venerdì 23 gennaio 2015

INIZIO 2015 COL "BOTTO": SEQUESTRATI CENTRALE E SANSIFICIO DI TREGLIO E INTANTO ESPLODE LA POLVERIERA GESTITA DA SABINO ESPLODENTI.

SANSIFICIO E CENTRALE A BIOMASSE DI TREGLIO
DEFLAGRAZIONE IN UNA FABBRICA DI ESPLODENTI
Il 2015 inizia con due pesanti notizie che ci riguardano molto da vicino anche se apparentemente la seconda non ha questa immediata evidenza.

La prima, positiva, è strettamente attinente all'attività della nostra Associazione che da anni si batte per il rispetto delle regole di tutela ambientale e della salute pubblica: il sequestro del sansificio Vecere e della centrale a biomasse GCT di Treglio con la grave accusa di violazione delle leggi ambientali in vigore (in particolare emissioni inquinanti tre volte eccedenti i limiti di legge, smaltimento illegale delle ceneri e combustione di materiali non consentiti).
Per essere arrivati ad un provvedimento del genere, dopo una dettagliata indagine che si è avvalsa di esperti di fama nazionale, vuol dire che tutte le preoccupazioni della popolazione locale, fatte proprie e organizzate nella protesta da Nuovo Senso Civico, avevano delle basi molto solide (leggi QUI ).

Aspettiamo serenamente e con fiducia che venga ripristinata la legalità e puniti i responsabili, quando le accuse verranno dimostrate e confermate negli atti ufficiali, ma soprattutto speriamo che questa vicenda serva di monito per dissuadere chiunque abbia la volontà di praticare attività e comportamenti che possano procurare gravi danni alla salute, al benessere ad anche all'economia dell'intera cittadinanza.

Sull'argomento "centrali a biomasse" ribadiamo ancora una volta che impianti del genere (che sono a tutti gli effetti inceneritori sotto mentite spoglie)  inquinano comunque, anche rispettando i limiti di legge, che l'inquinamento causa gravi malattie e decessi e dunque, visto che non vi è alcuna necessità nè beneficio per le popolazioni ma che si tratta di semplici attività speculative di interesse privato, bisogna battersi con fermezza perchè le amministrazioni locali e le organizzazioni politiche impediscano dall'inizio la realizzazione di queste strutture e rivolgano piuttosto le loro attenzioni e risorse al miglioramento della qualità della vita dei loro concittadini.

La seconda notizia, negativa e che sembra lontana ma che invece ci riguarda molto da vicino, è la seguente:

"Esplode polveriera a Parma, grave un 42 enne di Vasto"   

(da "IL CENTRO" del 23 gennaio 2015)


Dipendente della Esplodenti Sabino di Casalbordino rimane ferito insieme a un collega napoletano mentre lavora nello stabilimento militare di ripristini e recuperi del munizionamento di Noceto

PARMA. Due persone sono ricoverate in gravi condizioni al Maggiore di Parma dopo essere rimaste ferite per un'esplosione avvenuta nelle prime ore nello stabilimento militare di ripristini e recuperi del munizionamento di Noceto (Parma). A rimanere feriti sono stati un 42enne di Vasto ed un 49enne di Napoli, dipendenti della Esplodenti Sabino di Casalbordino.
La ditta abruzzese da oltre due anni ha in gestione uno dei capannoni dello stabilimento parmense dove vengono dismessi vecchi involucri contenenti esplosivo o armi. I due operai sono rimasti feriti in modo grave ma non sono in pericolo di vita. Il 42enne ha avuto però seriamente compromessa una gamba, è stato sottoposto ad intervento chirurgico d'urgenza mentre l'altro ha riportato lesioni al volto ed è in osservazione nel reparto di maxillo-facciale.
L'incidente è avvenuto attorno alle 7,45. L'esplosione non ha comunque provocato incendi e la struttura è già stata messa in sicurezza dai Vigili del Fuoco. Su quanto successo ora indaga la Procura militare di Verona e sul posto sono attesi gli ispettori del ministero della Difesa.


Ed ecco l'articolo da "Repubblica.it" nel quale vengono posti degli inquietanti interrogativi:

Già due anni fa segnalavamo, tra gli "impianti a rischio rilevante di incidenti" incluso nell'elenco del Ministero dell'Ambiente (leggi Chi controlla gli impianti ad alto rischio in Abruzzo? e anche Gli spari sopra ), la "Esplodenti Sabino" di Casalbordino dove nello stabilimento con ciminiera fumante a due passi da strada statale, centro abitato e spiaggia si procede abitualmente ai seguenti servizi (informazioni testuali dal sito ufficiale ):
DEMILITARIZZAZIONE DEMILITARIZZAZIONE DI TUTTI I TIPI DI MUNIZIONAMENTO CONVENZIONALE, SISTEMI D’ARMA, MISSILI, TESTE DI GUERRA, BOMBE D’AEREO, MINE NAVALI, CARICHE DI PROFONDITA’, MINE ANTICARRO, MINE ANTIPERSONALI etc.

LA DEMILITARIZZAZIONE AVVIENE ATTRAVERSO IL RECUPERO DELLA MAGGIOR PARTE DEI COMPONENTI, UTILIZZANDO GLI STESSI PER APPLICAZIONI IN CAMPO CIVILE. GLI IMPIANTI PRINCIPALI UTILIZZATI SONO:


- FORNO STATICO PER LA BRUCIATURA DI ESPLOSIVI, POLVERI DI LANCIO E PROPELLENTI COMPOSTI
- FORNI ROTATIVI APE 1236
- FUSIONE ESPLOSIVI

- TAGLIO


DEMILITARIZZAZIONE CON CRIOFRATTURA SISTEMI AUTOMATICI PER LA CRIOFRANTUMAZIONE DI MANUFATTI ESPLOSIVI MILITARI (SUB AMMUNITION E MUNIZIONI DI PICCOLO CALIBRO).
ATTRAVERSO IL CONGELAMENTO DEL MUNIZIONAMENTO E/O SUOI COMPONENTI SI PROVVEDE ALLA FRANTUMAZIONE CON LA SUCCESSIVA SEPARAZIONE DEI VARI COMPONENTI.
TERMODISTRUZIONE
ESPLOSIVI E PROPELLENTI
TERMODISTRUZIONE IN FORNI, DOTATI DI ABBATTIMENTO FUMI, DI ESPLOSIVI, PROPELLENTI, CANISTER, MISCELE ILLUMINANTI E POLVERI DI LANCIO.

SMALTIMENTO AIR BAG
ED INFLATOR
SMALTIMENTO DI MODULI AIR BAG COMPLETI, DI INFLATOR, DI PRETENSIONATORI E PARTI PIRICHE.

SMALTIMENTO RAZZI DA
SEGNALAZIONE
SMALTIMENTO DI RAZZI DA SEGNALAZIONE NAUTICI A SEGUITO DI REVISIONE DI ZATTERE O PER SCADENZA.

BONIFICHE SITI E TERRENICONSULENZA PER BONIFICHE SITI E TERRENI DA ORDIGNI BELLICI CONSULENZA PER BONIFICHE DI TERRENI, STABILIMENTI E FABBRICATI DA ESPLOSIVI, MUNIZIONI O PARTI DI ESSE CON CERTIFICAZIONE FINALE DI AVVENUTA PULIZIA E BONIFICA.
IL SERVIZIO PREVEDE ANCHE LO SMALTIMENTO DEI MATERIALI RECUPERATI.
CARATTERIZZAZIONE AMBIENTALE E BONIFICA DA ORDIGNI BELLICI.
ESPLOSIVI PER USO CIVILE PRODUZIONE DI ESPLOSIVI PER USO CIVILE QUALI AN-FO E PULVERULENTI PER CONTO TERZI.
LA POLVERIZZAZIONE DEL TRITOLO AVVIENE CON IMPIANTI PROPRI. DETTI ESPLOSIVI SONO CERTIFICATI IN ACCORDO ALLA DIRETTIVA 93/15/CEE
TRASPORTI TRASPORTI DI MUNIZIONI ED ESPLOSIVI (CLASSE1) CON MEZZI OMOLOGATI ADR SIA PER PICCOLI QUANTITATIVI CHE PER CARICHI COMPLETI.
I TRASPORTI SONO EFFETTUATI SIA CON MEZZI PROPRI CHE ATTRAVERSO SOCIETA' SELEZIONATE.
Dopo il grave incidente odierno avvenuto a Noceto (Parma) ci chiediamo: e se ne avvenisse uno simile o peggiore nell'impianto di Casalbordino dove si praticano attività analoghe?
Quali organismi controllano e con quali garanzie per le popolazioni locali?
E' normale che attività così rischiose si svolgano in posti densamente abitati e frequentati?
A parte l'eventualità di incidenti, quali sono le conseguenze sulla salute dei fumi che escono da quella ciminiera?
I fumi di Treglio ormai li conosciamo bene, ma quelli di Casalbordino?

Ci auguriamo quindi, per il nuovo anno a venire, che sempre di più si diradino le nebbie...perchè il benessere di tutti sia di diritto prevalente sull'interesse di pochi.
NUOVO SENSO CIVICO
PER VISIONARE L'ELENCO COMPLETO DEGLI IMPIANTI A RISCHIO IN ABRUZZO AGGIORNATO A GIUGNO 2014 DAL MINISTERO DELL'AMBIENTE CLICCA QUI  .

RASSEGNA STAMPA SEQUESTRO TREGLIO: 
RASSEGNA STAMPA ESPLOSIONE SABINO: 

venerdì 12 dicembre 2014

DOMENICA 14 RILANCIAMO LA PARTECIPAZIONE ALLA LOTTA CONTRO L'"AMMAZZA-ITALIA"

Muoviti, muoviti!!

SBLOCCA ITALIA - ASSEMBLEA COMITATI MARCHE, ABRUZZO E MOLISE
SBLOCCA ITALIA/SPORCA ITALIA: COME PROSEGUIRE LA LOTTA?

Domenica 14 Dicembre C/o Sala consiglio comunale S. Giovanni teatino (CH)
10:00-13:30/14:30-17:00


PARTECIPA PER DIFENDERE LA NOSTRA TERRA!
FAI GIRARE L'INVITO!


Incontro di comitati, associazioni, movimenti, organizzazioni e semplici cittadini per decidere assieme se e come organizzare l'opposizione alle scelte del Governo Renzi che aggrediscono il territorio e la salute.
Info: segreteriah2oabruzzo@gmail.com - 3683188739/3381195358

Prime adesioni: Associazione Ambiente e salute nel Piceno, Forum dei territori Molisani, Forum Abruzzese Movimenti per l'Acqua, Nuovo senso Civico,Coordinamento NO TRIV Abruzzo, Comitati cittadini per l'Ambiente di Sulmona, Comitato Villablocc, Chieti, ARCI, Mountain Wilderness, Abruzzo Social Forum, Amici Riserva Punta Aderci, Comitato La Difesa, Zona 22 San Vito, Comitato NO Powercrop, Comitato NO Stoccaggio Gas San Martino, Comitato Abruzzese per la Difesa dei Beni Comuni, Associazione LEM Abruzzo, Associazione Stazione Ornitologica Abruzzese ONLUS, Associazione Peacelink Abruzzo, Associazione Antimafie Rita Atria, Ass. Zero Waste Teramo, CAST – Comitato Ambiente e salute del territorio, COBAS Abruzzo, Comitato difesa del territorio Equo, Ass. Bed and Breakfast parco Majella – Costa dei Trabocchi; Comitati In Rete - Coordinamento comitati delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano; Lipu Abruzzo; Italia Nostra Pescara; Ambiente Basso Molise; Comitato Terre pubbliche; associazione DEMETRA Projects; Comitato Villanova; Ondaverde Onlus

domenica 23 novembre 2014

L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI LANCIANO E QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO DEL DE TITTA.

 
La Torre Aragonese con l'"ecomostro" sulle mura

Partiamo dall'aspetto più rilevante e grave emerso durante il Consiglio Comunale straordinario del 17 novembre sul progetto di ampliamento dell'Istituto De Titta: l'affermazione fatta dal rappresentante della Soprintendenza che se fosse stato in possesso di tutte le carte presentate dalle associazioni, "non avrebbe dato il via libera all’opera".

Oltre alle eventuali implicazioni di natura legale, è questa l'ennesima dimostrazione di come  a Lanciano le Associazioni, organizzazioni del tutto volontarie e gratuite, debbano troppo spesso svolgere funzioni di supplenza degli organismi istituzionali che al contrario, per obbligo di legge e dietro compenso, sono tenuti a seguire ed approfondire meticolosamente tutti gli argomenti di interesse pubblico con l'unico fine di tutelare il bene dell'intera Comunità.

Il Sindaco Pupillo (adesso anche Presidente della Provincia) insieme alla sua maggioranza ancora una volta non ha ritenuto utile e doveroso un preventivo confronto pubblico su un argomento che già da tempo stava suscitando un ampio dibattito critico nell'opinione pubblica lancianese, sottoponendosi così ad una brutta figura che si poteva facilmente evitare.

La partecipazione è la linfa della democrazia e praticarla fa bene a tutti, amministratori e amministrati, contribuendo ad accrescere l'attaccamento alle sorti comuni.  Nessuno ha in tasca la verità assoluta ma proprio per questo lo scambio di idee aiuta sempre nella risoluzione dei problemi. Viceversa si ha sempre più netta l'impressione che ci si arrocchi nel proprio fortino in difesa di un consenso che, forse senza averne piena consapevolezza, sta rapidamente evaporando.

Diciamo con nettezza che è ora di dire basta a nuove cementificazioni inutili e dannose in aree non idonee.  Basta al consumo di suolo e alle impermeabilizzazioni dei terreni che sono concausa determinante dei disastri da dissesto idrogeologico. Basta alla vergognosa incoerenza tra declamazioni e discorsi teorici favorevoli a politiche virtuose e le autorizzazioni concrete verso pratiche di natura opposta.

Nel caso in essere non è possibile valutare il recupero dell'importante area dell'ex Istituto Agrario attualmente in abbandono a Torre Sansone e verificare subito se sia una strada praticabile? Lì gli edifici esistono già, così come ampi giardini e strutture di vario genere che per la loro dislocazione periferica permetterebbero anche  di decongestionare il traffico cittadino.

Speriamo dunque che questa vicenda gestita malissimo dall'A.C. di Lanciano e conclusa momentaneamente con una poco gloriosa ritirata, possa servire di lezione a chi di dovere per cambiare rapidamente rotta così da concorrere al miglioramento della nostra Città insieme a tutte le persone di buona volontà che hanno sempre dimostrato di volerlo fare disinteressatamente e senza oscuri secondi fini.

 Franco Mastrangelo - NUOVO SENSO CIVICO

sabato 25 ottobre 2014

PARTECIPAZIONE CERCASI AL COMUNE DI LANCIANO: NSC LASCIA LA CONSULTA PER L'AMBIENTE PER MANIFESTA IMPOSSIBILITA' DI INCIDERE SULLE DECISIONI PUBBLICHE.

"Libertà è partecipazione", cantava Giorgio Gaber e di conseguenza anche la democrazia deve esserlo se vuole dimostrarsi tale e non una semplice etichetta per confondere il popolo e lasciare indisturbato il manovratore.

In questi tempi di abituali furti di democrazia (vedi l'abuso dei voti di fiducia imposti al Parlamento dallo sbrigativo Renzi) è importante che soprattutto a livello locale, dov'è più forte il contatto diretto tra cittadini e istituzioni, si aprano quanti più canali possibili per esercitare uno scambio tra amministratori e amministrati che può portare solo effetti positivi per entrambi.

Purtroppo a Lanciano questi spazi si restringono sempre più e l'ultimo baluardo di questo possibile incontro, la "Consulta per l'Ambiente", si è arenata di fronte alla manifesta (voluta?) impossibilità di incidere sui principali argomenti di cui sarebbe investita semplicemente perchè esclusa, come dimostra in maniera clamorosa l'ultimo caso dell'ampliamento dell'Istituto De Titta che tante polemiche ha suscitato in città.

Pubblichiamo qui di seguito il comunicato con il quale Nuovo Senso Civico, nella persona del suo rappresentante Franco Mastrangelo, ha informato della propria decisione di ritirarsi dalla Consulta almeno fino a quando non sarà modificato il suo modo di operare, come d'altronde richiesto dalla maggioranza dei suoi componenti.

Caso “De Titta”: l’insostenibile inconsistenza della Consulta per l’Ambiente.

La recente vicenda dell’ampliamento dell’istituto “De Titta” ha dimostrato una volta di più la totale ininfluenza e inutilità della “Consulta per l’Ambiente”, unico organismo partecipativo o presunto tale rimasto nel Comune di Lanciano, visto che anche in quest’occasione di sicura rilevanza ambientale nessun membro dell’A.C., Assessore Tascione in testa, si è sentito in dovere di convocare l’assemblea per discutere dell’argomento, esprimere un’opinione e perfino dare qualche suggerimento che sarebbe potuto risultare utile per evitare alla coalizione di maggioranza la brutta figura che ha fatto.

Questa circostanza rinforza la mia decisione di non partecipare più ai lavori (assai rari) di questa assemblea finchè  l’A.C. di Lanciano non prenderà la decisione di rendere obbligatoria la convocazione della Consulta prima che qualsiasi argomento di natura ambientale in senso lato (comprendente quindi gli aspetti di salute pubblica, urbanistica, energia, ecc.) venga sottoposto agli organismi istituzionali quali ad esempio Giunta, Consiglio Comunale o Commissioni, pur restando le sue decisioni non vincolanti.

Solo in questo modo si potrà smentire efficacemente l’idea che la Consulta sia semplicemente la foglia di fico da utilizzare a proprio piacimento per coprire con un’operazione d’immagine la quasi totale mancanza di partecipazione della Comunità alle decisioni pubbliche (di Consigli di quartiere o simili neanche a parlarne), dopo che questo argomento era stato una delle bandiere della maggioranza durante la campagna elettorale.
A questo proposito mi risulta che esista addirittura un Assessore alla trasparenza ed alla partecipazione, ma evidentemente il primo aspetto è così preponderante da renderlo invisibile…

Mi aspetto che le cose possano cambiare radicalmente e in quel caso il mio modesto contributo di idee, suggerimenti e confronto schietto e leale non mancherà di certo.

Franco Mastrangelo, rappresentante di Nuovo Senso Civico nella Consulta per l’Ambiente di Lanciano

RASSEGNA-STAMPA:

giovedì 23 ottobre 2014

LA BELLEZZA E L'INFERNO. LETTERA A RENZI SUL FUTURO PETROLCHIMICO DELL'ABRUZZO.

Pubblichiamo qui di seguito la bella lettera che l'Assessore provinciale Franco Moroni ha inviato al Capo del Governo Matteo Renzi e che riassume in maniera chiara ed esaustiva tutte le buone ragioni che fanno dire all'intero Abruzzo NO AL FUTURO PETROLCHIMICO.
Sono ore decisive per l'avvenire della nostra regione che il decreto "sblocca Italia" in discussione al Parlamento sta condannando al patibolo trivellatore. Renzi compirà anche in quest'occasione l'ennesimo furto di democrazia con la consueta richiesta di fiducia che annulla ogni discussione e mette in riga i pavidi "onorevoli" soldatini.
Avvisiamo però Renzi e le sue truppe cammellate che anche dopo l'approvazione di questo provvedimento la nostra battaglia continuerà ancora più decisa perchè in gioco ci sono le nostre vite e la difesa di quanto ci è più caro.


LETTERA APERTA
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MATTEO RENZI

p/c AL PRESIDENTE DELLA REGIONE ABRUZZO

La Bellezza e L'Inferno
 
Sì, proprio così. Mi corre l’obbligo quale Amministratore della Provincia
di Chieti, di iniziare questa lettera con il paradosso che scaturisce dal cosiddetto
decreto Sblocca-Italia che il Suo governo si accinge ad attuare e che porterà, nel
nome della strategia energetica nazionale a trasformare il nostro Abruzzo in un
distretto minerario per gli idrocarburi, combinando la bellezza dei trabocchi con
l’inferno delle piattaforme petrolifere.
 
E’ vero, l’Italia ha bisogno di risorse energetiche che la svincolino da
quei legami equivoci con le grandi potenze che la costringono ad assoggettarsi alla
volontà e ai desiderî altrui. Tuttavia, ritengo che non sia questa la strada corretta
da intraprendere, Signor Presidente del Consiglio. La natura stessa ce lo dice, gli
abruzzesi
che ce lo dicono: non intendono più sacrificare neanche un centimetro
della propria terra sull’argomento petrolio,
una terra vocata per le sue eccellenze,
al turismo e all'agricoltura.

La Regione Abruzzo è uno dei tesori segreti dell'Italia. Non c'è folla, né
industria pesante; solo verde, mare, sole, castelli, vigneti, e villaggi in pietra.
Non frantumate questa bellezza, non scaraventateci nell’inferno per fare
gli interessi di pochi ignorando completamente quelli di molti,
non utilizzate
logiche ignoranti e prive di scrupoli decidendo di strumentalizzare il nostro
territorio a vantaggio di biechi personalismi.

Esorto anche il Governatore della Regione Luciano D’Alfonso ad
attivarsi attraverso i propri canali con il Governo Centrale al fine di scongiurare
gli effetti di una strategia energetica che non ha nulla a che vedere con il nostro
Abruzzo.

Tengo a rimarcare che centinaia di studi scientifici a livello mondiale
dimostrano come l’inquinamento che proviene dalle lavorazioni degli idrocarburi
provoca sul territorio aumenti di tumori, malformazioni fetali, malattie
cardiorespiratorie e deformazioni genetiche
come ben sanno gli abitanti di
Falconara, Gela, Viggiano, Priolo, Porto Marghera, Manfredonia, Cremona.
Assessorato Difesa della Costa e Problematiche Petrolifere

Inoltre, nel compartimento del lavoro, i vari report dell’OPEC
evidenziano che il settore è stato notevolmente colpito dal calo della domanda
mondiale e che quindi non vi sono prospettive di crescita lavorativa, resistendo in
ambito occupazionale nel solo “circolo chiuso” dell’indotto, cioè di quelle poche
aziende che operano nel settore.

Il petrolio abruzzese è un petrolio “amaro”, cioè non si ricavano benzine
ma solo bitume per asfalti o nel migliore dei casi PVC, come dichiarato anche
dall’amministratore delegato della Medoilgas Sergio Morandi, titolare della
concessione “Ombrina Mare2”.

Se il 1° settembre 2009 anche la Chiesa Cattolica attraverso il Sinodo
dei Vescovi abruzzesi e molisani ha pubblicamente preso una posizione contraria
allo sfruttamento petrolifero in Abruzzo.
Se il 30 giugno 2010 “il Sole 24 ore” faceva un excursus sull'impossibile
convivenza tra le richieste (e le autorizzazioni) di piattaforme petrolifere offshore e
l'economia turistica e l'ambiente.
Se di conseguenza anche il giornale della Confindustria è stato costretto
ad una prudente ritirata di fronte ad iniziative petrolifere che cozzano con il
turismo, penso che qualcosa nel sistema OIL&GAS non vada, come penso Signor
Presidente del Consiglio, che Lei possa e debba dare un segnale concreto
modificando il decreto Sblocca-Italia verso risorse ecosostenibili perché se l’Italia
vuole uscire da questo imbarbarimento ambientale e sociale deve ritrovare la
forza e la dignità dei propri padri.
Forza e dignità che nel dopoguerra hanno
permesso di uscire dalla morsa della povertà e del sottosviluppo.

Vogliamo bene a questo mare e a questa provincia, ed e' per questo che
faremo di tutto per evitare le estrazioni di idrocarburi .

La esorto e Le chiedo di intervenire direttamente nel modificare il
decreto Salva-Italia in quelle parti che trasformerebbero una Regione “verde” e
vivibile in una Regione “amara”.

Assessore Provincia di Chieti
Difesa della Costa e Problematiche Petrolifere
Franco Moroni

mercoledì 15 ottobre 2014

TORNIAMO DA ROMA PIU' DETERMINATI DI PRIMA NONOSTANTE IL DEPRIMENTE INCONTRO CON GLI INQUILINI DEL "PALAZZO". DURA POSIZIONE DEI VESCOVI CONTRO LA DERIVA PETROLIFERA.

ROMA, 15 OTTOBRE 2014 - Davanti alla Camera dei Deputati



PER VEDERE IL VIDEO DEL PRESIDIO CON LE INTERVISTE CLICCARE QUI  (dal sito Qualenergia.it). 

A FINE ARTICOLO LA FOTOCRONACA DELLA GIORNATA 
(servizio di Franco Cicchini)

PER VEDERE LA TRASMISSIONE "ANGELI & ANGELI" SU GENIO TV (TVQ) DEDICATA ALLA GIORNATYA DI ROMA CLICCARE QUI . 
 
Come raccontare la giornata di oggi davanti al Parlamento della Repubblica Italiana?

Da una parte il "Palazzo" con i suoi inquilini paludati ben protetti da transenne e poliziotti più o meno armati, dall'altra un variegato miscuglio di persone provenienti da varie regioni d'Italia (con gli Abruzzesi in gran bella evidenza) armati soltanto della propria passione e dello smisurato amore per la propria terra, il proprio mare e la qualità della vita di ogni essere vivente.

Nell'alternarsi al megafono di servizio ognuno ha illustrato le problematiche legate al proprio luogo di origine e le battaglie che lì si combattono con civiltà e caparbietà. Lotte di anni condotte con sacrificio e abnegazione per il benessere di tutti e che adesso si vorrebbero cancellare per decreto con un atto definito troppo bonariamente "decisionista" ma in realtà autoritario e sprezzante delle volontà locali.

Lo sbrigativo incontro con i membri della Commissione Ambiente della Camera, presieduta da Ermete Realacci, è stata come sbattere contro un muro di gomma fatto di "vorrei ma non posso", "non sono d'accordo ma c'è la disciplina di partito", "cercheremo se possibile di modificare" e via di questo passo. Nessun impegno concreto, nessun atto sostanziale, perchè non c'è tempo da perdere, bisogna fare, agire, muoversi. Sì, ma in che direzione? Quella contraria a tutte le sacrosante istanze locali per fare il solito favore a poteri e interessi forti?

Non torniamo per l'ennesima volta su tutti i punti in dettaglio: diciamo soltanto che chi ha dimostrato sempre vero attaccamento all'Italia e ha agito per il suo bene sono quelli da questa parte delle transenne, quelli con le bandiere in mano e i fischietti in bocca mentre gli altri di là con la loro voglia irrefrenabile di trivellare, asfaltare, costruire inutilmente, consumare suolo, ammorbare l'aria e inquinare l'acqua sono i veri predatori di futuro e i devastatori delle generazioni a venire.

Però non dobbiamo scoraggiarci perchè le nostre motivazioni sono troppo forti e giuste per potersi indebolire tanto facilmente. E muovendoci bene, unitariamente e in cerca di alleanze utili ovunque riusciremo magari a scardinare anche quel muro di gomma di cui sopra.

Ci attendono mesi di impegno e di sforzi raddoppiati perchè la giornata odierna non è stata il punto di arrivo ma quello di partenza con l'obiettivo di portare una ventata di aria sana dentro e fuori i palazzi.
Nessun risultato ci è precluso: ricordiamoci sempre che qui in Abruzzo siamo riusciti a bloccare il colosso ENI ed il suo progetto di raffineria ("Centro oli") a Ortona e non è stata cosa da poco.

Per cui in alto i cuori e avanti tutta!

NUOVO SENSO CIVICO