giovedì 12 novembre 2015

AVVISO A D'ALFONSO, LOLLI, P.D. & COMPANY: NON CI FACCIAMO PIU' ABBINDOLARE DA NESSUNO E LE UNICHE PAROLE CHE VOGLIAMO SENTIRE SONO I FATTI.



Il Partito Democratico (o Matteo Renzi, ma il risultato non cambia) controlla il Governo nazionale e regionale essendo la prima e determinante formazione politica in entrambi gli ambiti. Detiene il potere.

Nella vicenda Ombrina ed in generale su tutta la questione energetica e petrolifera nazionale Matteo Renzi, al di là delle enunciazioni di circostanza, ha fatto capire chiaramente da che parte sta e non è certo la nostra. Quella al contrario in cui dice di schierarsi Luciano D’Alfonso, ma alla Conferenza dei Servizi di Roma lui non c’era a far valere tutto il suo peso rappresentativo. Impegni inderogabili e sovrastanti un appuntamento che potrebbe decretare la rovina di un’intera regione? Mah! Però il delegato Giovanni Lolli ci riferiva solerte che il Presidente “si teneva costantemente informato”. Bontà sua.

Lo stesso Lolli, nella veste di seconda carica regionale, all’uscita dalla Conferenza medesima si mostrava furibondo nei confronti dell’atteggiamento giudicato prevaricatorio e illegale di Ministero e suoi dirigenti minacciando prossime denunce penali ed annunciando in diretta televisiva una escalation della battaglia in corso con alla testa proprio la Regione Abruzzo (nel senso dell’istituzione perché il suo popolo combatte già da tempo). Per questo riusciva, compiaciuto, a raccogliere perfino qualche sporadico applauso (di incoraggiamento) dagli esausti ma altrettanto furenti manifestanti.

A distanza di due giorni tutto quell’ardore sembra essere già evaporato e le barricate appena innalzate già smobilitate.

Da Luciano D’Alfonso, sempre pronto a infilzare con lo sguardo telecamere e spettatori, nemmeno uno straccio di dichiarazione di routine. Sulla questione Ombrina già dal Consiglio Regionale del 5 novembre sembra aver perso la consueta parlantina.
Dal segretario regionale del PD, Marco Rapino, un invito ad abbassare i toni: “bisogna tornare a parlare seriamente di ambiente”. Come ad esempio ha sempre fatto il PD a Roma e in Regione portandoci fino a questo punto?
Dai Parlamentari colleghi di partito poi, il solito silenzio che se non fosse ormai troppo banale dirlo si potrebbe definire “assordante”.

Ebbene noi diamo ragione a Lolli quando parla di escalation ma allarghiamo il concetto in tutte le direzioni. Altro che abbassare i toni! Ci siamo abbassati fin troppo in passato e per questo siamo ridotti così. Adesso più che mai è l’ora di tenere la schiena dritta, di non fare sconti a nessuno e di reclamare con tutta la forza possibile ciò che ci è dovuto, ossia ascolto e rispetto.

ESCALATION LEGALE E GIUDIZIARIA: quella annunciata da Lolli e che pretendiamo sia subito innescata con a capo la Regione per stanare tutti gli eventuali bari, i corrotti e i collusi di questa brutta storia. Perché la Legge, quando non è violata, sta lì proprio a tutelare e proteggere i più deboli che non hanno altri “strumenti” per piegare a proprio favore le decisioni pubbliche.

ESCALATION DELLA MOBILITAZIONE: la lotta dovrà necessariamente intensificarsi ed ampliarsi in maniera democratica e legale certo, ma con un’ulteriore radicalizzazione perché quando vengono calpestati con arroganza i sacrosanti diritti delle Comunità alla propria autodeterminazione non ci si può aspettare una risposta soft, checchè ne dica Rapino e il suo partito.

ESCALATION POLITICO-ISTITUZIONALE: se D’Alfonso è davvero convinto e consapevole che questa non è una lotta parziale contro un singolo progetto ma un bivio senza ritorno dove si decide se svendere e portare alla rovina l’Abruzzo intero e le sue speranze oppure salvarlo e condurlo ad un giusto futuro di benessere diffuso allora deve essere pronto come ultima ratio a portare lo scontro istituzionale al massimo livello presentando le sue dimissioni a Renzi sia da Presidente della Regione che da membro del PD se a livello centrale non verranno prese subito, com’è abbondantemente nel loro potere, decisioni che cancellino definitivamente Ombrina e la deriva petrolchimica dell’Abruzzo.

DA PARTE NOSTRA, STAI “SERENO” RAPINO, NON CI SARA’ ALCUN ABBASSAMENTO DEI TONI MA STAREMO ANCORA PIU’ ATTENTI DI PRIMA A MONITORARE OGNI ATTO E DICHIARAZIONE DEI RAPPRESENTANTI ISTITUZIONALI E DI PARTITO PER DENUNCIARNE PUBBLICAMENTE TUTTE LE INEFFICIENZE E LE AMBIGUITA’ FINO ALLA VITTORIA FINALE CHE ARRIVERA’ SICURAMENTE NONOSTANTE TUTTO E MALGRADO QUALCUNO.

lunedì 9 novembre 2015

DOPO LA CIVILTA', LA VERGOGNA: IL MISE APPROVA OMBRINA MA E' UNA SPECIE DI AUTOGOL E SI APRONO SCENARI MOLTO FAVOREVOLI.



Non tutto è come sembra.
 
Cercherò di spiegare il senso di una giornata che appare molto negativa e di certo vergognosa per chi ha preso determinate decisioni, ma che in realtà apre degli scenari assai interessanti e favorevoli alla causa.

Di sicuro non ci aspettavamo che il Ministero dello Sviluppo Economico potesse bocciare un progetto già incredibilmente approvato da quello dell'Ambiente e dei Beni Culturali.

Però l'ansia di giungere al finale di un copione che a tutti è apparso chiaramente già scritto e imposto dai vertici ha portato il dirigente del ministero che si è assunto questa responsabilità ad attuare atteggiamenti e decisioni di assai dubbia legittimità, regolarità e legalità tanto che lo stesso vice-Presidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli ha parlato esplicitamente di azioni penali contro le persone che se ne sono fatte artefici. 

Gli stessi tecnici e legali intervenuti hanno evidenziato e fatto verbalizzare le gravi lacune ed omissioni messe in atto come ad esempio la mancata produzione di documenti da visionare ai fini del procedimento. La stessa decisione di non tenere in considerazione le due recenti leggi regionali vigenti in chiave anti-petrolifera, in particolare quella sull'istituzione del parco marino, è stata unanimemente considerata inaccettabile.

Insomma la sensazione è stata quella che di fronte ad una opposizione puntuale, preparata, compatta e inflessibile il ministero, probabilmente sorpreso da un comportamento del genere, ha deciso di forzare la mano chiudendo ogni spazio e andando spedito alla conclusione della conferenza dei servizi, segnando così molto probabilmente un clamoroso autogol.

Infatti adesso si aprono delle praterie sia per i ricorsi amministrativi al TAR che per le denunce penali, come dichiarato solennemente dalla Regione Abruzzo nella persona del vice-Presidente Lolli e dalle altre figure istituzionali intervenute come il Presidente della Provincia di Chieti e Sindaco di Lanciano Mario Pupillo e gli altri Sindaci presenti.

Lolli stesso si è espresso per una escalation nella lotta in difesa dell'Abruzzo dalla disfatta petrolifera e "rifiutifera" e per questo chiamiamo tutti ad una rinnovata mobilitazione. Questa escalation non deve riguardare solo l'aspetto giuridico e giudiziario ma anche quello politico e della partecipazione attiva della Cittadinanza a questa battaglia civile.

La partita con tutta evidenza non è chiusa, anzi, ed i prossimi mesi saranno decisivi. Li affronteremo con l'ottimismo delle buone ragioni e della volontà di un intero popolo che non può essere cancellata dalla firma di un grigio burocrate.

Stiamo dando a tutta la nazione ed alla classe politica e governativa una lezione di democrazia e civiltà alla quale forse non sono abituati e che anzi molto probabilmente li infastidisce perchè preferiscono le sbrigative e prepotenti scelte calate dall'alto senza discussioni come nel caso emblematico di "Ombrina Mare".

Ma questa volta sono cascati male perchè gli Abruzzesi saranno pure pastori ed anzi sono orgogliosi di esserlo ma non saranno mai più pecore e il proprio destino se lo costruiranno da soli.

E non ci sarà bulletto di turno ad impedircelo.

Fm

venerdì 6 novembre 2015

UNA PAGINA MEMORABILE NELLA STORIA CIVILE ABRUZZESE: APPROVATA ALL'UNANIMITA' LA LEGGE SUL PARCO MARINO SOTTO LA VIGILE "PRESSIONE" DEL MOVIMENTO ANTI-PETROLIZZAZIONE

Siamo riusciti a superare il "limite invalicabile".
So di rischiare lo scivolamento nella retorica, ma oggi a L'Aquila abbiamo scritto una pagina memorabile nella storia civile e politica di questa Regione.
Sotto la sapiente "pressione" del Movimento "NO OMBRINA" la Regione Abruzzo ha approvato all'unanimità la legge che istituisce il Parco marino nel tratto antistante i Comuni di San Vito e Rocca San Giovanni.
Certo è stato un pò come andare al ristorante e doversi apparecchiare, cucinare e lavare i piatti da soli (senza neanche incassare il conto per il servizio) ma tant'è, l'importante è il risultato raggiunto. Un risultato doppiamente positivo sia perchè l'istituzione di un Parco, ovvero di un'area protetta, tutelata e valorizzata a beneficio dell'intera Comunità, rappresenta un valore in sé e sia perchè, come detto e dimostrato tante volte, diventa un formidabile strumento in funzione anti-Ombrina e anti-petrolizzazione.
Sicuramente la battaglia non finisce qui ma aver convinto con competenza e pervicacia l'intera classe politica abruzzese ad adottare un provvedimento del genere all'unanimità significa aver condotto al meglio un'operazione esemplare di democrazia partecipativa e consapevole.
Dobbiamo salutare con la dovuta gratitudine l'impegno profuso dalla tante donne e dai tanti uomini che all'interno del movimento, ognuno in varia misura e a seconda delle proprie attitudini e possibilità, hanno permesso il raggiungimento di questo grande obiettivo che fino all'ultimo è stato intralciato da ostacoli improvvisi ed inaspettati superati brillantemente con prontezza e tenacia.

Adesso ci aspetta ancora una volta Roma, lunedì 9 novembre, con la sua Conferenza dei servizi. Ci andremo e invitiamo tutti ad unirsi a noi (per le modalità clicca QUI ) con la consapevolezza di avere in dote uno strumento aggiuntivo molto utile per contrastare la follia della deriva "petrolifera" e "rifiutifera" (l'altro grande affare di Ombrina) dell'Abruzzo.
Staremo a vedere chi avrà il coraggio di approvare senza vergogna trivellazioni e raffinazioni dentro un parco marino.
Certo sappiamo bene che all'interno di una politica nazionale fatta di schegge impazzite dove si ammette tutto e il contrario di tutto senza un progetto coerente di lungo respiro ogni cosa è possibile ma noi siamo qui proprio per rendere impossibili gli atti che danneggiano la collettività perché ci guida solo ed esclusivamente l'interesse di un futuro sano e vivibile per tutti, nessuno escluso.
Franco Mastrangelo
P.S.: la legge è stata pubblicata oggi sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo (BURA) ed entra in vigore da domani. E'la legge regionale n°38 del 6 novembre 2015. Per leggerla integralmente cliccare QUI .
Segue il comunicato del "Coordinamento NO OMBRINA":
COMUNICATO STAMPA DEL COORDINAMENTO NO OMBRINA DEL 5 NOVEMBRE 2015
L'ABRUZZO HA IL SUO PRIMO PARCO MARINO REGIONALE, LA LEGGE SIA PUBBLICATA IMMEDIATAMENTE SUL BURA!
IL COORDINAMENTO NO OMBRINA: "ULTERIORE TASSELLO NELLA LOTTA CONTRO LA DERIVA PETROLIFERA NEL MARE ADRIATICO, IL MISE SE NE FACCIA UNA RAGIONE, GLI ABRUZZESI SI DIFENDERANNO' FINO IN FONDO".

Il Coordinamento No Ombrina esprime soddisfazione per l'approvazione della legge che istituisce il primo parco marino regionale abruzzese, denominato "Trabocchi del chietino e costa frentana". Il voto del Consiglio regionale, all'unanimità, è avvenuto pochi minuti fa alla presenza di alcune decine di attivisti del Coordinamento.
Non appena pubblicata sul BURA scatteranno le norme di salvaguardia transitorie che prevedono, tra l'altro, il divieto di modificare fondali ed elementi naturali all'interno del parco.
Si tratta di un ulteriore tassello della lunga lotta contro il progetto Ombrina mare, che bisognerà sostenere presso tutte le sedi e in tutte le aule avvalendosi di tutti i provvedimenti possibili. Ora è fondamentale procedere alla pubblicazione della legge sul BURA affinchè sia immediatamente operativa, prima delle decisioni del Governo sul progetto.
Il MISE dovrà tenere conto di questo ulteriore segnale della volontà della comunità abruzzese di difendere il proprio territorio e le proprie bellezze. Il 9 novembre proverà a forzare la mano lo stesso? Vedremo se gli atti che produrrà saranno in grado di resistere in tutte le sedi in cui li porteremo. Rimarrebbe l'atteggiamento fortemente anti-democratico del Governo Renzi che cerca solo di sostenere i profitti dei petrolieri.

Il ringraziamento va in primo luogo agli attivisti e ai cittadini che tenacemente hanno sostenuto questo progetto di legge, ai tecnici che hanno lavorato alla stesura, agli enti locali che hanno partecipato all'iter e, ovviamente, ai consiglieri regionali che l'hanno infine approvata.

Coordinamento No Ombrina
  

venerdì 30 ottobre 2015

IL PARCO MARINO PRENDE LA ROTTA GIUSTA ALLA REGIONE ABRUZZO, A MENO CHE...

IL PARCO DESIDERATO TANTO

Pare Debba andare tutto per il giusto verso...a meno che qualche Piccolo Diavolo, Pessimo Difensore della sua comunità, Pensi Davvero al sabotaggio dell'ultimo minuto Procurando Danni irreparabili all'intero Abruzzo.

A quel punto Potremmo Davvero continuare a dare fiducia a questa gente?
Pensiamo Decisamente di no e allora Passeremmo a Dichiararli con tutta legittimità Pusillanimi e Deleteri per la società e ad escluderli pacificamente dalla Pubblica Democrazia.

Guardate bene che se non rispetterete il volere dell'intera collettività dimostrerete di essere Pazzi Davvero, ma crediamo fiduciosi che non Possiate Desiderare tutto questo.

Che il Parco Dunque passi!
E il Popolo Doverosamente ringrazierà.

Fm    
   

lunedì 26 ottobre 2015

DI NUOVO A ROMA IL 9 NOVEMBRE PER CANCELLARE OMBRINA DAL NOSTRO ORIZZONTE: FACCIAMO TUTTI UN ALTRO SFORZO ADESSO PER VIVERE MEGLIO DOPO.


CHIEDIAMO A TUTTI UN ALTRO SACRIFICIO ADESSO PER NON DOVER SACRIFICARE IL FUTURO DELL'ABRUZZO.

E' DI FONDAMENTALE IMPORTANZA FARCI SENTIRE ANCORA PIU' FORTE IN OCCASIONE DELLA PROSSIMA CONFERENZA DEI SERVIZI SUL PROGETTO "OMBRINA MARE" CHE SI TERRA' A ROMA LUNEDI' 9 NOVEMBRE ALLE ORE 11 SEMPRE PRESSO IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO IN VIA MOLISE 2. Ci stiamo organizzando di nuovo con i pullman i cui posti chiediamo di prenotare in anticipo telefonando al cellulare 347-0543201 (Tonino) oppure inviando una mail all'indirizzo: info@nuovosensocivico.it. PARTENZA ORE 6 DAL PALAZZETTO DELLO SPORT DI LANCIANO (ZONA STADIO). QUOTA €.20.

Il rinvio di tre settimane della Conferenza dei servizi dallo scorso 14 ottobre è stato un ottimo risultato perchè ci permette di ottenere dalla Regione Abruzzo l'unico atto davvero utile a fermare "Ombrina" prima della sua definitiva autorizzazione: L'ISTITUZIONE DEL PARCO MARINO REGIONALE nell'area antistante la futura piattaforma con nave/raffineria.
Come avevamo previsto gli altri strumenti messi in campo sono risultati del tutto inefficaci non solo per bloccare "Ombrina" ma anche per una sospensione del procedimento e la certificazione di quanto affermiamo viene proprio dalla lettura della comunicazione ufficiale del MISE inoltrata dopo l'incontro del 14 ottobre:

  • Legge Regionale 14 ottobre 2015 n°29 (sul divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi entro le 12 miglia):
    "si fa presente che la stessa, palesemente in contrasto con l'impianto sia costituzionale che di normazione primaria attualmente esistente, non puo trovare alcuna applicazione." 







  •   Questione referendaria: 

"Con  riferimento  alla  questione  referendaria,   non  e concepibile,  nelle  more,  una  paralisi dell'azione  amministrativa. La  stessa  sarebbe  infatti  in  contrasto  con  i    gia  richiamati   principi costituzionali del buon andamento  della Pubblica  Amministrazione, della certezza del diritto e del legittimo affidamento."

  • Proposta di legge alle Camere:


"Da ultimo,  si segnala  che anche  la proposta di Legge alle Camere  n. 149/15  (presentata  ai sensi dell'art. 121 della Costituzione), non ha al momento alcuna efficacia normativa."


L'UNICA STRADA PERCORRIBILE CON OTTIME PROBABILITA' DI SUCCESSO E' ALLO STATO ATTUALE SOLO QUELLA DEL PARCO MARINO! DOVETE FARVENE UNA RAGIONE.
Luciano D'Alfonso e la sua maggioranza, con in testa il Partito Democratico, hanno adesso una responsabilità storica: se non fanno passare questa legge (che lo stesso D'Alfonso propose nel mese di giugno per risolvere la questione) come facilmente possono fare avendo a disposizione tutto il tempo e tutti gli strumenti utili, VUOL DIRE CHE SONO I PRIMI A VOLERE LA DISFATTA PETROLCHIMICA DELLA NOSTRA REGIONE a dispetto di tutte le dichiarazioni ufficiali.
E a quel punto lo stesso trattamento che riserviamo solitamente ai petrolieri lo riserveremo raddoppiato ai politici ed agli amministratori che non avranno saputo o voluto ottemperare al loro primo dovere che è quello di tutelare la Comunità che rappresentano.
Lunedì 9 novembre a Roma vedremo chi ci sarà e capiremo davvero quali sono i veri amici dell'Abruzzo.
A TUTTI, MA PROPRIO A TUTTI, L'INVITO PRESSANTE AD ESSERE PRESENTI PER TESTIMONIARE ANCORA UNA VOLTA CHE IL NOSTRO POPOLO NON SI FA "FRECARE" COSI' FACILMENTE. 

 

venerdì 16 ottobre 2015

TUTTO SU "OMBRINA" E LE TRIVELLAZIONI IN MARE: ECCO LA "GUIDA CRITICA" DA CONSULTARE E DIVULGARE.

AGGIORNAMENTO DEL 21 OTTOBRE: A FINE POST LA LETTERA INVIATA A D'ALFONSO E A TUTTI I CONSIGLIERI REGIONALI ABRUZZESI PER INVITARLI ALLA SOLLECITA APPROVAZIONE DEL PARCO MARINO CHE PUO' FERMARE OMBRINA. INVITIAMO TUTTI A FARE ALTRETTANTO.
 
Pubblichiamo inizialmente in una pagina dedicata di questo blog ("Tutto su Ombrina Mare" clicca QUI ) la "GUIDA CRITICA" sul contrastato progetto che vede un'intera Regione ribellarsi a scelte calate prepotentemente dall'alto che intaccano spazi di democrazia irrinunciabili.

E' un'anteprima che prelude ad un'auspicabile prossima stampa cartacea che potrà permetterci di raggiungere ed informare una platea ancora più ampia.

Mettere in circolo la conoscenza è di per sè un'arma formidabile perchè molto spesso basta solo spiegare quello che sta accadendo per risvegliare le coscienze e portarle ad opporsi con fermezza e dignità a manovre inaccettabili sotto ogni punto di vista e solo apparentemente incomprensibili.

E' il caso perfetto di "Ombrina Mare": nessuno la vuole, per una volta politici ed amministratori sembrerebbero in perfetta sintonia con le le comunità locali eppure non si riesce a mettere la definitiva parola "fine" ad una brutta storia che evidentemente qualche potente "protettore" occulto o palese ce l'ha.

Conoscere bene l'avversario aiuta a sconfiggerlo: per questo abbiamo messo insieme tutto quello che ci è sembrato utile da sapere su un'operazione che va fermata a tutti i costi per evitare il baratro all'Abruzzo.

Per questo chiediamo a tutti di saccheggiare a piene mani tutte le informazioni, i dati e le considerazioni messe qui dentro e diffonderle il più possibile. Sono utili ben oltre i confini regionali perchè riguardano situazioni che vengono replicate in tante altre parti d'Italia. Non ne siamo gelosi, anzi, non c'è nessun copyright da difendere e il nostro unico scopo è che tutto questo contribuisca al raggiungimento dell'obiettivo comune: la liberazione del nostro orizzonte da "Ombrina" e da tutti i suoi annessi e connessi.

La salvezza del Mare.

C'è ancora tempo, ma non tantissimo ed è fondamentale che ognuno di noi dia il massimo per non dover sentire in futuro il peso della propria coscienza offuscata da un rimorso indelebile.

Quelli che verranno ci stanno già osservando.
Non deludiamoli.
Fm
   

Qui di seguito l'introduzione ed il sommario della guida che potrete visionare integralmente cliccando QUI .

“La salute è il primo dovere della vita.”    Oscar Wilde
 

Ombrina Mare” è un simbolo, la madre di tutte le battaglie in difesa di un futuro sano e di benessere non solo per l’intero Abruzzo ma per chiunque rispetti il Mare, la Vita e la Giustizia.
Se passa “Ombrina” si apre una voragine che ci travolgerà tutti e l’inquietante emblema di questa brutta storia è proprio quella gigantesca nave-raffineria così vicina alla costa come mai s’era osato al mondo e che oltre al mare provvederà ad inquinare quotidianamente anche l’aria e poi l’economia e poi il lavoro e la serenità di tutte le persone che hanno a cuore le sorti della nostra Regione.
Quella nave che diventerà punto di riferimento e incentivo non solo dei pozzi più vicini ma anche di tutti gli altri e il traffico di petroliere sarà incessante, un vero corteo funebre per una Comunità intera che sempre si è opposta e sempre lo farà ad un sopruso sordo ed arrogante.
Ombrina Mare” è il modello di una prepotenza replicabile ovunque dall’Adriatico allo Jonio, dal Mar Ligure al Tirreno, dalla Sardegna alla Sicilia ed all’intero Mediterraneo, culla comune della nostra civiltà, ed è quindi interesse generale fermarla al più presto.
Ed è proprio quello che faremo perché ricordiamo a tutti, politici, amministratori e dirigenti pubblici e privati, che la forza impetuosa di un Popolo unito riesce a travolgere qualsiasi ostacolo che tenti di sbarrare il suo cammino e non ci sarà piattaforma, nave o trivella capace di reggere quest’urto formidabile. 
SOMMARIO 

INTRODUZIONE: UNA QUESTIONE DI SOPRAVVIVENZA

1.IL PROGETTO "OMBRINA MARE" NEL DETTAGLIO 
1.1.LA PIATTAFORMA “OMBRINA MARE” UBICAZIONE E DISTANZA DALLA COSTA 
1.2.I POZZI DI ESTRAZIONE
1.3.LA NAVE FPSO PER LA RAFFINAZIONE E LO STOCCAGGIO
1.4.LE CONDOTTE SOTTOMARINE

2.QUANTO E COSA SI ESTRARRA’ DA OMBRINA MARE

3. GLI INCIDENTI SULLE PIATTAFORME E IN MARE


4.LE INCREDIBILI AGEVOLAZIONI PER L’INDUSTRIA PETROLIFERA 

5. LA “BALLA” OCCUPAZIONALE E I DANNI PER L’ECONOMIA LOCALE

6.I DANNI PER LA SALUTE E L’AMBIENTE

7. LA CHIESA CATTOLICA CONDANNA OMBRINA IN DIFESA DEL CREATO 

8. IL VASTISSIMO SCHIERAMENTO ANTI-OMBRINA DI COMUNI, ENTI, ASSOCIAZIONI, ORGANIZZAZIONI E ATTIVITA’ ECONOMICHE

9. ANCHE I SOSTENITORI DEL PETROLIO RITENGONO INSENSATO TRIVELLARE L’ADRIATICO: LE DICHIARAZIONI DI LEONARDO MAUGERI (EX ALTO DIRIGENTE ENI)

10. L’ITER LEGISLATIVO E AMMINISTRATIVO. LE “OSSERVAZIONI” AL PROGETTO E L’IMBARAZZANTE DECRETO AUTORIZZATIVO.

11. IL FUTURO E’ FUORI DAL PETROLIO E DALLE FONTI FOSSILI
  • CONCLUSIONI
  • RINGRAZIAMENTI E AUSPICI
LETTERA AI CONSIGLIERI REGIONALI
Egregi Presidente Luciano D’Alfonso e Consiglieri regionali tutti,
  
la lunga ed esemplare battaglia civile per fermare il progetto “Ombrina Mare”  sta vivendo giornate cruciali e forse decisive.
Un intero popolo si è mobilitato mai così compatto contro lo scellerato tentativo di trasformare la nostra stupenda Regione in distretto minerario e petrolchimico. E’ uno scempio al quale dicono un deciso NO non semplici gruppi di ambientalisti ma associazioni di categoria, attività economiche, cantine, sindacati, partiti, un fronte vastissimo che ha capito che si tratterebbe di un danno non solo per la salute e l’ambiente ma anche per l’economia locale e le vocazioni tipiche delle nostre terre e del nostro mare.
ADESSO ABBIAMO/AVETE UN’OCCASIONE UNICA CHE CI PERMETTEREBBE DI BLOCCARE DEFINITIVAMENTE OMBRINA: L’ISTITUZIONE DI UN PARCO MARINO REGIONALE PROPRIO IN QUELL’AREA.  Stimatissimi esperti, tecnici e legali del settore hanno confermato che si tratta di un’opzione efficacissima per raggiungere il risultato e che va quindi attivata a tutti i costi. La stessa Avvocatura della Regione ha dichiarato che non ci sono profili di incostituzionalità.
ORA TOCCA A VOI AGIRE IN MANIERA DECISA E VELOCE, FUORI DALLE INUTILI SCHERMAGLIE DI PARTITO ED AVENDO IN MENTE SOLO LA VOLONTA’ DI UN POPOLO INTERO CHE VI HA INVESTITI DEL RUOLO DI SUOI RAPPRESENTANTI: APPROVATE SUBITO LA LEGGE SEGUENDO TUTTE LE GIUSTE PROCEDURE PRIMA DELLA PROSSIMA CONFERENZA DEI SERVIZI A ROMA E SARETE RICORDATI SEMPRE COME COLORO CHE HANNO DATO UN APPORTO DECISIVO ALLA SOLUZIONE DEL PROBLEMA.
Lo dovete soprattutto a quelli che verranno e che ci stanno già osservando.
Non deludiamoli.
Non capirebbero una scelta diversa che sarebbe incomprensibile e non priva di conseguenze anche per l’intera opinione pubblica abruzzese.
Con fiducia,
Franco Mastrangelo

Email dei consiglieri regionali:
luciano.dalfonso@regione.abruzzo.it; alberto.balducci@crabruzzo.it; camillo.dalessandro@crabruzzo.it; donato.dimatteo@regione.abruzzo.it; giuseppe.dipangrazio@crabruzzo.it; sandro.mariani@crabruzzo.it; luciano.monticelli@crabruzzo.it; silvio.paolucci@regione.abruzzo.it; dino.pepe@regione.abruzzo.it; pierpaolo.pietrucci@crabruzzo.it; marinella.sclocco@regione.abruzzo.it; andrea.gerosolimo@crabruzzo.it; mario.olivieri@crabruzzo.it; maurizio.dinicola@crabruzzo.it; lucrezio.paolini@crabruzzo.it; lorenzo.berardinetti@crabruzzo.it; alessio.monaco@crabruzzo.it; giovanni.chiodi@crabruzzo.it; mauro.febbo@crabruzzo.it; paolo.gatti@crabruzzo.it; emilio.iampieri@crabruzzo.it; lorenzo.sospiri@crabruzzo.it; mauro.didalmazio@crabruzzo.it; giorgio.dignazio@crabruzzo.it; leandro.bracco@crabruzzo.it; sara.marcozzi@crabruzzo.it; riccardo.mercante@crabruzzo.it; gianluca.ranieri@crabruzzo.it; pietro.smargiassi@crabruzzo.it; domenico.pettinari@crabruzzo.it;         mario.mazzocca@regione.abruzzo.it;