mercoledì 16 aprile 2014

L'ABRUZZO CHE VOGLIAMO: SEGNALI INCORAGGIANTI DAL CONSIGLIO REGIONALE SULLE BIOMASSE E DAL TAR DEL LAZIO CHE RESPINGE IL RICORSO DELLA MEDOIL SU OMBRINA MARE.


AGGIORNAMENTO DEL 18 APRILE: a dimostrazione di quanto il percorso sia ancora lungo e difficile giungono le dichiarazioni bellicose dei vertici Medoil, per nulla scoraggiati dalla sentenza del TAR che pure rappresenta una tappa, ma solo una tappa, positiva per tutti gli Abruzzesi.
ADESSO NON E' PIU' RINVIABILE UN INTERVENTO DEFINITIVO DA PARTE DELLA POLITICA NAZIONALE E SOPRATTUTTO DEL GOVERNO CHE DEVE RENDERSI INTERPRETE DELLA VOLONTA' DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI ABRUZZESI.
La salute, il benessere e la sana economia della nostra Regione non possono essere barattate senza il consenso di chi subirà tutte le conseguenze di scelte insensate e disastrose.
 
Stavamo per pubblicare il post sulle notizie positive che giungono dal Consiglio Regionale Abruzzese quando ne è arrivata una che ci rende ancora più felici: IL TAR DEL LAZIO HA RESPINTO IL RICORSO DELLA MEDOIL GAS SU OMBRINA MARE E QUINDI IL PRIMO ROUND E' TUTTO A FAVORE DEGLI ABRUZZESI.
Certo ci saranno altre battaglie legali ma per il momento godiamoci questa grande vittoria frutto della tenacia e della mobilitazione di decine di migliaia di persone volenterose che credono ancora nella forza dell'impegno.
Per i dettagli cliccare qui su  PRIMADANOI.IT .

IN FINALE DI LEGISLATURA SEGNALI POSITIVI DAL CONSIGLIO REGIONALE IN TEMA DI BIOMASSE E DIFESA DELLA SALUTE.

Buone nuove dal Consiglio Regionale Abruzzese in tema di tutela della qualità dell’aria, dell’ambiente e quindi della salute di tutti. Ci chiediamo solo perché tutto questo non avvenga all’inizio della legislatura ma tant’è, va bene anche così se si fanno delle buone leggi che garantiscono l’intera Comunità e non i soliti noti personaggi.

Ma entriamo nel dettaglio.

Su proposta di Camillo D’Alessandro (PD) è stato approvato il seguente articolo aggiuntivo all’interno della legge sui distretti rurali:
“Al fine della tutela e valorizzazione delle produzioni agricole, le industrie insalubri di prima classe, con emissioni in atmosfera e che abbiano subito un provvedimento di sequestro del proprio impianto per violazione del Testo Unico Ambientale ed al Codice Penale, al fine della riattivazione e riaccensione dell’impianto sono sottoposte a nuova procedura autorizzativa. Nelle more della nuova eventuale autorizzazione l’attività relativa alle emissioni in atmosfera è sospesa.”
Applicato alla stretta attualità questo significa che la centrale a biomasse di Poggiofiorito, posta sotto sequestro dall’Autorità giudiziaria, dovrà riprendere da capo l’iter autorizzativo passando per la procedura V.I.A. e analoga sorte potrebbe toccare a sansificio e centrale a biomasse di Treglio se l’inchiesta in corso accerterà reati e violazioni di legge.

Maurizio Acerbo (Rifondazione Comunista) ha invece presentato un emendamento, anch’esso approvato, che, oltre allo stop per l’eolico selvaggio, prevede una moratoria per le centrali a biomasse superiori a 1MW stabilendo che “[…] La Giunta Regionale predispone entro 180 gg. il Piano Regionale per le Energie Alternative. Fino all’approvazione del piano da parte del Consiglio è sospeso l’iter autorizzativo per impianti fotovoltaici in zona agricola, eolici e per centrali a biomasse di potenza superiore ad 1MW.”

Si tratta di due provvedimenti che, ognuno in proporzione per la sua parte, aiutano nell’opposizione al processo degenerativo di diffusione incontrollata, inutile e dannosa di quegli impianti, soprattutto centrali a biomasse e biogas, che dietro l’etichetta fuorviante di “energia alternativa” non portano alcun beneficio alle Comunità ospitanti, tutt’altro.

C’è poi da fare un’amara riflessione: viviamo un tempo in cui le informazioni corrono veloci e sono a disposizione di tutti, così come ogni più recente aggiornamento della scienza. Nello specifico della nostra zona ci sono gruppi e associazioni, in primis Nuovo Senso Civico, che si battono da anni per mettere al corrente le popolazioni locali sulle decisioni che ne compromettono gravemente la qualità della vita.

Com’è possibile allora, come nel caso di Poggiofiorito, che solo un anno fa il Sindaco di quel Comune, incurante di tutti gli avvertimenti e gli appelli, abbia autorizzato un simile impianto nella Conferenza dei Servizi? Com’è possibile che a Treglio, dopo anni di mobilitazione, convegni e manifestazioni, l’Amministrazione Comunale abbia continuato a dimostrarsi sempre timida e titubante e le iniziative le abbia dovute prendere la società civile e il mondo associazionistico (leggi NSC) sostituendosi a chi istituzionalmente avrebbe l’obbligo di farlo?

L’auspicio finale è che la nuova legislatura regionale si indirizzi nel solco positivo di questa giornata e che finalmente si smetta di rincorrere le continue emergenze locali adottando una serie di leggi strutturali che abbiano come priorità assoluta la difesa della salute di tutti i cittadini abruzzesi eliminando e impedendo l’insorgere di tutte quelle cause che vanno a danneggiarla spesso in maniera irrimediabile.

domenica 13 aprile 2014

I DANNI DELL'IMMOBILISMO SULLA MOBILITA': APPELLO DI NSC E "CODICI" ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI LANCIANO

Inciviltà su 4 ruote
Pubblichiamo qui di seguito l'appello congiunto rivolto all'Amministrazione Comunale di Lanciano dalle Associazioni "Nuovo senso Civico" e "Codici- Centro per i diritti del Cittadino.

CHIEDIAMO ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI LANCIANO DI INTERVENIRE SUBITO SULLA MOBILITA’ IN DIFESA DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE DI TUTTI I CITTADINI.

I  recenti fatti di cronaca con le tragedie sfiorate per l’investimento di un bambino davanti scuola nel quartiere Santa Rita (vedi da "Il Centro" QUI ) e del presidente della Pro loco in Piazza Plebiscito riportano con urgenza in primo piano un tema sul quale ci battiamo da sempre e che abbiamo trattato l’ultima volta solo pochi giorni fa: IL RIPENSAMENTO GLOBALE DELLA MOBILITA’ ALL’INTERNO DELLA CITTA’ ED UNA NUOVA REGOLAMENTAZIONE DEI FLUSSI IN ENTRATA E IN USCITA.

Non è più sopportabile lo strapotere dell’auto privata a danno di chi si muove meritoriamente a piedi o in bicicletta o di chi è costretto dalla propria disabilità ad utilizzare i più diversi ausili per la deambulazione. E’ solo da questo punto di vista poco privilegiato che ci si rende pienamente conto di quanta inciviltà contraddistingua il comportamento di tanti automobilisti: macchine parcheggiate davanti agli scivoli o abusivamente negli spazi riservati ai portatori di handicap, sulle strisce o sui percorsi pedonali, in doppia fila o con i motori accesi davanti alle scuole. Guide distratte, noncuranti e pericolose mentre si fuma o si messaggia con il telefonino e a volte facendo entrambe le cose contemporaneamente.

Ma purtroppo l’Amministrazione Comunale invece di scoraggiare quest’uso eccessivo e improprio dell’automobile (i cui costi economici sono tra l’altro diventati proibitivi) continua a considerarlo prioritario, relegando in secondo piano le altre forme virtuose di spostamento. E così si continuano a progettare nuovi costosissimi parcheggi che, com’è ormai riconosciuto a livello internazionale, invece di risolvere il problema del traffico lo aggravano, mentre nel frattempo le strisce pedonali sbiadiscono e scompaiono, le barriere architettoniche restano insormontabili, le bici del bike-sharing vengono offerte per essere scaraventate indifese nel vortice pericoloso del traffico e qualcuno infine ha la spudoratezza anti-storica di chiedere la riapertura del Corso alle auto.

Non possiamo più permetterci di aspettare i grandi progetti, i piani o i mega-investimenti dall’assai dubbia sostenibilità finanziaria, dall’altrettanto incerta realizzazione e dai tempi troppo lunghi. L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DEVE INTERVENIRE SUBITO CON PROVVEDIMENTI INCISIVI E DAI BASSI COSTI UTILIZZANDO CIO’ CHE HA GIA’ A DISPOSIZIONE.

Proviamo a dare qualche modesto suggerimento:

  • Trasformazione graduale delle strade in sensi unici in modo da liberare spazio per il transito più sicuro delle biciclette, incentivandone così l’utilizzo generalizzato. Se mille persone scelgono di prendere la bici come mezzo di trasporto principale avremo non solo aria più pulita per tutti, spazi meno ingombrati, bellezze artistiche meno sfigurate e riduzione del rumore, ma anche mille posti auto in più subito disponibili per chi ne ha davvero necessità o viene da fuori;
  • Aumento conseguente di mezzi e postazioni di bike-sharing che usufruiranno di una circolazione più agevolata e meno rischiosa;
  • Incentivi per chi acquista una bicicletta e dimostra di utrilizzarla abitualmente per i propri spostamenti urbani, per andare al lavoro o a scuola. Stesso discorso per chi sceglie di andare a piedi;
  • Potenziamento dell’uso dei mezzi pubblici già esistenti attraverso incentivi, sconti e campagne promozionali;
  • Estensione delle aree pedonali interdette al transito motorizzato e dei percorsi pedonali protetti;
  • Installazione di un semaforo pedonale all’imbocco dal quartiere Santa Rita su via per Treglio (di fianco alla cava) dove attraversare è quasi un suicidio e ripristino di analogo dispositivo all’incrocio con via per Fossacesia;
  • Rifacimento di tutte le strisce pedonali in Città evidenziandone la presenza e monitorandone continuamente il mantenimento della piena visibilità;
  • Abbattimento progressivo delle innumerevoli barriere architettoniche esistenti che impediscono ai disabili di esercitare il pari diritto a muoversi liberamente negli spazi pubblici;
  • Creazione di zone protette attorno alle scuole negli orari di entrata ed uscita utilizzando anche personale volontario di sorveglianza;
  • Intensificazione dei controlli sulle auto per scoraggiare e punire comportamenti irregolari e pericolosi e tolleranza zero per chi intralcia ed occupa spazi riservati ai portatori di handicap;
  • Attivazione di parcheggi di scambio mezzo privato/mezzo pubblico in spazi adiacenti al centro già esistenti (zone industriali, centri commerciali, ecc.) anche attraverso accordi con soggetti privati.
Sono solo alcune idee, a cui se ne possono aggiungere tante altre, che hanno il merito di essere immediatamente praticate senza grandi costi e che dimostrerebbero la volontà dell’Aministrazione Comunale di migliorare sensibilmente vivibilità e qualità della vita della propria Comunità.

Una drastica riduzione del traffico veicolare oltre che salvaguardare la salute pubblica grazie al minore inquinamento e far risparmiare tanti soldi, favorirebbe anche chi ha davvero la necessità di utilizzare il mezzo privato favorendo lo scorrimento e aumentando la disponibilità di parcheggi.

I gravi incidenti di questi giorni sono un avvertimento che non può essere sottovalutato se non si vuole correre il rischio di pagarne tutte le conseguenze per esiti ancora peggiori che nessuno si augura ma che si deve fare in modo con tutti i mezzi a disposizione che non accadano mai.

Franco Mastrangelo – NUOVO SENSO CIVICO

Mario Ciccocioppo – CODICI Centro per i diritti del Cittadino

PER APPROFONDIMENTI:
RASSEGNA STAMPA:
A SPASSO PER LA CITTA' ( se ci riuscite) - Album fotografico:
 AAA strisce pedonali cercasi...:
Dal quartiere Santa Rita al centro a piedi, missione impossibile:

 

sabato 5 aprile 2014

SUBITO UN CONFRONTO PUBBLICO SULLA QUALITA' DELL'ARIA A LANCIANO






In merito alle perplessità ed alle richieste fatte dal Sindaco di Lanciano Dott. Mario Pupillo nella sua intervista del 4 aprile a “Il Centro” (vedi qui in fondo) Nuovo Senso Civico chiede che lo stesso Sindaco e l’intera Amministrazione Comunale organizzino al più presto un confronto pubblico sulla qualità dell’aria nel nostro comprensorio aperto a tutta la Cittadinanza che così avrà modo di farsi un’idea più chiara della situazione e stabilire se deve preoccuparsi oppure dormire sonni tranquilli.

Nuovo Senso Civico come sempre si dichiara fin d’ora disponibile all’incontro durante il quale potrà fornire dati e documenti in suo possesso e presentare le proprie argomentazioni nel solito spirito costruttivo e dedito al bene comune che lo contraddistingue e nella totale assenza di atteggiamenti pregiudizialmente ostili nei confronti dell’attuale Amministrazione Comunale con la quale si è sempre dimostrato pronto alla collaborazione.

In quella sede potremo approfondire tutte le tematiche relative al problema ma ci sembra il caso di precisare adesso alcuni punti per una maggiore comprensione preliminare:
  • Lo studio commissionato da NSC è stato svolto dall’Istituto STI – Sviluppo Tecnologie Industriali di Sora, associazione certificata di professionisti specializzati nel settore e accreditata a livello internazionale, con dotazioni e tecnologie all’avanguardia. I risultati dello studio sono stati già pubblicati nei giorni scorsi sulle pagine Facebook di NSC ma abbiamo sempre ribadito che questo deve essere considerato solo un primo passaggio, una segnalazione del problema che va approfondito con ulteriori e più accurate ricerche;
  • I due studi sulla qualità dell’aria svolti in anni recenti dal Mario Negri Sud hanno caratteristiche e rilevanza molto diverse tra loro. Quello del 2010 commissionato dalla Provincia di Chieti è stato condotto con un procedimento all’avanguardia (superiore a qualsiasi altro monitoraggio puramente strumentale) detto “biomonitoraggio” che attraverso l’uso dei licheni garantisce dati certi e precisi sullo stato dell’aria e dell’ambiente circostante:i risultati sono stati che la qualità dell’aria nell’area di Lanciano è la peggiore dell’intera provincia di Chieti, insieme a Pollutri;
  • Lo “Studio Squilla” del 2012, commissionato dall’A.C. di Lanciano, ha utilizzato invece una metodologia di tipo strumentale a mezzo dei cosiddetti “radiello” largamente meno efficace del biomonitoraggio e, a detta degli stessi ricercatori del Mario Negri Sud, incapace di rilevare le polveri sottili e le diossine che sono i principali elementi inquinanti e sicuramente cancerogeni presenti nelle città (come dichiarato ufficialmente dall’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità). Nonostante ciò lo studio Squilla ha messo comunque in evidenza nella zona di Villa Pasquini (dove ricade la centrale a biogas) la concentrazione di una sostanza nociva come l’anidride solforosa che lo stesso responsabile del MNS Dott. Tommaso Pagliani definì “anomala” e meritevole di ulteriori approfondimenti che però non sono mai stati effettuati;
  • Infine, e senza volontà di polemica, come fa il Sindaco Pupillo ad affermare che la qualità dell’aria nella nostra zona è addirittura migliorata? Sulla base di quali evidenze scientifiche? Speriamo di essere al più presto smentiti con dati concreti ma le forti perplessità rimangono se pensiamo che negli anni sono certamente aumentate le fonti di inquinamento come ad esempio gli impianti classificati insalubri come la centrale a biomasse di Treglio o quella a biogas di Villa Pasquini ed anche il traffico veicolare altamente nocivo per la salute visto che non c’è stato alcun serio intervento per risolvere questo problema.

Da sempre l’unico obiettivo di Nuovo Senso Civico è la difesa degli interessi collettivi e soprattutto la salvaguardia della salute dell’intera cittadinanza.
Siamo certi che anche il Primo cittadino Mario Pupillo, nella doppia veste di Sindaco e medico, insieme a tutta l’Amministrazione Comunale che presiede saprà dimostrare con i fatti concreti di pensarla allo stesso modo.

NUOVO SENSO CIVICO
SULLO STESSO ARGOMENTO CLICCA SU: POLLINE GIALLO PIENO DI VELENI

domenica 30 marzo 2014

POLLINE GIALLO PIENO DI VELENI A LANCIANO E TREGLIO: LE AUTORITA' INTERVENGANO SUBITO PER DIFENDERE LA SALUTE DELLA COLLETTIVITA'


Il polline giallo analizzato


DOPO L’ACQUA, L’ARIA: LE VITE DEGLI ABRUZZESI SACRIFICATE SULL’ALTARE DEGLI AFFARI SPORCHI.  LE AUTORITA’ INTERVENGANO SUBITO PER FERMARE QUESTA SPIRALE PERVERSA.


Siamo profondamente indignati e stufi di contare i morti dopo che i danni sono stati fatti specie se questi danni sono perfettamente evitabili se solo avessimo una classe politica, amministrativa, dirigenziale e imprenditoriale degna di rivestire questo ruolo invece di personaggi perlopiù incapaci, omertosi e spesso conniventi fino a sconfinare nel vero e proprio crimine, come dimostra la vergognosa vicenda di Bussi. L’Abruzzo da “terra dei cuochi” a “terra dei fuochi” prima e più di qualsiasi altra regione. L’acqua che dà la vita, che è la vita stessa, avvelenata consapevolmente per i propri sporchi interessi privati.


Ma non c’è solo l’acqua. Come andiamo ripetendo da anni c’è anche l’aria, altro elemento vitale, continuamente inquinata da fumi ed emissioni nocive prodotte spesso da impianti del tutto inutili per la collettività ma assai remunerativi per gli imprenditori senza scrupoli che li installano con la compiacenza degli amministratori locali e senza alcun coinvolgimento delle comunità ignare.


Per i sopraccitati motivi abbiamo deciso di far analizzare da un laboratorio di un Istituto privato laziale un campione di polline proveniente da conifere che fioriscono tra ottobre e novembre, prelevato tra Treglio e Lanciano. La scelta è ricaduta sul polline di queste varietà arboree in quanto si sviluppano ad una altezza media che varia tra il metro e mezzo e i dieci metri, valore intermedio dell'aria che respiriamo. Il polline si sviluppa in pochi giorni, di conseguenza gli inquinanti assimilati si riferiscono alla breve vita di questa sostanza organica. Se ad esempio avessimo usato dei campioni di corteccia le sostanze rinvenute sarebbero state riferite a decenni di esposizione, quindi passate, risultato di anni di accumulo. Questa metodica dovrebbe dimostrare la qualità dell'aria che quotidianamente respiriamo. Altro dato importante che vogliamo portare all'attenzione è come i pollini, che tra pochi giorni invaderanno l'ambiente, siano un eccezionale veicolo di trasporto di inquinanti nel nostro organismo a maggior danno per gli allergici ma anche per il resto della popolazione. L'aria la respiriamo tutti con conseguenze negative rilevanti in particolare per i bambini e gli anziani, sicuramente i soggetti più a rischio. (Vedi nota 1*)


All’interno di questo polline giallo sono state rinvenute diverse sostanze cancerogene, tossiche e mutagene tra le quali toluene, benzene e furani, alcune con picchi elevatissimi come nel caso del benzoghiperilene e del dieldrin. Quest’ultimo è un potente insetticida nato negli anni ’50 in concorrenza con il DDT e oggi proibito in molti paesi. E’ correlato all’insorgere della malattia di Parkinson, del cancro, di danni al sistema immunitario, riproduttivo, nervoso e ai nascituri. Queste sostanze, come altre, sono state rilevate anche nelle analisi effettuate nelle zone più inquinate del casertano. Come mai sono presenti qui?


Naturalmente c’è bisogno di approfondimenti più accurati e di un monitoraggio permanente ed è proprio questo che chiediamo agli organismi istituzionali preposti, ARTA in testa. Occorre sottolineare che già l’autorevole e avanzato biomonitoraggio sulla qualità dell’aria in provincia di Chieti condotto dall’Istituto Mario Negri Sud nel 2010 aveva evidenziato dati sconfortanti nella fascia costiera con i risultatui peggiori proprio nell’area frentana di Lanciano.


I Sindaci hanno un’enorme responsabilità in queste vicende perché rappresentano a livello locale la massima autorità sanitaria che ha l’obbligo di tutelare la salute ed il benessere dei propri concittadini recependone positivamente le legittime istanze. Pertanto sono loro per primi che devono pretendere tutti gli approfondimenti del caso e impedire nello stesso tempo qualsiasi situazione o insediamento che provochi un peggioramento della qualità dell’aria. Devono anzi attivarsi con ogni mezzo per migliorarla il più possibile, come impone una specifica direttiva europea.


Non ci stancheremo mai di ripetere che è proprio la Comunità Europea a spingere affinchè si utilizzi il più possibile il “principio di precauzione” (recepito dalla legislazione italiana) quando ci sia il ragionevole dubbio di un rischio per le popolazioni anche senza l’evidenza scientifica dello stesso. Non possiamo ritrovarci dieci o venti anni dopo a piangere lacrime amare solo perché prima non c’era la certezza del danno (ma neanche dell’assenza del danno). La ricerca scientifica, sempre benvenuta, ha in questi casi tempi troppo lunghi che non possiamo più permetterci rimanendo inerti.


L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito la sicura cancerogenicità delle emissioni da combustione di qualsiasi natura, dalle ciminiere ai tubi di scappamento delle auto, ed è quindi compito primario della buona politica e dei validi amministratori locali di adottare tutte le soluzioni possibili per scoraggiare e ridurre tali fenomeni. E cosa fanno invece i vertici della Regione Abruzzo? Firmano una convenzione che autorizza e incentiva l’incenerimento del CSS (materiale combustibile derivato dai rifiuti) negli impianti termici e negli inceneritori (quindi anche nelle centrali a biomasse) favorendo di fatto, oltre agli introiti di qualche imprenditore riconoscente, un aumento diffuso dell’inquinamento.


Dobbiamo dire una volta per tutte un forte e chiaro BASTA a questi comportamenti. Vanno bene i monitoraggi e tutti gli studi possibili così come la richiesta sacrosanta di un registro tumori regionale ma la prima cosa da fare è eliminare a monte le cause delle malattie attraverso la prevenzione primaria che va ad incidere anche sui fattori ambientali di rischio.

Se politici, dirigenti, amministratori locali e chiunque abbia potere decisionale in questo ambito non comincerà da qui ad adottare pratiche virtuose per il benessere collettivo, si renderà responsabile e complice di un crimine contro la vita e l’umanità intera che non verrà più tollerato.


*Nota 1: Vogliamo ricordare che l'utilizzo dei pollini per studiare la qualità dell'aria viene ampiamente utilizzato dalla Scienza  ufficiale " Aerobiologia" lo studio della componente di origine biologica aerodispersa; avendo come obiettivo la ricerca di particelle responsabili di patologie che incidono sulla nostra salute, sulle colture e sul patrimonio artistico.

 L' Aeerobiologia si occupa, in modo complementare alle ricerche chimiche e fisiche, delle problematiche dell'inquinamento atmosferico, attraverso il monitoraggio sporo-pollinico.

Il contributo che l'Aerobiologia può dare con il monitoraggio in continuo dei pollini e delle particelle aerodisperse non è limitato soltanto al campo della medicina, e in particolare all'allergologia, ma si estende anche ad altri settori quali l'agricoltura, la fitopatologia, la conservazione dei beni culturali nonchè allo studio della biodiversità, del clima e dell'inquinamento atmosferico.  


 NUOVO SENSO CIVICO


Il polline giallo incriminato
PER APPROFONDIMENTI LEGGI ANCHE:
RASSEGNA-STAMPA:

sabato 22 marzo 2014

A LANCIANO TUTTO FERMO SULLA MOBILITA' SANA E FUNZIONALE MENTRE LE AUTO CONTINUANO A SPADRONEGGIARE

scene di quotidiana e impunita inciviltà


  • mentre il tanto sbandierato "PGTU - Piano Generale del Traffico Urbano" sembra ormai morto e sepolto;
  • mentre le automobili continuano indisturbate ad essere parcheggiate davanti agli scivoli ed ai monumenti storici, sui passaggi pedonali e negli spazi riservati ai disabili; 
    Percorso pedonale di Santo Spirito
  •  mentre le biciclette del bike-sharing prendono polvere in qualche deposito perchè l'Amministrazione Comunale non è stata capace di mettere su quattro pensiline protettive;
  • mentre all'orizzonte non si profila non dico una pista ciclabile ma neanche qualche senso unico in più per rendere più sicuri e a costo zero gli spostamenti in bici di chi la usa benemerito per muoversi in città senza inquinare;
  • mentre chi cerca di attraversare la strada dopo aver faticosamente individuato le strisce pedonali in via di estinzione ringrazia l'autista che lo fa passare senza ammazzarlo;
    AAA STRISCE PEDONALI CERCASI (davanti all'Ospedale)
    AAA STRISCE PEDONALI CERCASI-2 (quartiere Santa Rita dove attraversare è quasi un suicidio)
  • mentre l'Amministrazione Comunale è tutta concentrata su progetti e studi di fattibilità per opere costosissime e di assai dubbia realizzazione quali rotatorie e parcheggi che, soprattutto questi ultimi, invece di risolvere il problema del traffico lo aggravano, come ampiamente dimostrato;
  • mentre i soggetti più deboli ma titolari di pari diritti alla mobilità quali pedoni, portatori di handicap e ciclisti sono condannati a soccombere di fronte allo strapotere incentivato degli automobilisti;
  • mentre madri e padri si ingorgano davanti alle scuole a motori accesi per riprendere i figli e avvelenarli un pò tutti;
mentre tutto questo accade e viene fatto accadere, penalizzando i comportamenti virtuosi in favore di quelli dannosi per la collettività, i lavori al prestigioso ELIPORTO di Lanciano procedono spediti a dimostrazione che qui da noi chi è forte e "influente" la propria mobilità su misura se la fa da sè e senza intralci.
Franco Mastrangelo - NSC Lanciano
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SCENE DI QUOTIDIANA INCIVILTA' A 4 RUOTE (se volete segnalarcene altre inviate le vostre foto a info@nuovosensocivico.it   oppure a francomnsc@email.it )
 
:
Via Renzetti

Via per Fossacesia nei pressi dell'Ospedale
 
Corso Bandiera

domenica 2 marzo 2014

IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE ANDREBBE INSERITO NELLA COSTITUZIONE A TUTELA DELLA SALUTE DI TUTTI I CITTADINI

In questo articolo ci rivolgiamo soprattutto a Sindaci ed Amministratori locali che hanno l'obbligo di preservare la buona salute dei loro concittadini e che devono piantarla una volta per tutte con i soliti giochetti del "non sapevo", "non è sicuro che", "non possiamo intervenire".

Qui sotto diamo conto dell'ennesimo autorevolissimo studio scientifico che certifica la cancerogenità delle emissioni da combustione che segue tanti altri con risultati analoghi. Purtroppo però questi studi hanno tempi di svolgimento piuttosto lunghi, spesso ventennali, arrivando così a conclusioni certe quando ormai i danni sono già stati devastanti. Il caso dell'amianto è emblematico in questo senso.
Esiste però un'arma molto efficace ed immediatamente utilizzabile dai rappresentanti istituzionali che si chiama "principio di precauzione" e che viene sollecitato dalla stessa Comunità Europea per la protezione dell'ambiente e della salute anche se la valutazione scientifica del rischio non consente di determinarne gli effetti con sufficiente certezza. E' un principio (recepito dall'Italia nel d.lgs. 152/06, leggi QUI) che esalta il valore della prevenzione e che consente interventi utili anche dal punto di vista della spesa perchè molto meno onerosi di quelli posteriori in riparazione del danno.

E' uno strumento formidabile a disposizione dei Sindaci che, lo ripetiamo per l'ennesima volta, sono la massima autorità sanitaria locale e in questa veste non possono manifestare timidezze o sudditanza nei confronti di poteri diversi, economici o di altra natura.

Devono tenere sempre la schiena dritta quando, come accade sempre di più nella nostra Regione, vengono proposti interventi inquinanti e nocivi per il benessere delle comunità locali che non ne traggono alcun vantaggio neanche dal punto di vista economico e occupazionale.

Gli esempi sono all'ordine del giorno dal campo petrolifero a quello della finta "green economy" (biomasse e simili), dai rifiuti e gli inceneritori al traffico veicolare e via discorrendo.

Nel dubbio è sempre meglio tutelare la parte più debole: questo è il compito più onorevole per chi si vuole fregiare dell'appellativo di "Primo Cittadino".

PER APPROFONDIMENTI:
Qui di seguito pubblichiamo l'articolo del Prof. Federico Valerio sulla nocività delle combustioni dal suo blog "Scienziato preoccupato":


Fare clic con il pulsante destro del mouse qui per scaricare le immagini. Per motivi di riservatezza, il download automatico dell'immagine da Internet non è stato eseguito.

Un grande studio, che ha coinvolto trecentomila abitanti di nove paesi europei, tra cui l'Italia, ha dimostrato che respirare polveri fini (PM10) e ultrafini (PM2,5), aumenta il rischio di cancro polmonare.

L'articolo pubblicato in questi giorni su Lancet Oncology ha definitivamente confermato, oltre ogni ragionevole dubbio, che le polveri che si sviluppano a seguito di combustioni, caratterizzate da dimensioni molto piccole (diametro inferiori a 10 e 2,5 millesimi di millimetro), possono provocare il cancro al polmone, anche in chi non ha mai fumato sigarette.

Lo studio ha dimostrato che il numero di tumori polmonari che si registrano in una determinata popolazione, aumenta in proporzione alla concentrazione di polveri sottili che quella popolazione ha mediamente respirato.

Ogni 10 microgrammi (milionesimo di grammo) in più, di polveri sottili presenti in un metro cubo d'aria inalato, il rischio di cancro polmonare aumenta del 22%.

Ad esempio, questo significa che, se in una determinata popolazione di non fumatori, esposti a 10 microgrammi di polveri sottili (PM10) per metro cubo d'aria , si registrano 100 casi di tumori polmonari all'anno, nello stesso numero di persone, esposte a 20 microgrammi di polveri per metro cubo, i casi di tumore polmonare sono 122.

I casi di tumore salgono a 144, con un'esposizione media a 30 microgrammi per metro cubo, a 166, se l'esposizione arriva  a 40 microgrammi per metro cubo.

E se la concentrazione di polveri è di 50 microgrammi per metro cubo, i tumori polmonari attesi saranno 189.

Le concentrazioni di polveri sottili riportate in questo esempio ( da 10 a 50 microgrammi per metro cubo)  non sono casuali.

La popolazione norvegese che ha partecipato allo studio era esposta a 13 microgrammi per metro cubo, quella olandese a 25 microgrammi, mentre quella romana faceva registrare una esposizione a 36 microgrammi per metro cubo e quella torinese risultava la più esposta in assoluto: 48 microgrammi per metro cubo.

Tutto questo significa che nelle popolazioni italiane (56 milioni di persone), a causa dell'elevato inquinamento dell'aria ignorato o colpevolmente tollerato, si registrano molti tumori polmonari che potrebbero essere evitati se adeguate scelte politiche riducessero l' elevato inquinamento atmosferico da polveri sottili del nostro Paese,  ai livelli considerati normali nei paesi del nord Europa.

E poichè  le PM10 si producono, inevitabilmente, ogni volta che si brucia qualche cosa, queste politiche, finalizzate alla prevenzione primaria dei tumori polmonari, riguardano tutte le combustioni evitabili o riducibili.

A cominciare, ovviamente,  dal fumo di sigaretta, ma anche quelle della mobilitità urbana (privilegiare il trasporto collettivo su mezzi a trazione elettrica), del trattamento dei rifiuti (riciclo e compostaggio, al posto dell'incenerimento), del condizionamento degli edifici (più isolamento termico e meno combustibili per il loro condizionamento), della produzione di elettricità (più solare eolico, idroelettrico, meno carbone), dell'uso energetico delle biomasse (abolire gli incentivi alla combustione e alla gasificazione di biomasse).


Infine, lo studio pubblicato su Lancet ha confermato che gli attuali limiti di legge per le PM10 (40 microgrammi per metro cubo) non sono sufficenti a tutelare la salute dei cittadini.

Un significativo aumento dei tumori polmonari si sono registrati anche con esposizioni a polveri sottili  inferiori a 40 microgrammi per metro cubo.

Pertanto, ogni scelta che comporta un aumento evitabile delle emissioni di polveri sottili deve essere vietata.

Rientra in questi divieti la sostituzione d'impianti a metano (a bassa emissione di polveri sottili)  con impianti alimentati con rifiuti, cippato di legno e oli vegetali (ad alta emissione di polveri sottili): una scelta che si sta diffondendo nel nostro paese, a causa della "droga" dei certificati verdi regalati a chi produce elettricità bruciando biomasse.

Prof. Federico Valerio