martedì 31 marzo 2009

A VASTO: ANOTHER BRICK ON THE WALL

Proiettare il nostro video a Vasto e soprattutto in un Liceo rappresenta per noi il risultato di un lungo lavoro.
Sinora il territorio abruzzese che ha risposto con maggior impegno è stato quello a nord del fiume Pescara mentre Vasto, che di fatto corre gli stessi rischi di degrado da petrolio della costa teramana, fatte salve alcune iniziative pur lodevoli, non è stato sufficientemente informato dei pericoli a cui va incontro.
la causa potrebbe derivare dall'atteggiamento dei sindaci di Vasto e San Salvo rispettivamente Luciano Antonio Lapenna e Gabriele Marchese entrambi del PD, che sono di fatto favorevoli alla petrolizzazione dell'Abruzzo e lo fanno con abilità mantenendo, su questo argomento che potrebbe essere per loro scottante, un profilo basso.
Questi Sindaci non sembrano particolarmente allarmati dal fatto che i loro comuni siano già invasi da delle vere bombe ecologiche come la discariche del consorzio CIVETA, le industrie e depositi di prodotti chimici e gli impianti che, in modo più o meno palese, trattano lo smaltimento di prodotti tossici ad alto rischio ambientale.
Il deus ex machina di queste aperture al petrolio sembrerebbe sia l'ex on. del PD Arnaldo Mariotti che è stato un collaboratore dell'ex ministro Pier Luigi Bersani, di Ravenna, industrialista convinto ed attuale ministro ombra dell'economia.
E' interessante ricordare che l'on. Bersani come europarlamentare è stato componente della Delegazione alle Commissioni di cooperazione parlamentare UE-Kazakistan, UE-Kirghizistan, UE-Uzbekistan e quando, prima delle recenti elezioni politiche, ha visitato l'Abruzzo non ha toccato mai il problema petrolio.
Insomma il ministro ombra dell'economia oltre ad essere un filo-petroliere è anche un politico capace e di grande carisma che sicuramente avrà influenzato il petrolio-pensiero dell'on. Arnaldo Mariotti. Noi ricordiamo di averlo conosciuto durante il forum all'Università di Pescara del 21 luglio 2008 seduto a fianco di Sandro Poli (dirigente dell'ENI, Responsabile dei Rapporti con gli Enti Locali) prendere posizione netta e decisa a favore del Centro Oli di Ortona ed alle attività ad esso connesse.
In quell'occasione, più realista del re, aveva espresso compiaciuto il fatto che la trasmissione Anno Zero era stata denunciata dall'ENI per un servizio su Viggiano che evidenziava la triste realtà di quella cittadina della Basilicata "baciata" dal petrolio (in realtà l'on. Arnaldo Mariotti disse: l'abbiamo denunciata!).

Durante una riunione del PD nello scorso ottobre chiedemmo al sindaco Gabriele Marchese se potevamo fare una proiezione di un nostro documentario a San Salvo e lui rispose che non ce lo poteva impedire ma che non ci avrebbe mai dato il suo sostegno.
Noi ci auguriamo che questa proiezione a Vasto stimoli Camillo D'Alessandro, Capo Gruppo del PD al consiglio regionale, firmatario della legge del 4 marzo del 2008 e di fatto pubblicamente contrario alla petrolizzazione dell'Abruzzo, ad organizzare un incontro con i rappresentanti del PD ed i Sindaci di Vasto e San Salvo da una parte ed i rappresentanti dei comitati e dei movimenti dall'altra.
Noi siamo infatti disponibili ad appoggiare tutti coloro che prenderanno posizioni chiare e contrarie in merito all'invasione petrolifera in Abruzzo, ma allo stesso tempo ci schiereremo apertamente contro chiunque avrà in merito posizioni dubbie ed ambigue.

Ecco perché questa proiezione a Vasto è importante.

ARNALDO MARIOTTI
già Deputato al Parlamento della Repubblica come rappresentante del PD

LUCIANO ANTONIO LAPENNA
Sindaco di Vasto

GABRIELE MARCHESE
Sindaco di San Salvo

lunedì 30 marzo 2009

LETTERA APERTA N.5



PER VEDERE TUTTE LE ALTRE PUNTATE
POTETE COLLEGARVI A
http://www.nuovosensocivico.it/multimedia.php
Martedì 31 marzo alle ore 20.00 sempre su TELEMAX andrà in onda la puntata n.8 della nostra trasmissione LETTERA APERTA di cui vi ricordiamo gli orari:
  • Martedì ore 20.00
  • Giovedì ore 23.00
  • Sabato ore 16.00
  • Domenica ore 14.00
LETTERA APERTA E' UNA TRASMISSIONE TOTALMENTE AUTOGESTITA E PRODOTTA DAL NOSTRO MOVIMENTO - ANCHE UN VOSTRO PICCOLO CONTRIBUTO CI AIUTERA' A TENERLA IN VITA - POTETE FARE UN VERSAMENTO TRAMITE IL SERVIZIO PAY PALL COLLEGANDOVI AL NOSTRO SITO WEB OPPURE POTETE SCRIVERE A
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O TELEFONARE AL NUMERO:

333 380 88 00
SCRIVETE I VOSTRI COMMENTI
E SOPRATTUTTO RICORDATEVI CHE LA NOSTRA ARMA PIU' POTENTE
PER ARGINARE LA DERIVA PETROLIFERA
E' L'INFORMAZIONE.

UN INDIVIDUO INFORMATO E' MEZZO SALVATO!




sabato 28 marzo 2009

LA SCIENZA PUO' ESSERE UN PERICOLO!



E' NATO IL PARTITO UNICO!
Dobbiamo prendere atto che un uso improprio ed incontrollato della scienza potrebbe condurre il mondo alla catastrofe.

venerdì 27 marzo 2009

A CASOLI: ANOTHER BRICK ON THE WALL


Il declassamento dell'Abruzzo in distretto petrolifero riguarda tutto il territorio. Le richieste di concessione per la ricerca, l'estrazione e la lavorazione di idrocarburi coprono oltre 5.000 kmq di mare ed il 50% del territorio abruzzese.
Anche i territori dell'interno sono interessati a quello che di fatto sarà un disastro ecologico annunciato.
L'unica vera arma che abbiamo è l'informazione, informazione che deve esser condivisa da tutta la popolazione, ad incominciare dalle scuole.
I comitati ed i Movimenti nascono quando la politica non è in grado di adempiere agli impegni presi con i cittadini o non è in grado di comprenderne le esigenze.

DEDICATO AI PRESIDI ED AL CORPO INSEGNANTE DELLE SCUOLE ABRUZZESI
Se volete organizzare proiezioni ed incontri presso il Vostro Istituto
inviate una e mail a questo indirizzo
http://info@nuovosensocivico.it

martedì 24 marzo 2009

FATTI E NON CHIACCHERE


La conferenza stampa del Presidente Gianni Chiodi e dell'assessore Mauro Febbo evidenzia il fatto che la maggioranza non ha ancora inquadrato il problema "petrolio-centro oli" nella sua interezza, pertanto la prima cosa che avrebbe già dovuto fare era chiedere informazioni ai Movimenti ed alle Associazioni che su questo argomento sembra ne sappiano molto di più dei consulenti della Regione che, tra l'altro, tutti noi vorremmo sapere chi sono.

La proposta di legge - Disciplina della localizzazione di nuove infrastrutture energetiche - presentata il 3 marzo a firma Gianni Chiodi, Mauro Febbo, Gianfranco Giuliante, Emilio Nasuti, Luigi de Fanis, Nicola Argirò già nel titolo tradisce la sua natura: di fatto è un vademecum per semplificare l'iter amministrativo di chi vuole svolgere attività ad alto impatto ambientale sul territorio Abruzzese, come per l'appunto è l'attività di ricerca, estrazione e lavorazione di idrocarburi.

L'Articolo 3 della stessa proposta di legge ci lascia ancora più perplessi ed evidenzia lo stato di non conoscenza sull'argomento da parte dei relatori: il 15% di cui si parla è in realtà inferiore all'1% del lordo estratto e dichiarato dalle compagnie petrolifere; si sta parlando letteralmente di quattro soldi. Pertanto chi ha steso la proposta di legge o non sa fare i conti, o non conosce l'argomento o vuol fare del populismo. Nella puntata di Lettera Aperta in onda su Telemax alle ore 20.00 del 25 marzo il presidente di Legambiente Abruzzo Angelo Di Matteo illustrerà nei dettagli questo aspetto della proposta di legge facendo simulazioni economiche su quanto dovrebbero incamerare ogni anno i Comuni coinvolti nel così detto Progetto Miglianico.

Come può il Presidente Chiodi dire che il centro oli non si farà perché non rientra nei piani dell'ENI? Se così fosse lo dovrebbe dire l'ENI e non certo il Presidente della Regione che dichiarandolo unilateralmente di fatto si declassa a livello di portavoce dell'ENI ipotizzando tra l'altro dei contatti privilegiati.

Se così fosse, che cioè l'ENI vuole abbandonare il Progetto Miglianico, deve essere la stessa ENI a dichiararlo attraverso un documento pubblico che sia impegnativo nei confronti della Regione. Senza tale documento ufficiale le dichiarazioni odierne e soprattutto l'ambigua storia del mancato ricorso presso la Corte costiuzionale dimostrano che l'attuale maggioranza sta affrontando il problema "petrolio" con superficialità, in difensiva nei confronti dell'opinione pubblica più attenta ed informata e solo sotto l'aspetto propagandistico in vista delle prossime consultazioni elettorali.

A gennaio la società anglo-australiana MOG - che in Italia opera con il nome Medoilgas ed ha i suoi uffici a Ortona all'interno degli uffici della Fratino Srl di cui è socio il Sindaco Nicola Fratino - in un documento riservato ha dichiarato che il pozzo Ombrina Mare 2 entrerà in produzione a gennaio del 2011 (quando cioè dovrebbe già essere pronto il porto di Ortona ed il Centro Oli, perchè senza porto e senza centro oli i pozzi offshore non potrebbero operare); i pozzi di Civita ed Aglovizza dovrebbero invece entrare in produzione già i primi dell'anno prossimo. I firmatari della proposta di legge sono informati su questo documento? Che cosa pensano di fare in merito? La Giunta regionale nella sua interezza è in grado di dire agli abruzzesi come e dove verrebbe svolta l'attività di desulfurazione di questi pozzi e di tutti gli altri che stanno per entrare in funzione in terra ed in mare?

Il centro oli è solo un aspetto del declassamento dell'intero Abruzzo in distretto petrolifero. Ogni attività di ricerca, estrazione e lavorazione del petrolio deve essere bandita in abruzzo per questi motivi: è in antitesi alla vocazione territoriale della Regione, non porterà sviluppo, impoverirà l'agricoltura ed il turimo, farà crescere il tasso di malattie e tumori come insegnano i casi di Falconara, Taranto, Sarroc, Milazzo, Busalla etc. e soprattutto questo avverrà in cambio di una manciata di soldi pagati alla Regione dalle compagnie straniere che oltre all'ENI hanno acquisto i diritti di ricerca.

La legge impugnata davanti alla corte costituzionale era probabilmente imperfetta ma di fatto affrontava in modo chiaro il problema: bloccare ogni attività petrolifera in Abruzzo, cosa che invece non è chiara nella proposta di legge del 3 marzo e che la conferenza stampa odierna rende ancora meno chiara.

Il movimento Nuovo Senso Civico, per rafforzare la sua opera di informazione che sta svolgendo capillarmente da un anno su tutto il territorio insieme ad altri Movimenti ed Associazioni, ha fatto domanda di audizione presso la IV Commissione perché è convinto che l'Abruzzo potrà uscire dall'emergenza petrolio solo con il coinvolgimento traversale di tutte le forze politiche e sociali ma contemporaneamente ricorda a chi di dovere che collaborare non vuol dire abbassare la guardia.


LETTERA APERTA:

nella trasmissione in onda martedì 25 marzo alle ore 20.00 su telemax oltre all'intervento di Angelo Di Matteo l'avv. Enrico graziani, già senatore della Repubblica e noto per la storica vittoria della popolazione della Frentania nei confronti della Sangro Chimica leggerà una lettera dedicata al presidente Chiodi il cui testo è allegato alla presente e-mail

domenica 22 marzo 2009

BRUTTI FATTI & MALE PAROLE


I due ultimi post hanno generato un insolito affollamento delle nostre caselle di posta elettronica: gli aderenti ed i simpatizzanti di Nuovo Senso Civico preferiscono il contatto diretto (con tanto di nome e cognome) all'anonimato dei commenti sul blog.
Una percentuale superiore alla metà ha disapprovato lo stile, trovandolo "volgare" ma la quasi totalità di questi stessi commentatori ne ha però approvato i contenuti.
In sintesi, coloro che non hanno approvato lo stile della satira, dicono che siamo stati imbrogliati da coloro che avevano promesso impegni non mantenuti, lo dobbiamo dire ma in termini meno "veraci".
L'altra parte ha invece trovato lo stile sin troppo "elegante" e qualcuno ha scritto che le due vignette nella loro "volgarità" erano esaustive. Uno è andato oltre, ha detto che le male parole non bastano!

Questo è il commento del nostro presidente Antonello Tiracchia.

"A mio avviso la satira può anche essere volgare ma soprattutto deve essere libera. Se poi la volgarità può aiutare a diffondere un concetto o ad informare su un sopruso attuato dai detentori del potere contro i cittadini anche la volgarità diventa nobile .
Del resto in guerra tutto è permesso e questa brutta storia del petrolio abruzzese è a tutti gli effetti una guerra e come tutte le guerre porterà morte e distruzione.
La morte avverrà senza la tragica teatralità delle azioni militari ma nella riservatezza delle stanze chiuse degli ospedali e delle abitazioni e giungerà attraverso le malattie acquisite dal degrado ambientale dovuto alle attività legate all'industria petrolifera, come confermato da centinaia di studi maggiori svolti a livello mondiale mai smentiti scientificamente nonostante il diverso parere del sindaco di Ortona Nicola Fratino e del suo vice Lucio Ceri.
La distruzione avverrà invece dall'impoverimento delle attività legate all'agricoltura, all'industria manifatturiera ed al turismo che porterà ad un lento, continuo ed inesorabile degrado di tutto il Territorio abruzzese.
E' accertato che dove c'è inquinamento la malavita organizzata prospera, la corruzione diventa la norma e la democrazia langue!
Pertanto, dopo due anni di campagne informative supportate da argomentazioni inappellabili, chi pensa che il petrolio abruzzese porterà ai cittadini abruzzesi benessere e sviluppo è un ignorante o è di fatto in malafede; su questa questione non ci sono vie di mezzo.
I rappresentanti politici possono anche ignorare un problema ma hanno i mezzi - pagati tra l'altro con i soldi dei contribuenti - per sopperire alla loro mancanza di informazioni. Pertanto un rappresentante politico che continua a "comportarsi" da ignorante dovrebbe essere allontano dai suoi stessi elettori per manifeste incapacità.
Una forzata posizione di ambiguità sull'argomento potrebbe invece essere il campanello di allarme per trasferire il problema dal piano politico a quello giudiziario.

Nel caso della maggioranza politica al Consiglio regionale abruzzese (ma anche nazionale visto il comportamento del Primo Ministro Silvio Berlusconi avallato dal "portavoce dell'ENI presso il Parlamento" Claudio Scajola) la prima immagine che ci viene in mente è quella di Pinocchio!

Il Progetto di legge regionale del 3 marzo 2009 e dal titolo "Disciplina della localizzazione di nuove infrastrutture energetiche" ( dove non si parla di impedimento o tutela del territorio ma del modo per "facilitare" l'insediamento di nuove strutture petrolifere genericamente definite energetiche) presentato dal Gruppo Consigliare del PDL ed a firma di Gianni Chiodi, Mauro Febbo, Gianfranco Giuliante, Emilio Nasuti, Luigi De Fanis, Nicola Argirò è di fatto una totale e manifesta apertura all'industria petrolifera.

Tutto questo è confermato dal fatto che nonostante l'impegno pubblicamente preso dal Governatore Gianni Chiodi siano stati lasciati volutamente decadere i termini processuali stabiliti per la valida costituzione in giudizio della Regione Abruzzo nel ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge ‘blocca Centro Oli’, promosso dal Governo Berlusconi.
Legge che forse non era perfetta ma di fatto proteggeva l'Abruzzo dall'invasione petrolifera e dal conseguente degrado, sarebbe stato più giusto modificarla ma soprattutto rafforzarla liberando in tal modo i firmatari del progetto di legge prima indicato da ombre, sospetti e giudizi che, comunque andrà a finire questa brutta storia, allo stato delle cose gli avvolge in pieno.

Tutto ciò gli abruzzesi tutti, ma proprio tutti non devono dimenticarlo mai, ma proprio mai
perché il degrado ambientale e le conseguenti malattie tumorali agiscono a prescindere dallo schieramento politico, dalla condizione sociale e dai vantaggi personali di chi cerca di sostenere, goffamente, il contrario.

Ed infine, qualcuno mi dica come si deve definire uno che dice bugie e soprattutto cosa dobbiamo aspettarci da un bugiardo?
Attendiamo chiarimenti."

sabato 21 marzo 2009

POTERE ECONOMICO E POTERE POLITICO


NUOVO GRANDE CONCORSO
Tutti coloro che riusciranno a scoprire chi, tra questi due compagni di merende,

è il rappresentante del Potere Economico e chi quello del Potere Politico

potrebbero vincere uno dei seguenti premi.


  1. Passare una notte nella casa de Il Grande Fratello
  2. Partecipare ad una gara di sputi con Emilio Fede
  3. Trascorrere tre giorni e tre notti a vedere le partite di campionato del 2001
  4. Godere liberamente del proprio stato di tubo digerente non pensante

...mica abbiamo detto delle male parole? O no?


venerdì 20 marzo 2009

GRANDE CONCORSO: COMPORTAMENTI POLITICI E LINGUA ITALIANA


Abbiamo indetto un grande concorso a cui tutti i cittadini Abruzzesi sono invitati a partecipare.
Il concorso è gratuito.
E' un concorso culturale che cerca di indagare quali siano i legami
tra la lingua italiana e certi comportamenti umani.
Abbiamo chiamato l'attività del concorso
"considerazioni"
e per dare una consistenza storica alle nostre considerazioni
abbiamo utilizzato il
VOCABOLARIO DELLA LINGUA ITALIANA
compilato da NICOLA ZINGARELLI
Casa Editrice Bietti - Milano - 12a Ristampa 1937-1938 Anno XVI dell'E.F.

Questo per certificare che non abbiamo inventato niente.

Il concorso consiste nell'individuare il filo logico delle considerazioni che seguono, approfondirle, meditare, rispondere alle domande e quindi sviluppare nuove considerazioni.

IN ORDINE ALFABETICO
PRIMA CONSIDERAZIONE
ABBIETTO Spregiato, Spregevole, Vile (a pag. 6 del Vocabolario di cui sopra)
DOMANDE: Vi piacciono gli abbietti? Vi fidate dei vili? Conoscete un politico abruzzese abbietto?

SECONDA CONSIDERAZIONE
BUGIARDO Chi dice bugie o suol dirne (a pag. 160 del Vocabolario di cui sopra)
DOMANDE: Vi piacciono i bugiardi? Vi fidate dei bugiardi? Conoscete un politico abruzzese bugiardo ?

TERZA CONSIDERAZIONE
CAPACE (no comment)

QUARTA CONSIDERAZIONE
FALSO Ingannatore, Mendace, Bugiardo (a pag. 488 del Vocabolario di cui sopra)
DOMANDE: Vi piacerebbe essere pagati con soldi falsi? Vi piacerebbe avallare un atto visibilmente falso? Vi piacerebbe essere circondato da famigliari, amici e colleghi di lavoro falsi?

QUINTA CONSIDERAZIONE
IGNORANTE Che ignora, che non ha scienza, che non ha imparato e non cerca di sapere (a pag. 691 del Vocabolario di cui sopra)
DOMANDE: Un ignorante può fare carriera politica? Un politico palesemente ignorante è affidabile? Quali benefici porta alla comunità il politico ignorante?

SESTA CONSIDERAZIONE
LEALE (no comment)

SETTIMA CONSIDERAZIONE
LECCACULO (nessun riferimento sul Vocabolario di cui sopra)
DOMANDE: Vi piacciono i leccaculo? Votereste mai per un leccaculo? Conoscete un politico abruzzese leccaculo? Vi piacerebbe conoscere le motivazioni dei leccaculo? Vorreste fare carriera imparando la tecnica dei leccaculo?

OTTAVA CONSIDERAZIONE
ONESTO (no comment)

NONA CONSIDERAZIONE
TRADIRE
Usar perfidia, Recare danno e rovina ingannando la buona fede, venendo meno all'amicizia, all'affetto, mancando alla parola, al dovere (a pag. 1619 del Vocabolario di cui sopra)
DOMANDE: Vi piacciono i traditori? Votereste mai un traditore? Conoscete un politico abruzzese traditore? Vi piacerebbe essere traditi da vostra moglie/marito? Tradireste mai i vostri figli?

DECIMA CONSIDERAZIONE
VIGLIACCO Cattivo, Basso e spregevole. Chi fa soperchieria e vendetta a persona debole (a pag. 1694 del Vocabolario di cui sopra).
DOMANDE: Vi piacciono i vigliacchi? Affidereste l'educazione e la formazione dei vostri figli ad un vigliacco? Conoscete un politico abruzzese vigliacco? Avete stima dei vigliacchi?


PROBLEMA
Esiste, secondo voi, un nesso su quanto sopra esposto e la ricerca, l'estrazione e
la lavorazione del petrolio in Abruzzo?


I primi che risponderanno con esattezza al problema saranno
(forse) messi al corrente sugli argomenti trattati
durante la cena svoltasi a Roma
tra il Primo Ministro della Repubblica Italiana
SILVIO BERLUSCONI
ed il presidente della Regione Abruzzo
GIANNI CHIODI
la cena è stata preparata dal cuoco abruzzese
NICO ROMITO

"membro del seguito presidenziale abruzzese in missione a Roma"

Tutti coloro che, pur impegnandosi, non riuscissero a trovare la soluzione
al problema di cui sopra
potrebbero avere la fortuna di essere premiati con fotografie autografe
a colori (formato 18 x 24 cm) con l'effigie dei firmatari del
Progetto di legge di cui al prot. n.2805 del Consiglio regionale dell'Abruzzo
presentato dal Gruppo Consigliare del PDL
presso il Consiglio regionale il 3 marzo 2009 e dal titolo:
"Disciplina della localizzazione di nuove infrastrutture energetiche".

Il progetto di legge è firmato da:

Gianni Chiodi
Mauro Febbo

Gianfranco Giuliante
Emilio Nasuti
Luigi De Fanis

Nicola Argirò



...mica abbiamo detto delle male parole? O no?

mercoledì 18 marzo 2009

A NERETO IL 21 MARZO 2009


Questo è il prossimo appuntamento. Il territorio del teramano sta affrontando con grande impegno la lotta all'invasione petrolifera, impegno che si è allargato dai Comitati e dale Associazioni spontanee alle Istituzioni locali.
Il coinvolgimento delle Amministrazioni locali e delle forze politiche è l'unico modo per giungere ad una grande manifestazione.
In questo progetto noi facciamo quello che sappiamo fare: potenziare la nostra campagna di informazione.

Vi invitiamo ancora una volta a guardare e diffondere il programma LETTERA APERTA in onda su Telemax (visibile in tutto l'Abruzzo, nel nord del Molise e nel sud delle Marche) che, vi ricordiamo, è prodotta dal Nuovo Senso Civico ma è a disposizione di tutti i Movimenti ed i Gruppi impegnati a combattere il degrado della nostra regione.

MARTEDì ORE 20.00
GIOVEDì ORE 23.00
SABATO ORE 16.00
DOMENICA ORE 14.00

Visitate il nostro sito http://www.nuovosensocivico.it per vedere tutte le trasmissioni e se volete contribuire potete farlo tramite il servizio PAYPALL oppure chiamando il numero:

333 380 88 00
è un normale numero di cellulare
il costo della telefonata è quello del vostro piano tariffario



lunedì 16 marzo 2009

IL CANTO DEI BUGIARDI E' IL RUMORE DELLA MOTOSEGA


Questa è una email che il nostro amico di Natura Verde, Antonio Cavuto, ci ha inviato per informarci su quello che sta avvenendo a Feudo.

Noi abbiamo pensato che questa non è una email di servizio, ma un piccolo pezzo di letteratura ed abbiamo deciso di pubblicarla.

Cari amici,

ieri mattina mi sono recato al Feudo ed ho trovato una amara sorpresa.

Le viti che fino a sabato erano ancora intatte, non potate, e che speravo potessero

Ricevere questo trattamento, con una furia indicibile, venivano stroncate mediante

Motoseghe dagli ex proprietari, gli stessi che amorevolmente le avevano “allevate”, gli stessi che hanno ricevuto i soldi dai petrolieri quegli stessi proprietari che probabilmente non riflettono minimamente sullo scempio che stanno perpetrando iniziando da un vigneto di chardonnay giovane, giovanissimo ( il primo appezzamento andando dalla montagna verso il mare ) ridotto a pezzi.

Ci vorrà tanto “coraggio” a riscaldarsi con quella legna gettata nel caminetto di casa sapendo quello che noi stiamo facendo per evitare il peggio, ma forse chiedo troppo ! Sono stati tutti abbondantemente informati, avvertiti, a volte supplicati…… ma il risultato è lì basta recarcisi fra qualche giorno sarà una distesa che da rigogliosi vigneti d.o.c. diventerà terra nuda, che finora ha ricevuto solo rispetto e cure e dopo che ne sarà ???

Spero solo che dopo questo tristissimo evento, ci si muova perché evidentemente non possiamo

Fidarci di sterili promesse elettorali, ma questo non è un fatto nuovo per noi.

Antonio.


"C'è una sorta di rispetto e deferenza nel mentire. Ogni volta che mentiamo a qualcuno, gli facciamo il complimento di riconoscere la sua superiorità."

Samuel Butler


giovedì 12 marzo 2009

CONTROCORRENTE



Un nostro amico che vive all'estero ci segnala questo articolo di Camillo Langone apparso su Il Foglio dell' 8 marzo 2009 intitolato:
Basta Patagonia
Come ha fatto l’Argentina a diventare la terra perfetta per un
romanzo di Franceschini?
C’è molto vento in Patagonia.
Anche in Abruzzo c’è molto vento, lassù sul Piano delle Cinque Miglia dove d’inverno si scatenano terribili bufere di neve, che oggi fanno paura e nel tempo antico facevano stragi
(nel 1529 vi morirono di freddo seicento soldati tedeschi). Ci sono famosi ghiacciai in Patagonia.
Proprio come in Abruzzo: il ghiacciaio del Calderone è il più meridionale d’Europa, per studiarlo salgono sul Gran Sasso geologi e glaciologi da tutto il mondo.
Qualcuno si permette di snobbarlo considerandolo troppo piccolo, ma che piccolo e piccolo, è vasto più di quattro ettari ed è profondo venticinque metri, basta il distacco improvviso di un dieci per cento per fare bua abbastanza a chi si trovasse a passare da quelle parti.
Ci sono interminati spazi in Patagonia, un po’ come sulla Maiella.
E sovrumani silenzi, quando cala la tramontana: la notte ha meno decibel della mia vita, unico rumore il pulsare del mio cuore, l’ho passata
nelle antiche stanze del palazzo baronale dei Cataldi Madonna, a Ofena, paese ormai quasi disabitato (gli abruzzesi di montagna sono semiestinti, esattamente come gli indios Patagoni scoperti da Magellano).
Decisamente meglio l’Abruzzo.
E adesso Daniele Del Giudice, calviniano esangue, un tizio capace di vincere tre premi-ectoplasma come il Viareggio, il Bagutta, il Feltrinelli-Accademia dei Lincei, uno scrittore molto anni Ottanta e quindi non molto necessario (non è solo colpa sua, ha esordito
all’epoca in cui si pensava che Gesualdo Bufalino e Pietro Citati fossero autori importanti), se ne esce con un libro ambientato fra pampe e pinguini, frigidità antartiche e malinconie dell’Argentina estrema.
E’ solo l’ultimo di una lunga serie di patagonici onorari. “Un vecchio alberghetto a Parigi senza telefono è esattamente la condizione che tutti i cattivi scrittori
sognano” diceva Ennio Flaiano, credo negli anni Sessanta.
Dopo la morte del grande pescarese la meta cambiò e ad attrarre grafomani a corto di ispirazionenon fu più l’abusatissima Ville Lumière ma la vergine o presunta tale Patagonia.
Il primo della serie fu Bruce Chatwin, inglese di incerte abitudini e incompreso (da me) talento di cui lessi “Che ci faccio qui?”, il cui titolo segnalava comunque una qualche consapevolezza.
Lo sbolognai a un’amica, meritava solo per la grafica Adelphi e la foto leggendaria in copertina, con gliscarponi appesi al collo, una foto che avrebbe reso immortale chiunque.
Dopo Chatwin si aprirono lecateratte e la regione venne invasa dai turisti del sublime: Paul Theroux, Claudio Magris, Luis Sepúlveda, Erri De Luca, Jovanotti… Quella Argentina lì è divenuta talmente ovvia che potrebbe essere per il romanziere Franceschini quello che è stata l’Africa peril romanziere Veltroni, pretesto per blande riflessioni letterario-morali. Del Giudice è proprio scarso a fantasia geografica: non solo scrive di Patagonia, abita a Roma e a Venezia, e non si possono immaginaredue città più consumate.
Perché non si trasferisce a Pescara?
Certo, nonostante il raffreddamento globale, i pinguini sull’Adriatico ancora non si sono visti. E allora Pescocostanzo, millequattrocento metri sul mare, uno dei borghi più belli d’Italia, con accesso alla montagna segreta dove al posto dei condor volano le aquile reali,sopra nevai e cascate di ghiaccio e sentieri mai calpestati dalla motocicletta del giovane Che Guevara,

Camillo Langone

venerdì 6 marzo 2009

LETTERA APERTA


Siamo alla quarta puntata della nostra trasmissione LETTERA APERTA in onda su TELEMAX e di cui vi ricordiamo gli orari:
  • Martedì ore 20.00
  • Giovedì ore 23.00
  • Sabato ore 16.00
  • Domenica ore 14.00
PER SOSTENERE LA TRASMISSIONE - CHE RICORDIAMO E' TOTALMENTE AUTOGESTITA E PRODOTTA DAL NOSTRO MOVIMENTO - POTETE UTILIZZARE IL SERVIZIO PAY PALL TRAMITE IL NOSTRO SITO WEB OPPURE POTETE SCRIVERE A
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O TELEFONARE AL NUMERO:

333 380 88 00
SCRIVETE I VOSTRI COMMENTI


Queste sono le puntate già andate in onda ad oggi
SPOT

PRIMA PUNTATA 10 FEBBRAIO 2009

SECONDA PUNTATA 17 FEBBRAIO 2009

TERZA PUNTATA 24 FEBBRAIO 2009

QUARTA PUNTATA 1a PARTE

QUARTA PUNTATA 2a PARTE

martedì 3 marzo 2009

LETTERA APERTA A MAURO FEBBO





Questa sera alle ore 20.00 su TELEMAX andrà in onda la 4a puntata di LETTERA APERTA, indirizzata all'Assessore all'Agricoltura MAURO FEBBO nella sua qualità di presentatore del Disegno di Legge per difendere la nostra Regione dall'invasione delle compagnie petrolifere anche straniere.
Seguirà un documentario dedicato a Viggiano.
Le repliche di LETTERA APERTA:
  • Giovedì 5 marzo alle ore 23.00
  • Sabato 7 marzo alle ore 16.00
  • domenica 8 marzo alle ore 14.00
PER SOSTENERE LA TRASMISSIONE, CHE RICORDIAMO E' TOTALMENTE AUTOGESTITA E PRODOTTA DAL NOSTRO MOVIMENTO, POTETE UTILIZZARE IL SERVIZIO PAY PALL TRAMITE IL NOSTRO SITO WEB OPPURE POTETE TELEFONARE AL NUMERO:
333 380 88 00

QUARTA PUNTATA - 1a PARTE - LETTERA A MAURO FEBBO

QUARTA PUNTATA - 2a PARTE - VIAGGIO A VIGGIANO

domenica 1 marzo 2009

PETROLIO E SUPERSTIZIONE


Dopo avere letto le due lettere che seguono la prima cosa che dovete fare è quella di andare su wikipedia e cercare di saperne di più su Giovanni Battista Vico, quello dei corsi e ricorsi storici!
Andate però anche a vedere chi è stato Beniamino Rosati.

Leggete le lettere che seguono e vi renderete conto anche voi di come la realtà e la storia possano superare anche la più fervida fantasia.

Provate a trasferire situazione e personaggi nell'Abruzzodi oggi,
a 37 anni di distanza dagli avvenimenti a cui si fa riferimento nelle due lettere.


Il Presidente dell’Associazione per la Tutela e il Progresso della Valle del Sangro e della riviera Frentana Prof. Beniamino ROSATI inviò nel giugno del 1972 la seguente lettera ai Parlamentari della regione abruzzese.

“ L’associazione, sorta a Fossacesia a difesa della foce del Sangro contro l’incombente minaccia della istallazione di una Raffineria di petrolio, ha raccolto il consenso di numerose alte personalità del mondo scientifico, culturale ed anche politico da tutta l’Italia ed ha registrato la deliberazione consigliare unanime di cinque Comuni più interessanti della zona, interprete della volontà popolare espressa con pubbliche e spontanee manifestazioni.

Il periodo elettorale che tenuto impegnati i candidati non ha consentito di conoscere la loro opinione sui vantaggi millantati e sugli evidenti danni derivanti alla Regione.

Per chiarire senza equivoci o errori tale vicenda, l’Associazione ritiene necessaria sapere se le ragione che l’hanno indotta ad orientarsi nella opposizione sono valide o errate e, pertanto, attende che i nostri Senatori facciano conoscere democraticamente la loro opinione.

Con la fiducia di una cortese, sollecita risposta, porgiamo a Lei

nostro rappresentante i più vivi ringraziamenti.


Questa è la risposta che l'allora Ministro della Sanità REMO GASPARI inviò l'11 agosto 1973 al prof. Beniamino Rosati


Caro Professore,

Sono assai spiacente di non poter condividere il Suo punto di vista.

Il Ministero della Sanità, nello scorso aprile, dopo avere esperito i più diligenti accertamenti, ebbe a dare il parere favorevole alla Sangro-Chimica.

Per mia tranquillità, nell'assumere la direzione del Dicastero, a fine giugno, ho voluto incaricare una nuova Commissione, anche con la partecipazione di tecnici dell'Istituto Superiore di Sanità, per un approfondito esame sia della Sangro-Chimica che della Termo-Elettrica.

Il responso dei tecnici è stato favorevole.

Pertanto io credo che sia mio dovere non seguire le superstizioni ma i dati obiettivi che i tecnici offrono su problemi che certamente hanno grandissima importanza per lo sviluppo industriale della Valle del Sangro.

La possibilità di destinare i miliardi della Sangro-Chimica ad altre opere, Lei sa che non esiste perché lo Stato fa realizzare gli impianti industriali nel settore della raffinazione del petrolio in rapporto alle esigenze energetiche nazionali.

La Sangro-Chimica, intanto viene finanziata in quanto nel suo settore vi è la necessità di accresecere la produzione.

Il problema che si pone, quindi, non è quello di destinare quei miliardi in altre attività, ma se realizzare l'impianto a Fossacesia o nella Valle del Trigno.

Circa il pensiero delle popolazioni, caro professore, io credo che un uomo politico debba essere prima di tutto d'accordo con la poropria coscienza e debba guidare le popolazioni sulla via delle cose giuste ed a garantire il progresso della nostra società.

Se alcune persone in buona o cattiva fede (Lei certamento io la considero una persona in perfetta buona fede) riescono a far presa con timori superstiziosi, io credo che il politico non debba tenerne conto se ha la sicurezza che l'opera, una volta realizzata, sarà fonte di benessere e di progresso.

Caro Professore lei sa che io sono ancora abbastanza giovane e credo di avere davanti a me ancora una lunga carriera politica; se la Sangro-Chimica non si realizzasse penso nessuno potrà attribuirmi delle responsabilità: ho fatto quello che potevo. Se, invece, si realizzasse, sarei uno sciocco a non valutare che, verificandosi ciò che superstiziosamente si fa credere alle popolazioni, io avrei perduto per sempre un elettorato che mi è stato amico e fedele.

Se sono fermo nella mia battaglia, è perché ho la certezza assoluta che l'eventuale realizzazione mi darà ragione.

Cordiali saluti.

Remo Gaspari

Ministro della Sanità



Tralasciamo qualsiasi commento su questa risposta, rappresentativa di un modo distorto di concepire l'impegno politico, perchè anche i più benevoli commenti sarebbero impietosi.