giovedì 28 agosto 2014

LO "SBLOCCA ITALIA" SBLOCCA OMBRINA MARE E CONDANNA L'ABRUZZO: FACCIAMO SENTIRE FORTE LA NOSTRA PROTESTA AL GOVERNO E AI PARTITI CHE L'APPOGGIANO.

( AGGIORNAMENTO DEL 30 AGOSTO: CLICCA SU  varato-lo-sblocca-italia-i-petrolieri esultano e ringraziano Renzi )
 
Come volevasi dannatamente dimostrare... (leggi in proposito "la-politica-ha-deciso-ombrina-si-fara" ).

Ci risulta che nel decreto "Sblocca Italia" dello sbrigativo e decisonista governo Renzi sia incluso anche lo sblocco del progetto "Ombrina Mare", un vero insulto e uno schiaffo sonoro all'intero Abruzzo che ha dimostrato in tutti i modi di respingere questa disastrosa deriva e di puntare le sue risorse in tutt'altra direzione.

Chi si è reso responsabile di tutto questo, Renzi e Partito Democratico in primis, dovrà risponderne di fronte all'intera opinione pubblica e elettorale abruzzese che saprà farlo con la consueta determinazione questa sì pienamente democratica, legale e partecipativa.

Nel frattempo invitiamo tutti a manifestare con decisione la propria contrarietà a questa scelta scellerata inviando al più presto e non oltre venerdì 29 agosto una e-mail di protesta all'indirizzo rivoluzione@governo.it indicando nell'oggetto "sblocca Italia" (si tratta della consultazione sul decreto promossa dallo stesso governo).
Se volete potete inviare anche a noi il testo della vostra e-mail per conoscenza e per la pubblicazione sul blog agli indirizzi info@nuovosensocivico.it oppure francomnsc@email.it.

Qui di seguito pubblichiamo il testo inviato dall'ex-Senatore della Repubblica Enrico Graziani:
 CARO RENZI, SONO UN EX SENATORE DEL PCI E ATTUALMENTE ISCRITTO AL PD. NON INSISTERE SU OMBRINA DUE, PERCHE' RISCHI DI GIOCARTI L'INTERO ABRUZZO.TI SPIEGO PERCHE': QUI TUTTA LA REGIONE SI IMPEGNO'  IN CINQUE ANNI DI LOTTA (DAL 71 AL 76) PER IMPEDIRE L'INSTALLAZIONE DI UNA GIGANTESCA RIAFFINERIA IN VAL DI SANGRO E PER IMPEDIRE IL FUNZIONAMENTO DI UNA FABBRICA AMERICANA PER LA PRODUZIONE DI VELENI IN AGRICOLTURA, CHE AVEVA GIA' ASSUNTO 35 OPERAI. FURONO LOTTE VITTORIOSE PERCHE' LA RAFFINERIA FU COSTRETTA A RINUNCIARE MENTRE LA FABBRICA DI VELENI FU SMONTATA E PORTATA VIA. E ALLORA QUI C'ERA DISOCCUPAZIONE ED EMIGRAZIONE. OGGI LA VAL DI SANGRO E' DIVENTATA L'EPICENTRO INDUSTRIALE DELL'ABRUZZO IN VIRTU' DI QUELLE SCELTE. SO BENE TUTTO QUESTO PERCHE' ERO SINDACO ALL'EPOCA.  E VENIAMO AGLI IDROCARBURI: LE COMPAGNIE CHE SI AVVENTANO SULLA NOSTRA TERRA E SUL NOSTRO MARE SONO TUTTE STRANIERE. QUESTO SIGNIFICA CHE GLI IDROCARBURI ESTRATTI SONO DI LORO PROPRIETA' E MESSI SUL MERCATO AI PREZZI CORRENTI. DOVREBBERO PAGARE DELLA ROYALTIES IRRISORIE, MA CON UN GENEROSO SISTEMA DI FRANCHIGIE E DETRAZIONE DELLE SPESE PAGANO BEN POCO (ANCHE PER QUESTO CAMBIANO SPESSO RAGIONE SOCIALE). LA MEDOIL, CHE FINO A IERI ERA TITOLARE DI OMBRINA, NON  HA MAI PAGATO NULLA SEBBENE ABBIA POZZI ATTIVI IN ITALIA: QUESTO RISULTA DALL'APPOSITO SITO DEL MINISTERO. NON SI CAPISCE COME, COSI' STANDO LE COSE, TUTTO QUESTO POSSA RIDURRE LA NOSTRA BOLLETTA PETROLIFERA. CONTRO OMBRINA E LA PETROLIZZAZIONE DELL'ABRUZZO CI SONO STATE GRANDI MANIFESTAZIONI, COME QUELLE CONTRO LA RAFFINERIA (LA SANGRO CHIMICA) DEGLI ANNI 70. IL 13 APRILE  2013 A PESCARA HANNO MANIFESTATO 4O MILA PERSONE (MAI S'ERA VISTO NIENTE DI SIMILE IN ABRUZZO) E NUOVO SENSO CIVICO HA RACCOLTO OLTRE 5O  MILA FIRME CONTRO OMBRINA. QUI NON CI SONO "COMITATINI" MA UNA INTERA REGIONE CHE HA SCELTO UN ALTRO TIPO DI SVILUPPO. E POI RICORDATI CHE L'ADRIATICO è UNA SPECIE DI LAGO E IN CASO DI INCIDENTE POTREBBE DIVENTARE UN MARE MORTO. VUOI PASSARE ALLO STORIA PER QUESTO? IL GOVERNO NON CERCHI ALIBI NEL FATTO CHE LA CROAZIA HA PROGRAMMI DI TRIVELLAZIONI DELL'ADRIATICO MA USI TUTTO IL SUO PESO INTERNAZIONALE PER DISSUADERE LA CROAZIA DAL METTERE A RISCHIO UN PICCOLO MARE COMUNE. CARO RENZI, SE TI OSTINI CON OMBRINA E LA PETROLIZZAZIONE DELL'ABRUZZO, RISCHI UNA SOLLEVAZIONE DI TUTTA LA REGIONE CONTRO IL GOVERNO. CON I Più CORDIALI SALUTI.    

 ON. ENRICO GRAZIANI 

IN FONDO AL POST PUBBLICHIAMO ALCUNE DELLE E-MAIL DI PROTESTA CHE STIAMO RICEVENDO 


OMBRINA MARE MAI!
le e-mail di protesta al governo Renzi:
 É uno schifo. Pensate solo alle vostre tasche, mentre l'Italia va in malora.  IO DICO NO AL CENTRO OLII IN ABRUZZO.
L'Italia ha immense risorse alternative. Storia, cultura, artigianato, gastronomia. É li che dovete produrre ricchezza. Aprite gli occhi.
Inviato da Gianni Giancristofaro

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Caro Renzi

da anni in Abruzzo lottiamo per impedire che la scellerata decisione di far diventare questa meravigliosa regione "distretto minerario" venga impedita. Vi ostinate a credere che la soluzione ai problemi in Italia sia L'ENERGIA FOSSILE quando in Germania sono nati 200.000 posti di lavoro nel settore dell'energia pulita, rinnovabile, il vero futuro. Un progetto come quello di OMBRINA, tra l'altro, darebbe lavoro a pochissime persone (20, 30?...) anche se come al solito vengono sbandierati migliaia di posti di lavoro. Caro Presidente, conosce la storia della Basilicata, di Viggiano? Uno dei pozzi attivi più grandi d'Europa in un luogo dove, al contrario delle promesse fatte, invece della ricchezza sono aumentati la povertà, l'emigrazione, l'inquinamento, la disoccupazione, i tumori,..VADA A PARLARE CON QUELLA GENTE! 
Non è il futuro che la popolazione abruzzese vuole! Vogliamo uno sviluppo sostenibile. Vogliamo che i nostri figli vivano in un mondo migliore. Siamo abituati a vivere con poco. Ho 55 anni ed ho perso il lavoro circa 2 anni fa, Ma continuo a fare progetti, continuo a sperare e a combattere ma in questa mia lotta non c'è compromesso con chi inquina, con chi continua a prenderci in giro con false promesse, con chi fa gli interessi delle lobby, con chi vuol far passare UN'OPERA INUTILE E DANNOSA COME OMBRINA PER INTERESSE STRATEGICO NAZIONALE. In Abruzzo non ci sono più i cafoni di Fontamara. Abbiamo raccolto 50.000 firme contro la deriva petrolifera in Abruzzo. Non ci arrenderemo mai. 
Cordiali saluti
Francesco Cicchini  
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Basta con le decisioni prese sulla testa di intere popolazioni!
Basta con la politica con la doppia faccia, quella locale apparentemente vicina alla base e quella al governo che se ne infischia delle opinioni degli abruzzesi!
NO OMBRINA!
NO PETROLIZZAZIONE di una regione intera!
Flavio Campitelli - Gulliver Librerie - Lanciano Ch
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NON SBLOCCATE IL PROGETTO OMBRINA MARE IN ABRUZZO E FERMATE LA DERIVA PETROLIFERA NELLA NOSTRA REGIONE!



L’Abruzzo in questi anni ha dimostrato in tutti i modi di non volere la sua trasformazione in distretto petrolifero con i conseguenti progetti di trivellazione, estrazione e raffinamento (di cui fa parte  il progetto “Ombrina Mare” davanti alla costa dell’eremo Dannunziano tra San Vito marina e Fossacesia) perché tale deriva non porta alcun beneficio né in termini occupazionali né economici (oltre che di salute e qualità della vita) in quanto incompatibile e in totale contrasto con le scelte fatte di valorizzazione delle proprie risorse storiche e tradizionali (agricoltura, turismo, eno-gastronomia, artigianato, piccola manifattura, ecc.).

Anzi questa scelta che non temiamo di definire “scellerata” comporterebbe un netto peggioramento delle condizioni economiche e occupazionali dell’intera Regione oltre che causare sicuramente a chi la fa e la sostiene in contrasto con le popolazioni locali (vedi la storica manifestazione dell’aprile 2013 a Pescara) un sicuro e sonoro contraccolpo in termini di consenso politico ed elettorale.

Per tutto questo invitiamo con decisione il governo Renzi ad eliminare dal decreto “sblocca Italia” il progetto “Ombrina Mare” (e gli eventuali altri progetti petroliferi inclusi) ed anzi ad adoperarsi in tutti i modi per cancellarlo definitivamente dall’orizzonte regionale come chiede l’intero Abruzzo.



Franco Mastrangelo
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Carissimo Presidente,
In merito alla questione "Ombrina Mare", espongo la più vigorosa protesta contro lo scellerato progetto di distruggere la mia bellissima regione Abruzzo, trasformandola in un invivibile e velenoso distretto petrolifero.
Per tutelare la salute di noi Abruzzesi e dei miei figli, urlo con tutte le mie forze che:
IO, IL PETROLIO IN ABRUZZO, NON LO VOGLIO!
Distinti Saluti.
Un cittadino abruzzese
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Stimato Presidente del Consiglio,

vendere il Paese alle compagnie petrolifere, con incalcolabile danno per i cittadini e per l'ambiente, è un atto grave, gravissimo, di una violenza e di una barbarie indicibili. 

Mi aspettavo che nelle Sue intenzioni e nella Sua cultura politica, anche avuto riguardo alla Sua età anagrafica, vi fosse la consapevolezza che il futuro sono le energie rinnovabili e non già il i combustibili fossili.

Se così non è, desidero allora farLe presente che autorizzare, mediante lo sblocca Italia, l'impianto petrolifero di Ombrina Mare, in Adriatico, sarebbe un orribile atto di prevaricazione nei confronti delle comunità locali che tanto si sono battute contro un simile scempio. Ma sarebbe anche un atto di prevaricazione contro il vivere civile e contro una moderna idea di sviluppo.

I fascisti  non esitarono a concepire il disastro di Porto Marghera di fronte a una delle cose più belle mai create dall'uomo.
Orbene, sarà pur vero che il fascismo è, purtroppo, nella incultura del nostro Paese. E tuttavia, continuare a ripetere sempre gli stessi vergognosi errori, a causa di quella  incancellabile incultura, sarebbe davvero  diabolico.

Con ossequio.

Mario Di Desidero.
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Presidente Renzi è mai venuto in Abruzzo? E’ l’unica regione al mondo dove  di mattina vai a sciare e di pomeriggio nuoti al mare.
Questa Regione ha dimostrato, anche con la manifestazione di Aprile 2013, che non vuole trasformarsi in distretto petrolifero, di non volere “Ombrina mare” e tutti gli altri simili progetti di trivellazione, estrazione e raffinamento da realizzare davanti alla costa.
Tale scelta non porta alcun beneficio né in termini occupazionali né economici (come può “svendere” a compagnie straniere le nostre risorse strategiche?) ma solo rischi sulla salute e sull’ambiente e danni a tutto il tessuto economico. L’Abruzzo è la regione verde d’Europa, ha fatto altre scelte, legate al turismo ed alla valorizzazione delle sue bellezze.
Caro Presidente Renzi come si può, per l’interesse di pochi andare contro un’intera regione? Lei è mio coetaneo, parla sempre di ridare un futuro ed una speranza alle nuove generazioni, come può vedere un futuro ancora legato al petrolio. Ha la capacità ed il potere di imporre cambiamenti, concretizzi questa nostra speranza.
invito lei ed il suo governo ad eliminare dal decreto “sblocca Italia” il progetto “Ombrina Mare” (e gli altri progetti petroliferi inclusi) e cancellarlo definitivamente come chiede l’intero Abruzzo.

Massimo Nasuti
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Le qualità «benefiche» delle raffinerie pubblicizzate  negli anni ’70 da Mach di Palmstein e dal PSI furono respinte dagli abitanti della Val di Sangro.
La riproposizione di uno sviluppo basato sugli idrocarburi per una Regione con peculiarità particolari  (anche del suo mare) è un errore da evitare.

Gianfranco Mastrangelo
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 Io sono CONTRARIO alla PETROLIZZAZIONE in generale ma soprattutto a quella del territorio in cui sono nato, il territorio ABRUZZESE. Territorio e costa marina già altamente inquinata, soprattutto per l'inefficienza delle nostre amministrazioni locali che non si curano di controllare gli scarichi abusivi e gli scarichi dei DEPURATORI CHE NON FUNZIONANO, che sono la maggior parte INEFFICIENTI. 
Le lavorazioni minerarie per avere ENERGIA FOSSILE porterebbe un sicuro peggioramento dell'eco sistema messo già a dura prova. 
Abbiamo 1000 problemi di inquinamento ambientale da risolvere ancora e OMBRINA sarebbe uno dei problemi più grandi. Insomma dobbiamo dire tutti  

NO AL PETROLIO - NO AL CENTRO OLI - NO ALL'ENERGIA FOSSILE


Stefano Brasile
cittadino abruzzese
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 Gentilissimo Matteo Renzi, venga a trovarci in Abruzzo! Capirà che non il petrolio ma l'immensa ricchezza naturalistica, il patrimonio artistico religioso, la costa dei trabocchi, i parchi, il vino d'eccellenza, l'olio (quello vero, no oil!), i prodotti gastronomici, dalla ventricina ai formaggi tipici, dagli arrosticini ai bocconotti, sono il volano della nostra economia. Tutto questo patrimonio andrebbe sempre più convogliato in occasioni di turismo che avrebbe introiti da capogiro se ci fosse una strategia univoca! Altro che petrolio! Gentilissimo Presidente del Consiglio Matteo Renzi io non credo che lei sappia come stanno le cose. Royalties miserrime, posti di lavoro imparagonabili a quelli che sottrarrebbe, petrolio di pessima qualità, cioè inquinamento a palla, nessuno sgravio sulla benzina e sulle bollette per gli italiani e gli abruzzesi. L'Abruzzo deve e può trasformarsi nel volano di un'economia davvero sostenibile e diventare un modello virtuoso per l'Italia intera! La aspettiamo, Orlando Volpe
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AL SIGNOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DOTT. MATTEO RENZI

Con riferimento a quanto oggi comunicato dal Blog Nuovo Senso Civico, desidero che Le giunga la più viva ed energica delle proteste da parte della scrivente e dei suoi familiari circa la possibilità che, nel tanto atteso decreto cd. “sblocca Italia” che sarà emanato in data odierna, sia contenuta una norma che apra definitivamente a MedoilGas Italia S.p.a. la possibilità di sfruttare il Pozzo Ombrina Mare 2 e a tutte le altre società petrolifere interessate di fare altrettanto in pozzi già scavati o da scavarsi.

Oltre a tutte le possibili ragioni che impongono in generale la tutela del territorio e del mare, della sicurezza delle persone e della fauna, stante la vicinanza alla costa del pozzo in oggetto, si sottolinea almeno che la zona costiera dei Comuni di San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, in corso di valorizzazione turistica e sicuramente facente parte del perimetrando Parco Nazionale della Costa Teatina, rappresenta uno scrigno di tesori di ogni genere, di saperi, di sapori, di usi, costumi, di profumi, di arte e di ecosistemi incontaminati a ridosso della costa che in caso di via libera alla coltivazione del pozzo petrolifero in oggetto subirebbe danni incalcolabili ed irreparabili di svariata natura e le popolazioni subirebbero un vero e proprio “spoglio” di quanto fino ad oggi hanno potuto godere, avendo ricevuto dalla sorte, dalla natura e dalla storia la possibilità di vivere, lavorare e soggiornare in tale area. Si confida peraltro che in un periodo di grave crisi economica non si voglia decidere di apportare un danno così grave e rilevante economico alle popolazioni della zona.

Poiché non appare affatto condivisibile che la “via” (per noi "deriva") petrolifera  per l’Abruzzo, per l’Adriatico, per l’Italia possa risolvere o contribuire a risolvere i problemi dell’Italia, auspichiamo che:

1) la Strategia Energetica Nazionale punti sulle energie rinnovabili e non sul petrolio; 
2) il Pozzo Ombrina Mare 2, lungi dall’essere oggetto di autorizzazione all’estrazione e alla raffinazione del petrolio, possa essere definitivamente chiuso ed eliminato, in quanto troppo vicino alla costa e in quanto sta arrecando già molto disturbo ormai da almeno 6 anni sia agli umani che alla fauna (si pensi al possibile disorientamento delle api ad esempio) della Zona Sic "Fosso delle Farfalle” a causa del nautofono montato sul pozzo in oggetto, che viene tenuto a un volume più elevato di quello richiesto dalle prescrizioni ministeriali perché è udibile ad una distanza anche di 6 o 7 chilometri - anche a finestre chiuse e probabilmente anche a distanza superiore -  dal pozzo stesso, mentre dovrebbe esserlo ad una distanza “fino a 2 miglia”  (decreto VIA n. 1036 del 6 dicembre 2007 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare).

Con ossequio.

Avv. Lucia Di Desidero
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CARO RENZI,  Visto che dovrebbe lavorare a favore della popolazione mi permetto di chiamarla per nome e darle del Caro! Io e la mia famiglia lavoriamo da anni in Abruzzo e abbiamo attivato e aiutato ad attivare aziende nelle attività sostenibili, ABBIAMO PROMOSSO SENZA AIUTO POLITICO QUESTA NOSTRA BELLA REGIONE "ABRUZZO" ALL'ESTERO. Infatti adesso è meta di tantissimi turisti che vengono a fare le vacanze non solo al mare e non solo ad Agosto. Ma che hanno investito in case per poi ristrutturate, dando lavoro a le aziende locali. LA VOGLIO INVITARE A VENIRE A VEDERE QUESTO PARADISO CHE SI CHIAMA ABRUZZO! Se ci petrolizzate, come purtroppo degli imbecilli hanno deciso, distruggete non solo le VITE DI TANTE BRAVE PERSONE, ma avrete meno tasse, NIENTE clienti consequenza niente soldi ergo ZERO TASSE! ROVINERETE UN AMBIENTE PAESEGISTICAMENTE E CULTURALMENTE UNICO nel mondo! Venga a mangiare il pesce su un Trabocco! Vada a vedere gli Eremi della Majella! L'Italia e sopratutto l'Abruzzo ha bisogno di industria sostenibile e a lungo termine, NON una DISTRUZIONE della regione ed un tocca e fuga!

Sono una persona pacifica anche avendo un nome esplosivo, e credo sinceramente che le soluzioni si trovano parlando, ma se adesso per la millessima volta non ascoltate NOI del posto.... NOI ci difenderemo perchè E' LA NOSTRA VITA. Scelga lei cosa fare ma si ricordi che anche gli Abruzzesi sono Italiani e hanno dei diritti! Io penso che per tutta l'Italia una politica di rinnovabili e di sostenibilità sia il futuro. Io credo pienamente nella democrazia e nei suoi valori e mi appello a lei per farli valere! 

Le ricordo che il
13 APRILE  2013 A PESCARA HANNO MANIFESTATO 4O MILA PERSONE E NUOVO SENSO CIVICO HA RACCOLTO OLTRE 5O  MILA FIRME CONTRO OMBRINA. QUI NON CI SONO "COMITATINI" MA UNA INTERA REGIONE CHE HA SCELTO UN ALTRO TIPO DI SVILUPPO. E POI RICORDATI CHE L'ADRIATICO è UNA SPECIE DI LAGO E IN CASO DI INCIDENTE POTREBBE DIVENTARE UN MARE MORTO.

Ognuno di noi ha una storia da scrivere e mi auguro che lei non VUOLE PASSARE ALLO STORIA PER QUESTO.

CORDIALI SALUTI.    

Giuseppina Bomba
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Tutti quelli che amano l'Abruzzo hanno lottato ,al di là del colore politico, contro la petrolizzazione dei nostri territori e del nostro mare in particolare, con la prospettiva di una strategia di marketing territoriale che tenga conto delle nostre peculiarità che nulla hanno a che fare con il petrolio. Con l'auspicio che leggano le mail e che la volontà degli abruzzesi venga tenuta nella dovuta considerazione. 
Filippo Paolini
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 Caro Renzi,

ci siamo stufati di essere presi in giro. Ci avete tolto la dignità lavorativa, un futuro per i nostri figli che sono costretti ad andare all'estero e adesso volete toglierci l'unica cosa bella rimasta: LA NATURA, LA NOSTRA COSTA DEI TRABOCCHI.
NO OMBRINA MARE.
NO ALLA PETROLIZZAZIONE DELL'ABRUZZO.

Cordiali saluti
Rosa Maria Zulli
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 IL 13 APRILE  2013 A PESCARA HANNO MANIFESTATO 4O MILA PERSONE (MAI S'ERA VISTO NIENTE DI SIMILE IN ABRUZZO) E NUOVO SENSO CIVICO HA RACCOLTO OLTRE 5O  MILA FIRME CONTRO OMBRINA. QUI NON CI SONO "COMITATINI" MA UNA INTERA REGIONE CHE HA SCELTO UN ALTRO TIPO DI SVILUPPO. E POI RICORDATI CHE L'ADRIATICO è UNA SPECIE DI LAGO E IN CASO DI INCIDENTE POTREBBE DIVENTARE UN MARE MORTO. VUOI PASSARE ALLO STORIA PER QUESTO? IL GOVERNO NON CERCHI ALIBI NEL FATTO CHE LA CROAZIA HA PROGRAMMI DI TRIVELLAZIONI DELL'ADRIATICO MA USI TUTTO IL SUO PESO INTERNAZIONALE PER DISSUADERE LA CROAZIA DAL METTERE A RISCHIO UN PICCOLO MARE COMUNE. CARO RENZI, SE TI OSTINI CON OMBRINA E LA PETROLIZZAZIONE DELL'ABRUZZO, RISCHI UNA SOLLEVAZIONE DI TUTTA LA REGIONE CONTRO IL GOVERNO.

Filippo Catania, Pescara
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1 commento:

Orlando Volpe ha detto...

Gentilissimo Matteo Renzi, venga a trovarci in Abruzzo! Capirà che non il petrolio ma l'immensa ricchezza naturalistica, il patrimonio artistico religioso, la costa dei trabocchi, i parchi, il vino d'eccellenza, l'olio (quello vero, no oil!), i prodotti gastronomici, dalla ventricina ai formaggi tipici, dagli arrosticini ai bocconotti, sono il volano della nostra economia. Tutto questo patrimonio andrebbe sempre più convogliato in occasioni di turismo che avrebbe introiti da capogiro se ci fosse una strategia univoca! Altro che petrolio! Gentilissimo Presidente del Consiglio Matteo Renzi io non credo che lei sappia come stanno le cose. Royalties miserrime, posti di lavoro imparagonabili a quelli che sottrarrebbe, petrolio di pessima qualità, cioè inquinamento a palla, nessuno sgravio sulla benzina e sulle bollette per gli italiani e gli abruzzesi. L'Abruzzo deve e può trasformarsi nel volano di un'economia davvero sostenibile e diventare un modello virtuoso per l'Italia intera! La aspettiamo, Orlando Volpe