
Le polemiche che nascono ogni qualvolta decidiamo di tutelare il nostro Movimento ed i suoi esponenti ci costringe ad implementare questo post in data 25 gennaio 2010
Giovedì 21 gennaio presso la Sede della Provincia di Chieti, su invito e sollecitazione del Presidente Enrico Di Giuseppantonio, si è svolto un incontro per definire le
"osservazioni" da inviare alle Autorità competenti in merito alla concessione di estrazione offshore denominata Ombrina Mare 2.
Questa concessione, la cui struttura pronta per essere imbragata alla piattaforma è visibile a occhio nudo al traverso di San Vito- Vallevò, è richiesta da una Società petrolifera a responsabilità limitata, spin-off della Mediterranean Oil and Gas.
Questa a sua volta è una piccola società petrolifera inglese - in Italia ha la sua sede a Roma in un appartamento a piano terra di via Orazio 30 - che sembra voler garantire un utile ai suoi azionisti (tutti stranieri!) pompando petrolio dal sottosuolo abruzzese con la connivenza di alcuni politici e imprenditori abruzzesi.
La sede operativa della Mediterranean Oil and Gas (M.O.G.) dedicata alle attività di Ombrina Mare 2 si trova invece ad Ortona in via del Porto 14,
all'interno degli uffici della Fratino Srl di proprietà del sindaco Nicola Fratino, il che probabilmente non vuol dire nulla ma fa sorgere quanto meno dei legittimi dubbi in merito a chi, in questa brutta vicenda del petrolio abruzzese, è il controllore e chi il controllato.
All'incontro con la Provincia, oltre al nostro Lanci era presente, come sempre del resto, Fabrizia Arduini di EAA ed alcuni altri cittadini impegnati ed esperti sulla materia, ma erano come sempre assenti
alcuni dei
dirigenti dei movimenti e delle sigle "storiche" dell'ambientalismo abruzzese che, forse non per caso, sono gli stessi che hanno inneggiato in coro alla Legge Perizoma voluta dal presidente Chiodi. Legge ppromulgata ad arte, poche settimane fa, per annebbiare le coscienze dei cittadini abruzzesi creando una cortina di fumo sul problema petrolio.
Durante la riunione, che ha confermato l'impegno e la volontà del presidente Di Giuseppantonio di salvaguardare l'Abruzzo da questo scempio annunciato, Alessandro Lanci di Nuovo Senso Civico ha presentato le
"osservazioni" (messe a disposizione di tutti i presenti) e già inviate al Ministero per lo Sviluppo Economico, All'Ufficio VIA della Regione Abruzzo, alla Presidenza della Regione Abruzzo e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Lanciano.
Lo stesso documento, denso di riferimenti tecnico-legali perché sviluppato da un
panel di
veri esperti in diritto minerario ed in problematiche legate alle attività minerario-petrolifere, era stato già inviato dal nostro Movimento a 35 Comuni della costa abruzzese e dell'immediato entroterra, alla Regione e ad altre Associazioni, per aiutare tecnicamente alla stesura delle
"osservazioni" e stimolarne l'inoltro.
Nei giorni precedenti l'incontro Nuovo Senso Civico, nell'ambito di un ben precisa strategia, aveva inoltre collaborato alla stesura della
diffida inviata da Italia Nostra di Lanciano, nella sua qualifica di
Pubblico Interessato, al comune di Ortona.
Questa diffida ha lo scopo di distogliere il Comune di Ortona da qualsiasi azione di favoreggiamento nei confronti delle istanze collegate e/o collegabili al così detto Progetto Miglianico (leggi: Centro Oli e simili).
La notizia della presa di posizione chiara e netta della Provincia di Chieti è stata riportata dai maggiori quotidiani, il centro addiritura l'ha riportata su tre pagine diverse, a dimostrazione che tutti, ma proprio tutti, abbiamo fatto un buon lavoro.
Questa è l'email che il Presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, aveva inviato martedì 19 gennaio 2010 a esponenti delle numerose sigle di Associazioni, Comitati e Movimenti che si stanno impegnando per la tutela dell'Abruzzo dall'invasione dei petrolieri.
Preg.mi signori,Gent.me signorecome ben sapete, la provincia di Chieti ha formalmente detto no alla costruzione del pozzo Elsa 2 progettato al largo di Ortona e all'installazione della Petroceltic prevista al largo di Casalbordino, con una serie di osservazioni inviate al Ministero dell'Ambiente con il contributo essenziale delle associazioni ambientaliste e dei comitati civici sorti a difesa delle coste abruzzesi.Ora siamo di fronte ad un'altra minaccia per il nostro territorio, con la richiesta di installazione della piattaforma petrolifera "Ombrina 2".A tal proposito, vi invito ad una riunione tecnica, nella quale cercheremo di programmare e concordare le azioni da intraprendere.Ci vedremo giovedì 21 gennaio alle 16.00, presso la Sala di Giunta della Provincia di Chieti (corso Marruccino, 97 - terzo piano).In considerazione dell'importanza della riunione, vi prego di non mancare.A coordinare l'incontro ci sarà il consogliere provinciale Franco Mororni.Cordiali saluti e buon lavoro.
Enrico Di GiuseppantonioPer la prima volta da quando è sorto il problema del petrolio in Abruzzo un politico, esponente di una delle massime cariche istituzionali della Regione, con grande coraggio e intelligenza politica, si assume ben precise responsabilità e diventa promotore di un'azione concreta nei confronti di questo scempio annunciato.L'Assessore della Provincia Remo Di Martino, il 7 gennaio 2010 a Ortona, rappresentava la carica istituzionale coperta da Enrico Di Giuseppantonio e quindi,
a prescindere da qualsiasi considerazione di parte andava ascoltato con attenzione, anche per avere la possibilità eventuale di contestarlo
civilmente, qualora il suo intervento non fosse stato ritenuto da qualcuno congruo, cosa che non ha fatto la prof che, come sempre in queste situazioni non è in grado di gestire la sua emotività.
Questi i fatti che sarebbero rimasti custoditi nel silenzio delle nostre numerose attività contro la petrolizzazione abruzzese se, dopo la riunione alla Provincia, non ci fosse giunta questa e mail girata da un esponente della sigla EAA-EPA, probabilmente per sbaglio, e la cui lettura ci ha lasciato senza parole, al punto tale che abbiamo pensato fosse una provocazione di cattivo gusto; dopo un facile e rapido riscontro ne abbiamo purtroppo scoperto la veridicità e deciso così di divulgarla. Domenica notte, alle 01,30 ora italiana, la prof ha telefonato a chi scrive chiedendo di togliere dal blog l'email, cosa che la dice lunga sul senso civico della prof prima donna, adducendo il fatto che si trattava di corrispondenza privata. La prof D'Orsogna, e glie ne saremo sempre tutti grati, ha avuto dei grandi meriti nella divulgazione di questo problema ma se non è in grado di sostenere il gioco del tavolo a cui si è voluta sedere deve avere l'umiltà di alzarsi o di tacere, perché così fa solo danni, soprattutto a se stessa.
"Presidente Di Giuseppantonio, grazie per l'invito. Ovviamente - causa oceano - non potro' essere presente. Vi auguro un incontro fruttuoso. Per completezza pero', ci tengo a specificare che: Le osservazioni mandate dalla provincia di Chieti per Elsa2 le ha scritte da cima a fondo la sottoscritta pro bono, dopo innumerevoli sollecitazioni presso i rappresentanti della provincia stessa. Anche q9uelle inviate per Casalbordino e di Vasto sono state prese dal mio lavoro. La maggior parte delle lettere inviate al governo da parte di enti, chiesa, e comuni sia per Elsa2 che per Vasto/Casalbordino sono state da me sollecitate per tutto l'Abruzzo e qualche volta anche scritte direttamente da me, quando gli stessi enti non sapevano come fare o cosa scrivere. Molto probabilmente i miei testi verranno usati anche per Ombrina Mare per il quale ho gia' coordinato l'invio di almeno una quindicina di testi e per i quali attendo altre lettere. Spero che vogliate eticamente includere questi fatti in tutti i comunicati futuri in modo tale che la storia non venga riscritta da persone che badano piu' all'apparenza che ai fatti delle cose. Anche se a voi puo' non sembrare, vi assicuro che scrviere le osservazioni e' un duro lavoro che porta via tempo ed energia.
Grazie
Maria Rita D'Orsogna"
SU QUESTI LINK POTETE LEGGERE I TESTI INTEGRALI DELLE OSSERVAZIONI E DELLA DIFFIDA