesta di picco e per poche ore di 57 Gigawatt.

Il proliferare di detti impianti (diesel marini alimentati con biodiesel) è dovuto ai generosi contributi di denaro, concessi a chi produce elettricità da fonti rinnovabili, messi a disposizione da tutte le ignare famiglie italiane quando pagano la loro bolletta della luce gravata da una sovrattassa del 7 %, che va nelle tasche di chi ha indotto la classe politica a organizzare questo grande affare.

Di Federico Valerio Istituto Nazionale Tumori di Genova

Perciò chiediamo al Sindaco di Vasto di non limitarsi ad una opposizione di facciata contro questa iniziativa speculativa ma di opporvisi convintamente in tutte le sedi, revocando il parere urbanistico e igienico-sanitario espresso e impugnando davanti al TAR il provvedimento favorevole emesso dalla Regione. Gli chiediamo infine di impegnarsi ad organizzare, per detto obiettivo, in un’energica azione politica, così come hanno saputo fare i Sindaci del Fucino, che hanno ottenuto dalla Regione la sospensione di una centrale elettrica a biomasse in quell'area.

giovedì 10 novembre 2011

DIRITTO ALLA SALUTE

Speciale Angeli 07 11 2011 nuovo senso civico from GENIO TV on Vimeo.


MUOVERSI IN BICICLETTA: ANCHE QUESTA E’ LOTTA ALL’INQUINAMENTO.

Un merito indiscutibile di Nuovo Senso Civico è quello di battersi non “contro”, qualcosa o qualcuno, ma in difesa di un bene universale e irrinunciabile quale la SALUTE. Salute non è altro che sinonimo di VITA, uno dei termini più abusati nei discorsi pubblici e privati e che poi all’atto pratico il più delle volte viene spudoratamente violato ed offeso.

Difendere la salute (la vita) significa anche combattere l’inquinamento, anch’esso sinonimo ma di morte, grazie ai suoi velenosi lasciti di malattie, tumori e via degenerando.

Nell’ambito dell’inquinamento possiamo distinguere due livelli distinti ma alleati nell’opera di distruzione: quello delle grandi strutture (raffinerie, pozzi e piattaforme di estrazione, centrali a biomasse, industrie chimiche, inceneritori, discariche, mega-elettrodotti, ecc) e quello che potremmo definire quotidiano, quasi (tristemente) familiare.Si va dalle onde elettromagnetiche alle coperture in amianto, dall’alimentazione chimica all’abuso di medicinali e sostanze nocive, dalle caldaie alle automobili. E’ su queste ultime che focalizzerò la mia attenzione in quanto fenomeno più invasivo e diffuso.

Chi si è avvicinato negli anni a NSC così come agli altri movimenti e gruppi che si sono mobilitati, lo ha fatto soprattutto per opporsi allo scellerato progetto di stravolgere la nostra regione con grandi opere molto redditizie per pochissimi e devastanti per tutto il resto della popolazione. E a questo livello ognuno ha fatto ciò che poteva: manifestazioni, raccolta di firme, diffusione di informazioni, tentativi di convincimento. Un lavoro certo impegnativo ma saltuario, periodico, occasionale.

Al secondo livello c’è invece l’opportunità di attivarsi quotidianamente per un impegno che definire tale è forse eccessivo. Assistiamo ormai ad un uso indiscriminato ed insensato di un mezzo che, nato come ipotetica promessa di libertà ed emancipazione, si è trasformato nella nostra camicia di forza, sottraendoci salute, tempo e spazi vivibili (le macchine parcheggiate perennemente davanti agli splendidi rosoni della chiesa di Santa Maria Maggiore sono una ferita sempre aperta). Le polveri sottili in uscita dai tubi di scappamento sono tra i più subdoli e feroci killer in circolazione, il micidiale aerosol quotidiano che siamo costretti ad inalare senza eccezioni, dai neonati in su.

Ma un’alternativa immediata c’è ed è praticabile da quasi tutti ed in quasi tutte le circostanze: la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano per i piccoli e medi spostamenti urbani. Muoversi in bici fa bene a sé stessi per i benefici dell’attività fisica moderata e per la riduzione dello stress (quello della ricerca di parcheggio in primis) e agli altri evitando di aggiungere ulteriori fattori di inquinamento ai già tanti in circolazione. E se ci pensate bene rappresenta un sollievo anche per le tasche, vista la rapina dei costi del carburante.

A questo punto sento alzarsi le prime obiezioni risentite.

Non ho tempo da perdere per andare in bici!” . Invece il tempo (e la pazienza) li perdi proprio nelle code e nella ricerca di un posto utile e non multabile e spesso gli stessi tempi di percorrenza nel breve sono più lunghi con le quattro ruote.

Sì ma in bici respiro ancora di più i gas di scarico e rischio di finire travolto!”: Questo può essere vero ma finchè non scardiniamo questo meccanismo non riusciremo mai a creare quel circolo virtuoso per cui si moltiplicano i “convertiti” e si innesca un positivo fenomeno imitativo. E non potremo mai pretendere dalle istituzioni le piste ciclabili se siamo in quattro gatti a pedalare abitualmente.

In bici ci vanno i poveracci, io mi vergogno!”: E qui scatta un deficit culturale gigantesco: per i benefici collettivi che ne derivano spostarsi in bici possiamo coinsiderarla un’attività “nobile” e se vi capita di andare in tante città tradizionalemnte abituate a quest’uso vedrete pedalare anche persone molto eleganti e distinte, palesemente lontane da una condizione di indigenza!

Per il momento chiudo qui con una nota certamente triste ma che deve darci la spinta per uno scatto di reponsabilità. Ognuno di noi ha potuto verificare negli ultimi anni più o meno direttamente e dolorosamente il diffondersi di malattie spesso mortali anche tra i giovani. Tutto questo non è casuale e non è un castigo di Dio: è un castigo degli uomini, di quello che hanno creato ma soprattutto distrutto. E sono solo gli uomini che possono salvarsi cambiando i propri atteggiamenti e le abitudini, dimostrando nei fatti il rispetto per il primo valore da cui tutto discende: la VITA.

Franco M. Mastrangelo - Nuovo Senso Civico Lanciano

martedì 8 novembre 2011

A Treglio, lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde


I cittadini di Treglio rappresentati da Nuovo Senso Civico Treglio (NSCT), nonostante le voci diffuse ad arte, non hanno mai inteso né intendono intraprendere attività volte a danneggiare la manifestazione di BORGO RURALE, dove si celebrano i prodotti tipici locali, e che proprio essi invece vogliono difendere.

NSCT vuole impedire l’entrata in funzione della centrale a biomasse G.C.T. srl e vietare l’attività produttiva al sansificio Vecere (entrambi classificati “attività insalubri di 1°classe”), agendo in modo pacifico e democratico. E’ per questo che molti cittadini di Treglio espongono striscioni, firmato proteste e richieste di intervento rivolte agli Amministratori Comunali.

Essi temono a ragion veduta gravi ricadute sulla salute degli abitanti di questo e dei comuni vicini, sul mercato immobiliare un tempo in fermento ma ormai fermo, sui terreni agricoli, sulle attività produttive legate all’agricoltura e all’allevamento, e quindi sui prodotti esaltati proprio in occasione della festa Borgo Rurale.

Se dovessero funzionare entrambi gli impianti, sarebbero due i camini ad immettere in aria, 24 ore su 24, sostanze inquinanti. Vogliamo rammentare che il Prof. F. Valerio responsabile del S.S Chimica Ambientale dell’Istituto Nazionale Tumori di Genova, il Prof. F.Stoppa, Preside della Cattedra di Geochimica dell’Università D’Annunzio di Chieti, il Prof. D. Angelucci, docente di Anatomia Patologica Università D’Annunzio e responsabile del Registro Tumori della Provincia di Chieti, hanno certificato che le emissioni delle centrali di Treglio, soprattutto diossina e polveri sottili, sono pericolosissime per la salute in quanto cancerogene e mutagene. Anche l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro nel 2010, e numerosi studi scientifici in tutto il mondo, si sono espressi contro le centrali a biomasse.

Uno degli slogan usato da alcuni imprenditori e politici, è la grande richiesta di energia elettrica che c’è oggi in Italia. Nell’ultimo convegno sul tema tenutosi a Vasto (Ch) lo scorso 5 novembre 2011, è emerso da fonti del Ministero dell’Economia, dal Garante Per l’Energia e da Terna che la potenza elettrica installata in Italia è di 110 Gigawatt a fronte di una richiesta di picco di 57 Gigawatt per poche ore. (Dati TERNA, 2009 www.terna.it)

“L’offerta di elettricità in Italia è significativamente superiore alla domanda,…i numerosi impianti entrati in esercizio negli ultimi anni… garantiscono la soddisfacente copertura delle punte e rendono possibile l’esportazione…” (Autorità per l’Energia ed il Gas Piano Strategico 2007-2009 All. A, pag 6)

E’ evidente che questi impianti non sono di pubblica utilità: in realtà essi sono di grande utilità solo per chi li realizza, anche se vengono finanziati con le nostre tasse (CIP6 e certificati verdi).

In tal modo noi contribuiamo economicamente al nostro avvelenamento.

DUNQUE, CHI SONO I VERI NEMICI DI BORGO RURALE: QUELLI CHE DA UN LATO SI VANTANO DI AVER CONTRIBUITO AD ORGANIZZARE E PROMUOVERE QUESTA INIZIATIVA MA POI AUTORIZZANO SUL PROPRIO TERRITORIO ATTIVITA’ INSALUBRI O I CITTADINI CHE SI BATTONO AFFINCHE’ IL PROPRIO DIRITTO ALLA SALUTE E AD UN’ECONOMIA SANA, VENGA TUTELATA?

VIVA TREGLIO, VIVA BORGO RURALE, ABBASSO L’INCENERITORE E IL SANSIFICIO

venerdì 4 novembre 2011

martedì 1 novembre 2011

IL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA PAOLO PRIMAVERA SI SCAGLIA CONTRO SE STESSO


L’industria vuole investire sull’efficienza energetica e chiede che la politica aiuti questo sforzo e, pensando all’Abruzzo, “non si faccia intimorire dai comitati del no”. A fare queste richiesta, rivolgendosi al governatore della regione Gianni Chiodi, è stato il presidente di Confindustria Chieti e vice presidente Abruzzo Paolo Primavera, intervenuto al convegno su “Efficienza energetica – tutela dell’ambiente e opportunità di crescita”.

Primavera ha preso la parola al posto del presidente Mauro Angelucci, impossibilitato a intervenire.

“L’efficienza energetica è la base per crescere insieme”, sostiene Primavera, “insieme dobbiamo fare squadra per competere in un mondo globalizzato molto difficile. Nel mondo c’è in corso una dura competizione sull’efficienza energetica, una competizione che travalica i confini nazionali. Alcuni giorni fa, ad esempio”, continua Primavera, “in un incontro a Bolzano autorità tedesche hanno lanciato il guanto di sfida all’Italia. I relatori tedeschi hanno spiegato che la Germania ha deciso di abbandonare il nucleare scommettendo sulle energie alternative e rinnovabili, immaginando anche un’asse italo tedesco di sviluppo delle energie alternative e di studio sull’efficienza energetica”. “Ma”, afferma rivolgendosi al governatore Chiodi, “è importante che la politica non si lasci intimorire dai comitati del no”

Ma è lo stesso Primavera che sostiene il Centro Oli, i pozzi di petrolio in mare e in terra?

Forse esistono nuovi comitati organizzati da Confindustria a nostra insaputa?

Anche perché i comitati di cittadini, le associazioni ambientaliste, ma anche molti partiti politici, comuni, province, le associazioni di commercianti, degli agricoltori, dei vitivinicoltori, del turismo, della pesca, la chiesa cattolica chiedono proprio quello che ha sostenuto Paolo Primavera al convegno aquilano.

Avrà mica copiato qualche nostro blog?

Sicuramente tra di noi c’è una talpa che ha scritto questi testi per il presidente Primavera!!!

SE NON FOSSE COSÌ, CARI AMICI, AD OGNUNO DI VOI L’ARDUA SENTENZA.

A TUTTI I CITTADINI ABRUZZESI ALLARME ROSSO, PRONTI AD UNA NUOVA MASSICCIA MOBILITAZIONE

PUBBLICHIAMO DAL SITO DELLA PROFESSORESSA MARIA RITA D'ORSOGNA,
CHE RINGRAZIAMO.


Come ci ricorda il blog di Emergenza Ambiente Abruzzo, l'altro giorno arriva in TV tale Roberto Petri dell'ENI a insinuare che trivellare e' cosa buona e santa e che l'ENI vuole tornare per "mantenere gli impegni presi" con la popolazione.

E di grazia con chi? Con la Buonefra di Nicola Fratino e di Calogero Marrollo a cui l'ENI ha dato almeno 1 milione e centomila euro, in una sorta di do ut des - tu mi dai i permessi, io ti do gli appalti - e secondo tabelle della stessa ENI?

Le notizie sono vaghe e non dicono cosa vogliono trivellare, cosa vogliono fare - e come potrebbe essere altrimenti: la gente se li mangerebbe se solo osassero pronunciare le parole "Centro Oli"? E altrettettanto vaghi sono i misteriosi enti che secondo loro vorrebbero il petrolio.

A parte quel galantuomo di Paolo Primavera che hanno ovviamente interessi di ogni tipo, io non ne vedo. Ricordiamo invece a Petri - che ovviamente non ne sa niente di petrolio, di Abruzzo e di vino, che nel corso degli anni si sono espressi contro il petrolio:

1. Gianni Chiodi, presidente della regione Abruzzo
2. L'intera conferenza episcopale d'Abruzzo e di Molise
3. Le cantine del vino
4. Le province di Chieti, Pescara e Teramo
5. Almeno 40 comuni della costa Abruzzese
6. La Confcommercio
7. Assoturismo
8. La cosa piu' importante di tutte: i cittadini da ogni parte d'Abruzzo, con associazioni, comitati, manifestazioni, mostre d'arte, scolaresche, tutti, tutti. Ipochi che hanno detto no avevano interessi personali o parenti in ENI.

Ricordiamo anche a Petri - a Chiodi - che esiste una legge che vieta le trivelle sul suolo Abruzzese. A suo tempo fu fortemente criticata per le sue enormi lacune. Siamo cosi alla prova del nove: vediamo ora se Chiodi ci azzecca a scrivere le leggi o no.

ROBERTO PETRI: NON VI CI VOGLIAMO QUI!
SE NE VADA!

AVETE GIA' DISTRUTTO MEZZA ITALIA
NON VI LASCEREMO DISTRUGGERE L'ABRUZZO


La cosa piu' buffa e' quando dice al telegiornale che si mettera' d'accordo con la gente per convincerci che trivellare va bene. Ma chi? Ma dove? Ma ci ha preso per gente che crede alle frottole dell'ENI?

Ma poi chi e' costui? Chi l'ha mai sentito prima? Si e' mai distinto per qualcosa di buono nella vita?
Dalle pagine ENI: e' consigliere ENI dal 2011 ed e' capo della segreteria del Ministero della difesa. Ha lavorato per anni alla Banca Nazionale del Lavoro.
E' nato a Pescara, e forse l'ENI pensa che mettendoci uno di Pescara gli sara' piu' facile trivellare.

Petri: tranquillo, manderemo all'aceto pure i suoi tentativi, come abbiamo mandato all'aceto quelli di tutti gli sciacalli venuti prima di lei. L'Abruzzo non si tocca e non ce ne andiamo da qui.

Ai politici di Ortona, avete qualcosa da dire?

1 COMMENTS:

Tatone Massimo said...

Egr. Sig Roberto Petri l'eni attualmente se non erro ha 20 cause aperte in Italia...continuate a dire che tutto è regolare e l'eni non inquina e come per dire che Riina non è un mafioso..allora come mai a Viggiano il tasso di inquinamento e altissimo? perché a Falconara in molti si ammalano di reni e sappiamo che le malattie del sangue sono triplicate??PERCHÉ DOVE C'è ENI E TUTTO QUELLO CHE SI CHIAMA PETROLIO...C'è MORTE???
VENGA IN ABRUZZO E SARÒ IL PRIMO A BUTTARLA IN MARE...