giovedì 6 giugno 2013

BIKE-SHARING A LANCIANO: QUALCHE CONSIDERAZIONE DOPO IL SUCCESSO INIZIALE E PRIMA DEL PIANO DEL TRAFFICO


LE FOTO DI ALESSANDRO TENAGLIA SONO RELATIVE AL "BIKE PRIDE" DEL 19 MAGGIO
Dopo l'avvio sprint del servizio di bike-sharing a Lanciano è giunto il momento di fare qualche considerazione, anche su sollecitazione dei molti che ci seguono su questo blog.
Alcune di queste le rivolgiamo direttamente all'Amministrazione Comunale, altre a tutta la cittadinanza che utilizzi o meno le biciclette condivise.

Abbiamo salutato positivamente questa iniziativa, ma da subito l'abbiamo considerata solo un primo passo parziale verso una Città più sana, sicura, vivibile e attraente. Come tanti ci hanno scritto e come abbiamo evidenziato fin dall'inizio senza un'adeguata rete di piste ciclabili non andiamo letteralmente da nessuna parte perchè l'utilizzo delle bici resterebbe, com'è oggi, piuttosto rischioso e poco salutare perchè si inserisce in un contesto nel quale sono le automobili a farla da padrone.

Parliamoci chiaramente e senza giri di parole: l'obiettivo fondamentale da cui tutto può discendere positivamente è la limitazione e lo scoraggiamento dell'uso dell'automobile privata che, come ripetuto più volte su questo blog, è spesso indiscriminato e inutile (oltre ad essere di questi tempi pesantemente anti-economico per le proprie tasche). 

Il ragionamento è elementare: l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha certificato che le emissioni dei gas di scarico dei veicoli a motore sono sicuramente cancerogene e quindi gravemente pericolose per la salute degli esseri umani, specie dei bambini; il Sindaco di qualsiasi Comune è per legge la massima autorità sanitaria locale e quindi ha il dovere di tutelare salute e benessere dei propri concittadini.
Se 2 + 2 fa 4 allora è tutto molto elementare: il Sindaco deve adottare tutti quei provvedimenti utili e necessari per ridurre sempre più il traffico veicolare all'interno della Città per salvaguardare non solo la salute ma anche la sicurezza e la bellezza dei nostri luoghi.

E' un argomento all'ordine del giorno vista la proposta del nuovo "Piano Generale del Traffico Urbano" sul quale già avevamo presentato delle osservazioni come Nuovo Senso Civico e sul quale adesso, dopo una prima veloce lettura e riservandoci di intervenire più approfonditamente in seguito, possiamo dire: non siamo ingegneri o esperti del settore che possono indicare dettagliate soluzioni tecniche da adottare però possiamo affermare che quello evidenziato sopra dev'essere l'obiettivo primario da raggiungere nel più breve tempo possibile ed alle migliori condizioni per la comunità nel suo complesso.
Cerchiamo per una volta di lasciar fuori le considerazioni interessate di parte o di categoria e ragioniamo in termini generali di progresso e di civiltà per tutti. Una Città così bella come la nostra, liberata negli spazi e nell'aria dall'invasione prepotente delle auto diventerebbe ancora più attraente e sarebbe un richiamo irresistibile per i tanti visitatori che porterebbero anche benefici economici a tutta la collettività.

Ben vengano quindi le piste ciclabili previste che non siano però l'ultimo atto da realizzare ma quello principale e trainante di un discorso generale che vada coerentemente in un'unica direzione virtuosa.

Infine alcune annotazioni sullo specifico servizio di bike-sharing.
All'Amministrazione Comunale:
  • sono ovviamente indispensabili al più presto le pensiline di protezione altrimenti le biciclette si rovineranno molto velocemente sotto le intemperie;
  • non ci sembra giusto stoppare gli abbonamenti: se non è possibile acquistare a breve altri mezzi ci si accontenterà di utilizzarli personalmente un pò meno ma senza negarli a nessuno. E poi, una volta provata la soddisfazione della pedalata, si può magari recuperare qualche mezzo che sicuramente abbiamo in garage o in soffitta aumentando la schiera degli utilizzatori quotidiani;
  • occorre una qualche forma di controllo e di tutela dei mezzi per evitare danneggiamenti dolosi.
A tutta la Cittadinanza:
 
Diamo un segnale di civiltà: queste biciclette sono un patrimonio comune, pagate con le tasse di tutti i cittadini onesti. Anche se personalmente non le utilizziamo (ma invitiamo tutti a provarle) difendiamo la loro integrità e se vediamo qualcuno che le danneggia o ne fa un uso improprio riprendiamolo con cortesia ma con decisione.
Se vogliamo una società migliore dobbiamo migliorare innanzitutto noi stessi. 

Franco Mastrangelo - Nuovo Senso Civico

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