venerdì 31 dicembre 2010

PER UN 2011 POLITICAMENTE MIGLIORE!

CI SONO POLITICI CHE COMBATTONO BATTAGLIE PER SE STESSI E I LORO AMICI

CI SONO POLITICI CHE COMBATTONO FINTE BATTAGLIE PER SE STESSI E I LORO ELETTORI

CI SONO POLITICI FANTASMA CHE NON COMBATTONO PROPRIO

Molti di questi hanno trascorso un eccellente 2010 grazie ai cittadini che li hanno assunti. Come quotidianamente ci ricordano, in Italia c’è bisogno di meritocrazia, come loro datori di lavoro cominciamo a punire chi non merita e incentivare chi è all’altezza del bene comune.

I NOSTRI AUGURI VANNO A TUTTI I POLTICI CHE FANNO IL LORO DOVERE, SPERANDO CHE POSSANONO FAR VALERE I NOSTRI DIRITTI IN MODO CHE ANCHE NOI CITTADINI POSSIAMO PENSARE AL 2011 COME UN ANNO POSITIVO COM MENO PETROLIO, INCENERITORI, E SCHIFEZZE VARIE

AUGURI DI BUON 2011

A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO “SENSO CIVICO”

martedì 28 dicembre 2010

ESPERTI A COMANDO!!!


Dopo i finti esperti, vi sottoponiamo una breve nota che ci ha fatto pervenire il Prof. Francesco Stoppa, ordinario della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali - Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università D'Annunzio di Chieti Pescara, dopo aver assistito all'incontro del fronte del si (i proprietari) all'inceneritore per biomasse, tenutosi a Treglio il 21 dicembre scorso.
A nostro avviso, e non solo, l'unico scienziato presente quella sera, che aveva titoli per potersi esprimere in questa materia.
Nel suo curriculum non ci sono studi e pubblicazioni sul vino, olio, zafferano, e camosci vari, con tutto il rispetto dovuto per gli animali e gli eccellenti prodotti della nostra terra, queste esperienze siono riferite ai due relatori chiamati dalla proprietà.

venerdì 24 dicembre 2010

SIAMO SUDDITI O CITTADINI?


Avevano organizzato una bella riunione di famiglia, pensavano di suonarsela e cantarsela da soli la bella favola dell’inceneritore per biomasse a Treglio.
Pensavano che i loro concittadini fossero solo loro sudditi e per giunta anche poco intelligenti, ma si erano sbagliati, visto com’è andato l’incontro.
L’unico relatore sul palco, che aveva il compito ingrato di difendere il progetto, oltre la proprietà, era il Dott. Claudio Pattara, che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso l'Università Dannunzio (contratto triennale 2007 -20010) l’unica nota che si riesce a trovare su di lui, non sono certo pubblicazioni in merito all’impatto sulla salute derivanti dalle emissioni in atmosfera da incenerimento di biomasse, ma una tesi sul “La rilevazione statistica della consistenza di camosci nel Parco Nazionale…”
Alcuni cittadini di Treglio, che in questi giorni ci hanno contattato, si sono chiesti “ ma come mai uno dei proprietari dell’impianto abita lì vicino, non si preoccupa della salute dei suoi familiari?
Chi fuma sa di mettere in pericolo la propria salute e a volte quella degli altri, eppure continua a fumare, addirittura paga per farlo.
Chi delinque sa di rischiare la vita e la galera, eppure continua a farlo.
Figuriamoci se un imprenditore che punta solo al massimo profitto si pone una domanda del genere, e spesso rischia la propria salute (figuriamoci se può preoccuparsi di quella degli altri), a volte si convince delle sue stesse bugie, arrivando a pensare che forse poi non è così pericoloso.

Ia differenza sta nel fatto che lui ci guadagna tanti soldi e i cittadini guadagnano in spese mediche, spesso ci rimette anche la vita, nel deprezzamento di case e terreni, del danno d’immagine ad altre attività imprenditoriali.
Del resto ai sudditi non è concesso pretendere nulla.

I SAGGI E GLI ONESTI FANNO LA STORIA
I BUFFONI E I BURATTINI NON LA FARANNO MAI.
Edoardo Bennato

sabato 18 dicembre 2010

IN FONDO, MA PROPRIO IN FONDO IN FONDO!!!

IN FONDO,COME SOSTENUTO IN PASSATO, NON ABBIAMO BISOGNO DI CHI SA QUALI LEGGI, BASTEREBBE APPLICARE LE PREROGATIVE CHE LA LEGISLAZIONE ASSEGNA A REGIONE E PUBBLICO INTERESSATO (Comuni, Province, Sindacati, Ass. Ambientaliste riconosciute,ecc.) PER ARGINARE LA DERIVA PETROLIFERA.
SE NESSUNO FA IL PROPRIO DOVERE DOBBIAMO PENSARE MALE.
E COME DICEVA ANDREOTTI "A PENSAR MALE SI FA PECCATO, MA QUASI SEMPRE CI SI AZZECCA!!!" MEDITIAMO
.
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martedì 14 dicembre 2010

YES MAN, E TUTTI VISSERO FELICI E CONTENTI...



Come si può leggere in quest’articolo de “Il Centro” di qualche giorno fa, è chiaro come una parte della nostra classe politica continui ad ignorare la volontà popolare.
Si capisce francamente che sono solo “Yes Man” a servizio di venditori di fumo.
E mentre la televisione, i giornali puntualmente mettono in risalto il fallimento degli insediamenti petrolchimici in Italia dal punto di vista ambientale, della salute e soprattutto la grande menzogna dell’occupazione, (vedi Taranto, Gela, Falconara, Viaggiano ecc.), il Presidente del consiglio comunale di Ortona Tommaso Cieri si prende personalmente l’impegno a finché si facciano delle scelte a favore dell’intera comunità.
In sostanza dell’intera comunità petrolifera.

Petrolio, in lizza Petroceltic e Forest
Società straniere pronte a investire, la questione passa alla Regione
ORTONA. Il Comune considera positive le proposte di investimento sul settore degli idrocarburi in Abruzzo lanciate da due imprenditori durante la Consulta provinciale dell’economia e del lavoro svolta due giorni fa. I vertici delle Petroceltic Italia e Forest Cmi Spa sono pronti a investire 600 milioni di euro per attività legate al settore gas e petrolio, con la creazione di 1.200 posti di lavoro e il consolidamento dell’indotto, secondo le proiezioni Confindustria. Investimenti possibili solo se le istituzioni intendono riconsiderare le recenti politiche di sviluppo. «I dati inconfutabili sono che il nostro territorio è legato al settore petrolchimico perché ci sono le risorse e che durante la riunione ci sono stati degli imprenditori che intendono investire», rammenta il presidente del consiglio comunale e presidente dell’osservatorio sul lavoro, Tommaso Cieri, «a questo punto, mi prendo l’impegno di far arrivare alle massime rappresentanze regionali quanto è emerso affinché si tornino a fare scelte politiche a favore dell’intera comunità». La Consulta tornerà a riunirsi per ratificare un documento che spinga tutte le parti interessate a riprendere in esame il comparto degli idrocarburi. Intanto lunedì sarà comunicata la data di convocazione del tavolo sindacale sulla vertenza Iniziative Industriali. (l.s.)

venerdì 10 dicembre 2010

NOI PREFERIAMO LE MUCCHE ALLE GROSSE STUFE....

LE BIOMASSE CHE VOGLIAMO

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PICCOLO ELENCO DELLE EMERGENZE AMBIENTALI NELLA FRENTANIA E DINTORNI. AMEN...

Pozzi petroliferi in mare e in terra;

Turbogas di Ortona (105 MW);

Turbogas di Gissi (850 MW);

Turbogas SEVEL (100 MW);

Inceneritore di rifiuti tossici e nocivi Laterlite di Dentella;

Inceneritore per biomasse di Treglio;

Inceneritore per biomasse ad Ortona 1;

Inceneritore per biomasse ad Ortona 2;

Inceneritore per biomasse ad Ortona 3;

Stoccaggio di KOKE ad Ortona (scarti di lavorazione del petrolio);

Discarica di rifiuti tossici e nocivi di Rocca S. Giovanni;

Discarica di rifiuti tossici e nocivi Bosco Mottille S. Salvo;

Discarica di Cerratina a Lanciano;

Akea di Orsogna;

CIAF di Atessa;

SEMATAF di Val Di Sangro;

Discarica abusiva di rifiuti pericolosi della camorra a Tollo;

In Fase di autorizzazioni o costruzione:

Raffineria e pozzi di gas a Bomba

Discarica di Amianto ad Ortona;

Centro Oli di Ortona;

Inceneritore per biomasse a Castelfrentano;

Inceneritore per biomasse di Vasto 1

Inceneritore per biomasse di Vasto 2

Linea elettrica ad alto voltaggio di Terna;

ECC. ECC.

lunedì 6 dicembre 2010

ADESSO CI SIAMO PROPRIO ROTTI LE ....


L’ultima Legge fantasma della Regione Abruzzo, che ormai tutti sanno non servire in pratica a nulla, ci aveva portati un po’ ad un’unica considerazione “quasi niente è meglio di niente”.

Non tutti sanno però che il Ministro Tremonti ha detto NO anche al “quasi niente”, questo ci riporta indietro al 2007, quando non esisteva nessuna legge che ci tutelava.

Ecco perché i petrolieri e i loro amici stanno tornando alla carica.

Non abbiamo nessun dubbio sul fatto che i nostri politici NON CREDONO NEMMENO AD UNA VIRGOLA DA QUANTO PROMESSO DAI PETROLIERI, ed è proprio questo che ci lascia sconcertati.

Come diceva Andreotti “a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca”.

Tranne rare eccezioni, abbiamo la classe politica peggiore degli ultimi 30 anni.

PER CHI’ lavorano questi signori? Certamente non per noi, o forse per pochi di noi, il resto lo prenderà in quel posto come al solito.

Bene, anzi male, noi ci siamo rotti le balle di prendercela in quel posto.

Lanciamo un appello a tutte le forze sociali, economiche, culturali, dell’associazionismo, dei movimenti, ai cittadini e quella parte ancora SANA della politica, a finchè ci si prepari alla più grande mobilitazione che questa regione ricordi.

TUTTI INSIEME, dico tutti, possiamo riprenderci la nostra dignità e soprattutto il nostro futuro.

L’unico modo per uscire da questa situazione disastrosa per la nostra regione è chiedere al governo nazionale il ritiro del Decreto Legge del 2008 (Legge Obiettivo), in cui l’Abruzzo insieme alla Basilicata veniva declassata in regione mineraria.

Questo possono chiederlo i parlamentari regionali e nazionali dell’Abruzzo, se non lo faranno alle prossime elezioni ricordatevi di questi nomi, ovviamente distinguendo chi si è veramente impegnato senza guardare al colore politico.

Impegnato con la “I” maiuscola, non semplicemente con dichiarazioni di contrarietà a cui ci, per esempio, ci ha abituato il Presidente Chiodi.

PARLAMENTARI REGIONALI

Acerbo Maurizio (PRC) Argiro' Nicola (PDL) Caporale Walter (La Sinistra-Verdi-SD) Caramanico Franco (PD) Castiglione Alfredo (PDL) Chiavaroli Federica (PDL) Chiavaroli Ricardo (PDL) Chiodi Giovanni (PDL) Costantini Carlo (IdV) D'Alessandro Camillo (PD) D'Amico Giovanni (PD) D'alessandro Cesare (IdV) De Fanis Luigi (PDL) De Matteis Giorgio (Movimento per le autonomie Abruzzo) Del Corvo Antonio (PDL) Di Bastiano Walter (PDL) Di Luca Giuseppe (PD) Di Matteo Emiliano (PDL) Di Pangrazio Giuseppe (PD)

Di Paolo Angelo (PDL) Febbo Mauro (PDL) Gatti Paolo (PDL) Giuliante Gianfranco Claudio (PDL) Masci Carlo (PDL) Menna Antonio (UDC) Milano Luigi (IdV) Morra Giandonato (PDL) Nasuti Emilio (PDL) Pagano Nazario (PDL) Palomba Paolo (IdV) Paolini Lucrezio (IdV) Petri Alessandra (PDL) Prospero Antonio (Rialzati Abruzzo) Rabbuffo Berardo (PDL) Ricciuti Luca (PDL) Ruffini Claudio (PD) Saia Antonio (PDCI) Sclocco Marinella (PD) Sospiri Lorenzo (PDL) Stati Daniela (PDL) Sulpizio Camillo (IdV) Tagliente Giuseppe (PDL) Terra Luciano (UDC) Venturoni Lanfranco (PDL) Verì Nicoletta (PDL)

PARLAMENTARI NAZIONALI

Fabrizio Di Stefano Giovanni Legnini Franco Marini Alfonso Mascitelli Andrea Pastore Filippo Piccone Paolo Tancredi Ferdinando Adornato Sabatino Aracu Carla Castellani Marcello De Angelis Giovanni Dell’Elce Vittoria D’Incecco Augusto Di Stanislao Tommaso Ginoble Giovanni Lolli Paola Pelino Maurizio Scelli Lanfranco Tenaglia Daniele Toto Livia Turco

I nostri politici vogliono affidare il nostro avvenire, ad una società con un capitale sociale di 10.000 euro che in caso d’incidenti non potranno pagare nemmeno i biglietti aerei per far scappare i propi dirigenti.

PETROCELTIC s.r.l. e SAN LEON

I dati della Camera di Commercio confermano l' irrisorio capitale della San Leon, che fino ad oggi risulta inattiva. Il consiglio di amministrazione è composto da tre irlandesi, un americano e un inglese. Paul James Sullivan, William Artur Philip Thompson III, Charles McEvoy, Oisin Fanning. Hanno tutti domicilio nello stesso numero civico, il 93 di Via Rubichi, a Monteroni, un paesino di 14mila anime in provincia di Lecce. L' amministratore delegato è Finbarr Bryant, responsabile legale di un' altra società, la Petroceltic Elsa, che ha già ottenuto delle concessioni per le ricerche nell' Adriatico, dove il Wwf, per bocca di Fabrizia Arduini, ha denunciato le stesse irregolarità presenti nelle carte siciliane. Anche in questo caso lo studio è stato realizzato dalla Peal. Tra i documenti, spunta il numero di una sede romana. Risponde Mario Tozzi (omonimo del più celebre geologo italiano) che nega di lavorare per la San Leon. «Noi passiamo solo la corrispondenza - spiega Tozzi - Provate con quelli di Dublino». La San Leon srl è controllata dalla San Leon Limited, società a responsabilità limitata, con sede al numero 6 di Northbrook Road nella capitale irlandese. Lo stesso della Petroceltic, che, come la San Leon, vanta un capitale di 10 mila euro. A Dublino risponde uno studio di consulenza, la LHM Casey McGrath. Abbastanza perché il Comune di Sciacca prepari un esposto alla Procura, chiedendo di fare luce sull' intera vicenda. - LORENZO TONDO