domenica 30 marzo 2014

POLLINE GIALLO PIENO DI VELENI A LANCIANO E TREGLIO: LE AUTORITA' INTERVENGANO SUBITO PER DIFENDERE LA SALUTE DELLA COLLETTIVITA'


Il polline giallo analizzato


DOPO L’ACQUA, L’ARIA: LE VITE DEGLI ABRUZZESI SACRIFICATE SULL’ALTARE DEGLI AFFARI SPORCHI.  LE AUTORITA’ INTERVENGANO SUBITO PER FERMARE QUESTA SPIRALE PERVERSA.


Siamo profondamente indignati e stufi di contare i morti dopo che i danni sono stati fatti specie se questi danni sono perfettamente evitabili se solo avessimo una classe politica, amministrativa, dirigenziale e imprenditoriale degna di rivestire questo ruolo invece di personaggi perlopiù incapaci, omertosi e spesso conniventi fino a sconfinare nel vero e proprio crimine, come dimostra la vergognosa vicenda di Bussi. L’Abruzzo da “terra dei cuochi” a “terra dei fuochi” prima e più di qualsiasi altra regione. L’acqua che dà la vita, che è la vita stessa, avvelenata consapevolmente per i propri sporchi interessi privati.


Ma non c’è solo l’acqua. Come andiamo ripetendo da anni c’è anche l’aria, altro elemento vitale, continuamente inquinata da fumi ed emissioni nocive prodotte spesso da impianti del tutto inutili per la collettività ma assai remunerativi per gli imprenditori senza scrupoli che li installano con la compiacenza degli amministratori locali e senza alcun coinvolgimento delle comunità ignare.


Per i sopraccitati motivi abbiamo deciso di far analizzare da un laboratorio di un Istituto privato laziale un campione di polline proveniente da conifere che fioriscono tra ottobre e novembre, prelevato tra Treglio e Lanciano. La scelta è ricaduta sul polline di queste varietà arboree in quanto si sviluppano ad una altezza media che varia tra il metro e mezzo e i dieci metri, valore intermedio dell'aria che respiriamo. Il polline si sviluppa in pochi giorni, di conseguenza gli inquinanti assimilati si riferiscono alla breve vita di questa sostanza organica. Se ad esempio avessimo usato dei campioni di corteccia le sostanze rinvenute sarebbero state riferite a decenni di esposizione, quindi passate, risultato di anni di accumulo. Questa metodica dovrebbe dimostrare la qualità dell'aria che quotidianamente respiriamo. Altro dato importante che vogliamo portare all'attenzione è come i pollini, che tra pochi giorni invaderanno l'ambiente, siano un eccezionale veicolo di trasporto di inquinanti nel nostro organismo a maggior danno per gli allergici ma anche per il resto della popolazione. L'aria la respiriamo tutti con conseguenze negative rilevanti in particolare per i bambini e gli anziani, sicuramente i soggetti più a rischio. (Vedi nota 1*)


All’interno di questo polline giallo sono state rinvenute diverse sostanze cancerogene, tossiche e mutagene tra le quali toluene, benzene e furani, alcune con picchi elevatissimi come nel caso del benzoghiperilene e del dieldrin. Quest’ultimo è un potente insetticida nato negli anni ’50 in concorrenza con il DDT e oggi proibito in molti paesi. E’ correlato all’insorgere della malattia di Parkinson, del cancro, di danni al sistema immunitario, riproduttivo, nervoso e ai nascituri. Queste sostanze, come altre, sono state rilevate anche nelle analisi effettuate nelle zone più inquinate del casertano. Come mai sono presenti qui?


Naturalmente c’è bisogno di approfondimenti più accurati e di un monitoraggio permanente ed è proprio questo che chiediamo agli organismi istituzionali preposti, ARTA in testa. Occorre sottolineare che già l’autorevole e avanzato biomonitoraggio sulla qualità dell’aria in provincia di Chieti condotto dall’Istituto Mario Negri Sud nel 2010 aveva evidenziato dati sconfortanti nella fascia costiera con i risultatui peggiori proprio nell’area frentana di Lanciano.


I Sindaci hanno un’enorme responsabilità in queste vicende perché rappresentano a livello locale la massima autorità sanitaria che ha l’obbligo di tutelare la salute ed il benessere dei propri concittadini recependone positivamente le legittime istanze. Pertanto sono loro per primi che devono pretendere tutti gli approfondimenti del caso e impedire nello stesso tempo qualsiasi situazione o insediamento che provochi un peggioramento della qualità dell’aria. Devono anzi attivarsi con ogni mezzo per migliorarla il più possibile, come impone una specifica direttiva europea.


Non ci stancheremo mai di ripetere che è proprio la Comunità Europea a spingere affinchè si utilizzi il più possibile il “principio di precauzione” (recepito dalla legislazione italiana) quando ci sia il ragionevole dubbio di un rischio per le popolazioni anche senza l’evidenza scientifica dello stesso. Non possiamo ritrovarci dieci o venti anni dopo a piangere lacrime amare solo perché prima non c’era la certezza del danno (ma neanche dell’assenza del danno). La ricerca scientifica, sempre benvenuta, ha in questi casi tempi troppo lunghi che non possiamo più permetterci rimanendo inerti.


L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito la sicura cancerogenicità delle emissioni da combustione di qualsiasi natura, dalle ciminiere ai tubi di scappamento delle auto, ed è quindi compito primario della buona politica e dei validi amministratori locali di adottare tutte le soluzioni possibili per scoraggiare e ridurre tali fenomeni. E cosa fanno invece i vertici della Regione Abruzzo? Firmano una convenzione che autorizza e incentiva l’incenerimento del CSS (materiale combustibile derivato dai rifiuti) negli impianti termici e negli inceneritori (quindi anche nelle centrali a biomasse) favorendo di fatto, oltre agli introiti di qualche imprenditore riconoscente, un aumento diffuso dell’inquinamento.


Dobbiamo dire una volta per tutte un forte e chiaro BASTA a questi comportamenti. Vanno bene i monitoraggi e tutti gli studi possibili così come la richiesta sacrosanta di un registro tumori regionale ma la prima cosa da fare è eliminare a monte le cause delle malattie attraverso la prevenzione primaria che va ad incidere anche sui fattori ambientali di rischio.

Se politici, dirigenti, amministratori locali e chiunque abbia potere decisionale in questo ambito non comincerà da qui ad adottare pratiche virtuose per il benessere collettivo, si renderà responsabile e complice di un crimine contro la vita e l’umanità intera che non verrà più tollerato.


*Nota 1: Vogliamo ricordare che l'utilizzo dei pollini per studiare la qualità dell'aria viene ampiamente utilizzato dalla Scienza  ufficiale " Aerobiologia" lo studio della componente di origine biologica aerodispersa; avendo come obiettivo la ricerca di particelle responsabili di patologie che incidono sulla nostra salute, sulle colture e sul patrimonio artistico.

 L' Aeerobiologia si occupa, in modo complementare alle ricerche chimiche e fisiche, delle problematiche dell'inquinamento atmosferico, attraverso il monitoraggio sporo-pollinico.

Il contributo che l'Aerobiologia può dare con il monitoraggio in continuo dei pollini e delle particelle aerodisperse non è limitato soltanto al campo della medicina, e in particolare all'allergologia, ma si estende anche ad altri settori quali l'agricoltura, la fitopatologia, la conservazione dei beni culturali nonchè allo studio della biodiversità, del clima e dell'inquinamento atmosferico.  


 NUOVO SENSO CIVICO


Il polline giallo incriminato
PER APPROFONDIMENTI LEGGI ANCHE:
RASSEGNA-STAMPA:

sabato 22 marzo 2014

A LANCIANO TUTTO FERMO SULLA MOBILITA' SANA E FUNZIONALE MENTRE LE AUTO CONTINUANO A SPADRONEGGIARE

scene di quotidiana e impunita inciviltà


  • mentre il tanto sbandierato "PGTU - Piano Generale del Traffico Urbano" sembra ormai morto e sepolto;
  • mentre le automobili continuano indisturbate ad essere parcheggiate davanti agli scivoli ed ai monumenti storici, sui passaggi pedonali e negli spazi riservati ai disabili; 
    Percorso pedonale di Santo Spirito
  •  mentre le biciclette del bike-sharing prendono polvere in qualche deposito perchè l'Amministrazione Comunale non è stata capace di mettere su quattro pensiline protettive;
  • mentre all'orizzonte non si profila non dico una pista ciclabile ma neanche qualche senso unico in più per rendere più sicuri e a costo zero gli spostamenti in bici di chi la usa benemerito per muoversi in città senza inquinare;
  • mentre chi cerca di attraversare la strada dopo aver faticosamente individuato le strisce pedonali in via di estinzione ringrazia l'autista che lo fa passare senza ammazzarlo;
    AAA STRISCE PEDONALI CERCASI (davanti all'Ospedale)
    AAA STRISCE PEDONALI CERCASI-2 (quartiere Santa Rita dove attraversare è quasi un suicidio)
  • mentre l'Amministrazione Comunale è tutta concentrata su progetti e studi di fattibilità per opere costosissime e di assai dubbia realizzazione quali rotatorie e parcheggi che, soprattutto questi ultimi, invece di risolvere il problema del traffico lo aggravano, come ampiamente dimostrato;
  • mentre i soggetti più deboli ma titolari di pari diritti alla mobilità quali pedoni, portatori di handicap e ciclisti sono condannati a soccombere di fronte allo strapotere incentivato degli automobilisti;
  • mentre madri e padri si ingorgano davanti alle scuole a motori accesi per riprendere i figli e avvelenarli un pò tutti;
mentre tutto questo accade e viene fatto accadere, penalizzando i comportamenti virtuosi in favore di quelli dannosi per la collettività, i lavori al prestigioso ELIPORTO di Lanciano procedono spediti a dimostrazione che qui da noi chi è forte e "influente" la propria mobilità su misura se la fa da sè e senza intralci.
Franco Mastrangelo - NSC Lanciano
PER APPROFONDIMENTI CLICCA SULLE PAGINE:
SCENE DI QUOTIDIANA INCIVILTA' A 4 RUOTE (se volete segnalarcene altre inviate le vostre foto a info@nuovosensocivico.it   oppure a francomnsc@email.it )
 
:
Via Renzetti

Via per Fossacesia nei pressi dell'Ospedale
 
Corso Bandiera

domenica 2 marzo 2014

IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE ANDREBBE INSERITO NELLA COSTITUZIONE A TUTELA DELLA SALUTE DI TUTTI I CITTADINI

In questo articolo ci rivolgiamo soprattutto a Sindaci ed Amministratori locali che hanno l'obbligo di preservare la buona salute dei loro concittadini e che devono piantarla una volta per tutte con i soliti giochetti del "non sapevo", "non è sicuro che", "non possiamo intervenire".

Qui sotto diamo conto dell'ennesimo autorevolissimo studio scientifico che certifica la cancerogenità delle emissioni da combustione che segue tanti altri con risultati analoghi. Purtroppo però questi studi hanno tempi di svolgimento piuttosto lunghi, spesso ventennali, arrivando così a conclusioni certe quando ormai i danni sono già stati devastanti. Il caso dell'amianto è emblematico in questo senso.
Esiste però un'arma molto efficace ed immediatamente utilizzabile dai rappresentanti istituzionali che si chiama "principio di precauzione" e che viene sollecitato dalla stessa Comunità Europea per la protezione dell'ambiente e della salute anche se la valutazione scientifica del rischio non consente di determinarne gli effetti con sufficiente certezza. E' un principio (recepito dall'Italia nel d.lgs. 152/06, leggi QUI) che esalta il valore della prevenzione e che consente interventi utili anche dal punto di vista della spesa perchè molto meno onerosi di quelli posteriori in riparazione del danno.

E' uno strumento formidabile a disposizione dei Sindaci che, lo ripetiamo per l'ennesima volta, sono la massima autorità sanitaria locale e in questa veste non possono manifestare timidezze o sudditanza nei confronti di poteri diversi, economici o di altra natura.

Devono tenere sempre la schiena dritta quando, come accade sempre di più nella nostra Regione, vengono proposti interventi inquinanti e nocivi per il benessere delle comunità locali che non ne traggono alcun vantaggio neanche dal punto di vista economico e occupazionale.

Gli esempi sono all'ordine del giorno dal campo petrolifero a quello della finta "green economy" (biomasse e simili), dai rifiuti e gli inceneritori al traffico veicolare e via discorrendo.

Nel dubbio è sempre meglio tutelare la parte più debole: questo è il compito più onorevole per chi si vuole fregiare dell'appellativo di "Primo Cittadino".

PER APPROFONDIMENTI:
Qui di seguito pubblichiamo l'articolo del Prof. Federico Valerio sulla nocività delle combustioni dal suo blog "Scienziato preoccupato":


Fare clic con il pulsante destro del mouse qui per scaricare le immagini. Per motivi di riservatezza, il download automatico dell'immagine da Internet non è stato eseguito.

Un grande studio, che ha coinvolto trecentomila abitanti di nove paesi europei, tra cui l'Italia, ha dimostrato che respirare polveri fini (PM10) e ultrafini (PM2,5), aumenta il rischio di cancro polmonare.

L'articolo pubblicato in questi giorni su Lancet Oncology ha definitivamente confermato, oltre ogni ragionevole dubbio, che le polveri che si sviluppano a seguito di combustioni, caratterizzate da dimensioni molto piccole (diametro inferiori a 10 e 2,5 millesimi di millimetro), possono provocare il cancro al polmone, anche in chi non ha mai fumato sigarette.

Lo studio ha dimostrato che il numero di tumori polmonari che si registrano in una determinata popolazione, aumenta in proporzione alla concentrazione di polveri sottili che quella popolazione ha mediamente respirato.

Ogni 10 microgrammi (milionesimo di grammo) in più, di polveri sottili presenti in un metro cubo d'aria inalato, il rischio di cancro polmonare aumenta del 22%.

Ad esempio, questo significa che, se in una determinata popolazione di non fumatori, esposti a 10 microgrammi di polveri sottili (PM10) per metro cubo d'aria , si registrano 100 casi di tumori polmonari all'anno, nello stesso numero di persone, esposte a 20 microgrammi di polveri per metro cubo, i casi di tumore polmonare sono 122.

I casi di tumore salgono a 144, con un'esposizione media a 30 microgrammi per metro cubo, a 166, se l'esposizione arriva  a 40 microgrammi per metro cubo.

E se la concentrazione di polveri è di 50 microgrammi per metro cubo, i tumori polmonari attesi saranno 189.

Le concentrazioni di polveri sottili riportate in questo esempio ( da 10 a 50 microgrammi per metro cubo)  non sono casuali.

La popolazione norvegese che ha partecipato allo studio era esposta a 13 microgrammi per metro cubo, quella olandese a 25 microgrammi, mentre quella romana faceva registrare una esposizione a 36 microgrammi per metro cubo e quella torinese risultava la più esposta in assoluto: 48 microgrammi per metro cubo.

Tutto questo significa che nelle popolazioni italiane (56 milioni di persone), a causa dell'elevato inquinamento dell'aria ignorato o colpevolmente tollerato, si registrano molti tumori polmonari che potrebbero essere evitati se adeguate scelte politiche riducessero l' elevato inquinamento atmosferico da polveri sottili del nostro Paese,  ai livelli considerati normali nei paesi del nord Europa.

E poichè  le PM10 si producono, inevitabilmente, ogni volta che si brucia qualche cosa, queste politiche, finalizzate alla prevenzione primaria dei tumori polmonari, riguardano tutte le combustioni evitabili o riducibili.

A cominciare, ovviamente,  dal fumo di sigaretta, ma anche quelle della mobilitità urbana (privilegiare il trasporto collettivo su mezzi a trazione elettrica), del trattamento dei rifiuti (riciclo e compostaggio, al posto dell'incenerimento), del condizionamento degli edifici (più isolamento termico e meno combustibili per il loro condizionamento), della produzione di elettricità (più solare eolico, idroelettrico, meno carbone), dell'uso energetico delle biomasse (abolire gli incentivi alla combustione e alla gasificazione di biomasse).


Infine, lo studio pubblicato su Lancet ha confermato che gli attuali limiti di legge per le PM10 (40 microgrammi per metro cubo) non sono sufficenti a tutelare la salute dei cittadini.

Un significativo aumento dei tumori polmonari si sono registrati anche con esposizioni a polveri sottili  inferiori a 40 microgrammi per metro cubo.

Pertanto, ogni scelta che comporta un aumento evitabile delle emissioni di polveri sottili deve essere vietata.

Rientra in questi divieti la sostituzione d'impianti a metano (a bassa emissione di polveri sottili)  con impianti alimentati con rifiuti, cippato di legno e oli vegetali (ad alta emissione di polveri sottili): una scelta che si sta diffondendo nel nostro paese, a causa della "droga" dei certificati verdi regalati a chi produce elettricità bruciando biomasse.

Prof. Federico Valerio

sabato 22 febbraio 2014

MA CHE BRUTTO AMBIENTE! FORTI PERPLESSITA' SUL NUOVO MINISTRO DI RENZI

Il neo-ministro per l'ambiente Galletti con Casini
Premesso che speriamo di essere smentiti presto con fatti concreti e positivi, non possiamo nascondere la nostra profonda delusione per l'incarico di ministro per l'Ambiente affidato all'UDC (ma fa parte della maggioranza?) nella persona di Gianluca Galletti.

A parte il fatto che in una compagine così giovane ci tocca uno dei più "attempati" in un settore che più di altri ha come riferimento il futuro delle generazioni, il problema principale è che questo politico di lungo e abile corso non ha mai dato evidenza pubblica di un qualche interesse per le tematiche ambientali.

Ripetiamo ancora: speriamo che il nostro pessimismo possa sciogliersi presto come neve al sole, il nostro amato sole, ma le premesse non inducono all'ottimismo come possono confermare certe prese di posizione di Galletti che documentiamo qui sotto.

Se poi aggiungiamo che la nuova ministra per lo sviluppo economico è Federica Guidi di Confindustria le cose si complicano ulteriormente visto che i due ministeri spesso si devono coordinare tra di loro su determinate decisioni di carattere ambientale ed economico.

Le ombre su Ombrina e su tutto il resto, ahimè, si fanno sempre più scure ma questo ci induce non ad arrenderci ma a moltiplicare gli sforzi ora che il gioco si fa decisamente più duro.

Pubblichiamo qui di seguito l'articolo apparso su Ecoblog del 21 febbraio



Governo Renzi: Gianluca Galletti economista e Udc è il ministro per l'Ambiente

Un economista, Gianluca Galletti Udc e sottosegretario all'Istruzione nel Governo Letta è ministro per l'Ambiente del neo governo Renzi




Siamo messi bene!

mercoledì 19 febbraio 2014

MI SA CHE LE ELEZIONI SONO SEMPRE PIU' VICINE!!!


Molti cittadini di Poggiofiorito e di Arielli più volte ci avevano chiesto aiuto e consigli in merito alla centrale che stava per essere autorizzata nel paese. Dopo le opportune verifiche avevamo messo in allarme la cittadinanza su quali potevano essere i rischi sulla salute di un simile impianto. Avevamo suggerito di intraprendere iniziative opportune coinvolgendo le autorità competenti, in particolare il Comune di Poggiofiorito e la Regione Abruzzo, come più volte abbiamo fatto in simili occasioni, ottenendo i risultati sperati. Senza la loro collaborazione è pressoché impossibile ottenere il rispetto delle leggi che TUTELANO IL DIRITTO ALLA SALUTE. Ma come al solito Comune e Regione sono stati DISTRATTI, agevolando indirettamente gli interessi dei pochi anziché il BENE COMUNE.
Oggi apprendiamo con stupore che i sindaci del comprensorio e il consigliere regionale Camillo D'Alessandro scoprono, dopo le continue lamentele e proteste dei residenti, gli effetti devastanti di queste attività sulla incolumità dei cittadini, considerati dalla normativa "INSALUBRI DI 1° CLASSE" da autorizzare salvo terzi e lontano dai centri abitati.


MI SA CHE LE ELEZIONI SONO SEMPRE PIU' VICINE!!!

martedì 18 febbraio 2014

PERCHE’ ALESSANDRO LANCI E NUOVO SENSO CIVICO NON PARTECIPERANNO ALLE PRIMARIE


COMUNICATO-STAMPA DI “NUOVO SENSO CIVICO” DEL 17 FEBBRAIO 2014

“PERCHE’ ALESSANDRO LANCI E NUOVO SENSO CIVICO NON PARTECIPERANNO ALLE PRIMARIE”

Dopo aver raccolto in pochi giorni in tutte le province le firme necessarie per partecipare alle primarie Alessandro Lanci, presidente di “Nuovo Senso Civico”, si vede costretto a rinunciare a questo passaggio che da leale competizione quale doveva essere si è trasformata in una farsa.

Pensiamo infatti che opporre alla “corazzata” D’Alfonso tre soli contendenti dotati di mezzi e visibilità enormementi inferiori sia una presa in giro per l’intero elettorato. Oltretutto l’ipotesi che circola insistentemente di un rientro in gioco come candidati a prescindere dalle primarie di alti esponenti del PD nel caso di “infortuni” giudiziari  di D’Alfonso che ne impedirebbero la candidatura (obbligandolo in teoria a lasciare il posto al secondo classificato) accresce la convinzione di una rappresentazione con il copione già scritto.

Avevamo deciso di partecipare sulla spinta di tanti sostenitori entusiasti e non per smanie di visibilità personale ma perché ci sembrava un’ottima opportunità per mettere al centro del dibattito temi cari all’intera comunità abruzzese che trattiamo da anni e che rischiano di scomparire dalla ribalta politica (“Ombrina mare” e la petrolizzazione, il rapporto tra salute, ambiente e lavoro, la falsa “green economy” che peggiora qualità della vita e benessere dei cittadini).

Naturalmente nulla esclude una nostra candidatura diretta alle regionali ma in ogni caso ribadiamo fin da ora il nostro impegno totale affinchè tutte le coalizioni e i candidati presidenti prendano una posizione chiara e senza equivoci su questi argomenti.
L’intera comunità abruzzese ha dimostrato la sua netta opposizione alla deriva petrolifera ed a tutti quegli interventi inquinanti (vedi centrali a biomasse e biogas) che danneggiano non solo la salute ma anche l’economia locale orientata in tutt’altra e incompatibile direzione.

Concludiamo ringraziando tutti i volontari che in poche ore si sono attivati nella raccolta delle firme ed a tutte le migliaia di sostenitori che da anni ci seguono ribadiamo la promessa solenne di portare sempre alta la bandiera della difesa dell’Abruzzo da speculatori, malfattori e venditori di fumo palesi e occulti.

NUOVO SENSO CIVICO

sabato 25 gennaio 2014

LA POLITICA HA DECISO: OMBRINA SI FARA', MA L'INTERO POPOLO ABRUZZESE GLIELO IMPEDIRA'.

 E invece NO, Ombrina non si fa e la sua maledetta storia finisce il 31 dicembre 2015.
VINCE IL MARE, VINCE IL POPOLO, VINCE LA RAGIONE.

Restiamo sempre in attesa di un'autorevole smentita che fino ad oggi, 28 gennaio, non è arrivata su quanto pronosticato nel seguente articolo.
Per tranquillizzare la popolazione abruzzese e spazzare via ogni sospetto basterebbe una dichiarazione pubblica da parte di chi ha potere in causa (ministro, sottosegretario o simili) in cui si dice che le nostre sono tutte fandonie e si garantisce che Ombrina mai e poi mai si farà.
Se non ci sarà questa vincolante presa di posizione ufficiale abbiamo tutto il diritto di percepire una reiterata presa in giro e temere quindi il peggio che però, attenzione, l'intera opinione pubblica abruzzese saprà scongiurare con tutte le sue forze punendo civilmente chi avrà tradito le sue legittime aspettative con false promesse e atteggiamenti ambigui.
NUOVO SENSO CIVICO
(con un aggiornamento a fondo pagina del 26 gennaio: intervento di Enrico Graziani)
Si sta profilando un orribile orizzonte per l'Abruzzo, determinato da una pessima politica, ipocrita, ambigua, genuflessa ai danarosi potenti di turno, disinteressata alla salute ed al benessere delle persone che amministra, ripiegata su sè stessa e sui propri benefici immediati, neanche sfiorata dall'idea di un futuro più vivibile per tutti.

Da fonti parlamentari molto attendibili abbiamo saputo che ormai tutto sarebbe già deciso: OMBRINA MARE SI FARA', con buona pace del popolo abruzzese che in tutti i modi ha dimostrato di non volerla così come rigetta l'inutile e disastrosa deriva petrolifera della Regione.
Finirà che verrà approvata l'A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale) che è appunto una autorizzazione, solo con alcune prescrizioni perlopiù suggerite dalla stessa società petrolifera Medoil come ad esempio lo spostamento della nave-raffineria un pò più in là, alla ridicola distanza di 10-15 km. dalla costa, tanto per nasconderla vigliaccamente allo sguardo delle persone che però ne respireranno ugualmente gli invisibili veleni. Come un cecchino infallibile non sai da dove arriva il colpo ma stai sicuro che ti prenderà in piena fronte.
Evviva la Costa dei Trabocchi!

Naturalmente restiamo in attesa di autorevoli smentite al riguardo, ma finora abbiamo assistito ad un deprecabile silenzio e ad una inaudita inerzia soprattutto da chi avrebbe tutti gli strumenti a disposizione per risolvere la cosa in un baleno.
Abbiamo scritto a tutti i 21 parlamentari eletti in Abruzzo (leggi QUI ) esortandoli ad attivarsi subito in collaborazione tra loro e senza barriere di appartenenza per difendere la gente che li ha eletti: solo in due ci hanno risposto (pubblichiamo in fondo le loro e-mail) mentre in Parlamento tutto taceva e addirittura spariva misteriosamente dalla discussione una mozione anti-Ombrina presentata dal Movimento 5 Stelle.

SIAMO STUFI DI FARE LA PARTE DEI FESSI! 
IL NOSTRO E' UN MOVIMENTO TRASVERSALE CHE NON SPOSA A PRIORI LA CAUSA DI QUESTO O QUEL PARTITO O GRUPPO MA SOSTIENE SOLTANTO CHI DIMOSTRA DI IMPEGNARSI PER DAVVERO E SBUGIARDA CHI FA SOLO FINTA.
LE  RESPONSABILITA' POLITICHE DI QUESTA VICENDA SONO FIN TROPPO EVIDENTI: IL PARTITO DEMOCRATICO ESPRIME IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ENRICO LETTA, IL MINISTRO PER L'AMBIENTE ANDREA ORLANDO, IL MINISTRO PER LO SVILUPPO ECONOMICO FLAVIO ZANONATO ED E' LA PRINCIPALE E PIU' INFLUENTE FORZA DI GOVERNO.


TRA I PARLAMENTARI ABRUZZESI C'E' GIOVANNI LEGNINI CHE HA L'IMPORTANTISSIMA CARICA DI SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO.

Se si vuole si può!!

E poi ci sono le altre forze che sostengono l'esecutivo e quelle che fino a poco fa avevano anch'esse influenti incarichi di governo. Ma ripetiamo, non dovrebbe essere questione di maggioranza e opposizione ma, sulla spinta dell'opinione pubblica abruzzese che ha espresso una volontà contraria inequivocabile, tutte le forze dovrebbero unirsi per sventare questa sciagura.

SE NONOSTANTE TUTTO OMBRINA VERRA' REALIZZATA IL NOSTRO PRINCIPALE IMPEGNO, A COMINCIARE DALLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI, SARA' QUELLO DI INVITARE IN TUTTE LE SEDI GLI ELETTORI A NON VOTARE PARTITI, GRUPPI E POLITICI CHE SI SONO RESI DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE RESPONSABILI DI QUESTO SCHIAFFO VILE ALLA BELLEZZA, ALLA SALUTE ED ALL'ECONOMIA SANA DELL'ABRUZZO.

Avete ancora un pò di tempo per porre rimedio, sarebbe da stupidi non farlo...
NUOVO SENSO CIVICO
PUBBLICHIAMO SULL'ARGOMENTO UN INTERVENTO DELL'EX-SENATORE ENRICO GRAZIANI E LA REPLICA DI NSC:

 Cari amici di Nuovo Senso Civico,

giudico un errore proclamare “OMBRINA SI FARA’ ”. Né gli strepiti che seguono  cancellano, al di là ogni vostra intenzione,  il significato dell’annuncio, che è quello di una battaglia ormai perduta. Non dubito che, tra molti  nostri politici, sia scattato il riflesso della rassegnazione e dell’acquiescenza, né che nel nostro governo, dopo il richiamo del governo inglese, sia emerso l’irresistibile impulso a calarsi le braghe, tipico dell’Italietta. Io invece dico e penso: come è possibile realizzare Ombrina contro  l’intera opinione pubblica abruzzese? Anche al tempo della Sangro Chimica ogni tanto c’era qualcuno che ci assicurava, per averlo appreso da fonti molto attendibili, che la raffineria si sarebbe fatta. Io rispondevo sempre: “ Come è possibile farla se tutti noi siamo contrari?” E sapete com’è finita. Ieri come oggi i petrolieri hanno l’interesse a diffondere messaggi del tipo: “Urlate quanto volete ma la cosa ormai è decisa”, al fine di suscitare rassegnazione. L’errore da parte nostra sta nel far proprie tali affermazioni, anche se la nostra intenzione è quella di suscitare sdegno nell’opinione pubblica, sdegno che però farebbe seguito ad una sconfitta ormai data per certa. Amici, c’è in corso una causa davanti al TAR del Lazio e nella quale abbiamo sollevato una eccezione che potrebbe essere risolutiva. E poi ci siamo noi, decisi ad intraprendere nuove e più vaste azioni di lotta e a far capire ai partiti, soprattutto a quelli che hanno responsabilità di governo, che se non impedissero la realizzazione di Ombrina, finirebbero per pagare un prezzo altissimo. Dobbiamo solo decidere nuove, originali e più estese azioni di lotta.

                                           Enrico Graziani

 
Carissimo Enrico,


il titolo del blog "Ombrina si farà" è chiaramente un pugno in faccia per richiamare subito l'attenzione su un pericolo che purtroppo si sta facendo sempre più concreto a causa della colpevole inerzia di chi può decidere e non lo fa (governo e parlamento) ma non crediamo trapeli il minimo spirito di rassegnazione nè da parte nostra nè da parte dell'opinione pubblica abruzzese che infatti sta reagendo con vari sentimenti, indignazione, rabbia, repulsione, tutto tranne che rassegnazione.
Hai ragione: OMBRINA NON SI FARA' grazie alla volontà ed all'ostinazione popolare che sapranno abbattere il muro di omertà e resistenza passiva della classe dirigente ma dopo mesi e mesi di balletti e prese per i fondelli abbiamo tutto il diritto di affermare a brutto muso: questa è la vostra ultima possibilità se non volete che crolli tutto il consenso nei vostri confronti che, a quanto pare, è l'unica cosa che vi interessa davvero.
Scusaci, ma sei ingeneroso quando parli di "strepiti" all'interno dell'articolo perchè se di strepiti bisogna parlare sono riferibili solo ed unicamente a tutti i vari politici che hanno fatto le passerelle durante le manifestazioni NO OMBRINA come quella storica di Pescara e si sono riempiti la bocca di parole vuote e senza conseguenze concrete solo per fare finta di.
Ormai abbiamo un'età ed un esperienza tali che sappiamo smascherarli subito "quelli che fanno finta di" e ci arroghiamo il diritto di sbugiardarli pubblicamente.
Ma siamo sicuri di essere al più presto smentiti su tutto con un intervento risolutore definitivo da parte appunto di chi ha tutti gli strumenti per poterlo fare. Ora più che mai VOLERE E' POTERE e se non si potrà è solo ed esclusivamente perchè non si voleva.
Non preoccuparti, nessuno di noi si arrenderà mai finchè da quel trabiccolo in mezzo al mare non si alzerà la bandiera bianca, come al tempo della Sangro chimica. Appunto.

FM- Nuovo Senso Civico
   
Avevamo scritto a tutti i seguenti 21 parlamentari eletti in Abruzzo chiedendo di attivarsi concretamente e in accordo reciproco per fermare Ombrina:

PARTITO DEMOCRATICO
CAMERA: Giovanni LEGNINI (sottosegretario alla presidenza del consiglio),
              Tommaso GINOBLE (segretario dell’VIII Commissione Ambiente)
                  Maria AMATO
                  Antonio CASTRICONE
                  Vittoria D’INCECCO
                  Itzhak GUTGELD
SENATO: Stefania PEZZOPANE

NUOVO CENTRO DESTRA (ex PDL)
CAMERA: Filippo PICCONE
                  Paolo TANCREDI
SENATO: Gaetano QUAGLIARELLO (ministro Riforme istituzionali)
                 Federica CHIAVAROLI

SCELTA CIVICA
CAMERA: Giulio SOTTANELLI

FORZA ITALIA (ex PDL)
CAMERA: Fabrizio DI STEFANO
SENATO: Antonio RAZZI
                 Paola PELINO

MOVIMENTO 5 STELLE
CAMERA: Andrea COLLETTI
                  Daniele DEL GROSSO
                  Gianluca VACCA
SENATO: Rosetta BLUNDO
                 Gianluca CASTALDI

SEL Sinistra Ecologia Libertà
CAMERA: Gianni MELILLA
Ci hanno risposto solo Andrea Colletti e Rosetta Blundo del Movimento 5 stelle i cui testi pubblichiamo qui di seguito:
Salve, 
dovreste pressare pd e pdl per fermare ombrina. noi del M5S abbiamo già presentato un disegno di legge ed emendamenti sin da giugno, mai approvati da questa maggioranza.


Andrea Colletti

2 gennaio 2014
 


Gent.mo ,
ho da sempre condiviso, sia prima che dopo la mia elezione in Senato, la tua giustificata preoccupazione per l'eventuale realizzazione di Ombrina Mare 2.
Propriosulla base di questa preoccupazione, appena eletta, ho indirizzato il 2 aprile 2013 una interrogazione ai Ministri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente, che troverai al seguente  link  eil 10 aprile 2013 ho anche depositato un Disegno di Legge, il  n. 451 ,finalizzato a reintrodurre il limite delle 12 miglia dalla costa, sensibilmente ridotto dal Governo Monti, per le attività di ricerca, esplorazione e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare. Un testo ripreso e apprezzato anche dalla rivista specializzata  ReteAmbiente .Respinto in votazione come emendamento dalle altre forze politiche http://enzablundo5stelle.blogspot.it/search/label/Ombrina%20Mare .
Nuovamente contrario il governo nella seduta della Commissione del 1 Ottobre 2013 come da resoconto testuale:   "Il Ministro Orlando giudica negativamente il divietodi estrazione all'interno della fascia delle dodici miglia marine dalla costa. Gli impianti che operano attualmente sono stati autorizzati sulla base di procedimenti istruttori già completati o già avviati al momento della modifica normativa che ha esteso la fascia di divieto. Eventuali revoche delle concessioni dovrebbero pertanto essere adeguatamente motivate".

Insettimana si discuterà in aula la nostra mozione contro le trivelle che è stata calendarizzata grazie alle vostre sollecitazioni e daremo, comesempre, battaglia. Sempre al vostro fianco. Al fianco dei cittadini e del territorio. 

Un Caro Saluto

Enza Blundo.  
14 gennaio 2014
(la mozione di cui si parla nel testo è quella "misteriosamente" scomparsa dalla discussione in Aula del 16 gennaio scorso. PER APPROFONDIMENTI CLICCA QUI