venerdì 12 giugno 2009

IL SENSO DELLE COSE


Giulio Laurenzi è il disegnatore satirico (anche se il termine è riduttivo) di cui spesso pubblichiamo le vignette ed a volte anche i commenti.
Lo facciamo anche questa volta perché, nonostante la localizzazione lucana delle vignetta che segue, essa è rappresentativa di una grande ed inconfutabile verità:
l'impegno degli ambientalisti permette ai cittadini di conoscere i problemi legati all'inquinamento ambientale ma è l'impegno civile e quindi politico che può bonificare la casta dei politici che sono i primi grandi inquinatori delle coscienze e quindi anche dell'ambiente.
Se veramente vogliamo salvare l'Abruzzo dalle trivelle, dai centri di lavorazione degli idrocarburi, dalle piattaforme in mare, dalle discariche per la spazzatura prodotta altrove, dai cavatori selvaggi e dalla ignorante bramosia dei cementificatori ad oltranza

è indispensabile pensare ed agire in chiave di impegno civile e quindi politico, che non significa necessariamente schierarsi con un partito.
Solo così gli uccellini potranno nidificare sereni, il mare sarà pulito, il cibo sano,
l'acqua potabile e l'aria respirabile.
Barattare il generale con il particolare significa nascondersi dietro il falso concetto della equidistanza, trasformando l'impegno ambientale in un'attività settaria e di facciata.
La corruzione della classe politica è la vera unica e grande causa dell'inquinamento e questa corruzione si manifesta in molti modi, anche con il nepotismo.
In questi termini la vignetta ed il commento di Giulio Laurenzi
- che ringraziamo per il suo efficace lavoro satirico -

sono rappresentativi di un impegno civico e quindi politico e quindi di vera tutela per l'ambiente.


Con la vignetta allegata rifletto in generale. 
 
Non faccio riferimento ai circa cinquecento voti ottenuti nella piena legalità e

nella piena democracità da alcuni dei giovani consiglieri comunali della mia città,
figli dei nostri politici di lungo corso (politici che amministreranno,
amministrano e hanno amministrato evidentemente con ottimi risultati
la nostra regione e la nostra città per tanto tempo).
 
Ma passiamo ai quesiti.
 
A volte può succedere che gestire la 
cosa pubblica diventi un affare privato, da tramandare di padre in figlio? 
 
I consensi si possono trasferire alla prima 
occasione utile? 
 
Perdonatemi, ma sono nell'età dei perché, dei come 
mai e delle domande idiote da circa quarant'anni. Aiutatemi ad 
uscirne...
 
Giulio 
Laurenzi

3 commenti:

Giulio Laurenzi ha detto...

Leggo ora. Grazie per le parole di stima. Spero un giorno di dover smettere di fare satira perché tutte le cose andranno per il verso giusto. Ma credo che non succederà tanto facilmente. Complimenti per il il lavoro e l'impegno...

Un abbraccio

Giulio :-)

UNA PAROLA MAGICA ha detto...

Grazie a te Giulio, credo che il mondo nel suo dualismo avrà sempre bisogno di qualcuno che sferza bacchettate!
Chi ha senso critico ed impegno può comunque fare qualsiasi cosa.
Ricambio l'abbraccio e spero di incontrarti presto.
Antonello (a volte detto Attila ed a volte Terminator...)

mario franco basilico ha detto...

Spero un giorno di dover smettere di fare satira perché tutte le cose andranno per il verso giusto. Ma credo che non succederà tanto facilmente. Complimenti per il lavoro e l'impegno...
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Giulio, penso che avrai tanto lavoro, forse dovrai lavorare 20 ore al giorno, perché la società cambierà sempre in peggio: per selezionare una popolazione come la nostra, per molti secoli hanno dovuto eliminare, con metodi spietati, le persone migliori e le leggi sono state sempre contro i giusti; i Cattivi si fanno strada uccidendo perché sanno di potersi avvalere del perdono, del condono e dell'indulto.
Per smettere di lavorare bisognerebbe invertire il sistema, cioè far subire gli abusi ai Cattivi che corrisponde al 90% della popolazione italiana.