venerdì 1 novembre 2013

P.D. Partito Democratico o, al contrario, D.P. Deriva Petrolifera? FATECI CAPIRE A CHE GIOCO STATE GIOCANDO.

Il recente convegno sul lavoro tenutosi venerdì scorso a Gissi ha svelato ancora una volta le enormi contraddizioni che attraversano il Partito Democratico sul tema “petrolizzazione in Abruzzo” (vedi l’intero resoconto su Histonium.net cliccando QUI ).


I tre autorevoli esponenti del PD intervenuti, Cesare Damiano, ex ministro del lavoro e attuale presidente dell’omonima commissione, Maria Amato, attuale deputata oltre che medico e Angelo Pollutri, sindaco di Cupello, si sono espressi chiaramente in favore degli interventi in campo petrolifero nel vastese e quindi nell’intera regione, ritenendoli fattore di sviluppo economico e occupazionale (!?!).
Sembra che il dibattito pluriennale su questi argomenti non li abbia neanche sfiorati, forse hanno vissuto rintanati in un eremo come Celestino V: è stato dimostrato in tutti i modi, non solo da noi attivisti ma da scienziati, economisti, medici e studiosi di indiscussa fama l’assoluta incompatibilità tra industria petrolifera e la parallela economia che gira attorno al turismo, all’agricoltura, all’eno-gastronomia, all’artigianato tradizionale ed alla manifattura locale, per non parlare di salute, ambiente e qualità della vita (vedi la nostra pagina "Il petrolio in Abruzzo" cliccando QUI  ).

INSOMMA BISOGNA SCEGLIERE SENZA EQUIVOCI TRA L’UNA O L’ALTRA STRADA E QUESTO, COME SI VEDE, IL P.D. NON LO FA O NON LO VUOLE FARE barcamenandosi a seconda delle circostanze per prendere sia di qua che di là. Ma tutto ciò non è più ammissibile e quindi diciamo basta a questi giochini di basso profilo.
IL P.D. ABRUZZESE DICA UNA VOLTA PER TUTTE DA CHE PARTE STA E QUAL’E’ LA SUA POSIZIONE UFFICIALE SUL DISEGNO IN ATTO DI RENDERE L’INTERO ABRUZZO UN DISTRETTO PETROLIFERO.
Il sottosegretario Giovanni Legnini cosa dice in proposito?
E l’intero gruppo dei parlamentari abruzzesi del PD?

Dopo la nostra iniziativa di scrivere a senatori e deputati abruzzesi di ogni schieramento (vedi QUI ) solo il deputato Paolo Tancredi del PDL si era espresso con nettezza in favore del petrolio mentre tutti gli altri avevano più o meno pubblicamente promesso impegno parlamentare comune e iniziative di contrasto, con esiti a questo punto desolanti. Qualche goffo tentativo di emendamento è abortito in commissione ancor prima di vedere la luce.
La questione OMBRINA, come altre di questa natura, sta andando avanti solo nelle aule giudiziarie (la prossima tappa sarà l’udienza al TAR del 9 gennaio 2014) mentre la politica ufficiale tace colpevolmente su questo argomento dopo aver strepitato in lungo e in largo che giammai l’Abruzzo avrebbe subito questo oltraggio! Solo quando l’opinione pubblica fa pressione (vedi la storica manifestazione di Pescara) allora ci si muove, si dichiara, ci si schiera momentaneamente, ci si indigna perfino, per poi dimenticare tutto quando i riflettori e le telecamere si spengono. Ma gli ultimi vent’anni dovrebbero aver dimostrato che la politica fatta dalle soubrettes è un fallimento totale.

EVIDENTEMENTE NON C’E’ LA VOLONTA’ POLITICA DI RISOLVERE IL PROBLEMA, MA CHI NE E’ CAUSA DEVE PRENDERSENE PUBBLICAMENTE LA RESPONSABILITA’ PER ESSERE GIUDICATO DI CONSEGUENZA.
Sembra molto probabile che il centro-sinistra, con il P.D. in testa, governerà l’Abruzzo al prossimo giro, soprattutto per  demeriti altrui. Di governatori evanescenti che non prendono posizioni chiare abbiamo già fatto esperienza (non a caso Gianni Chiodi è ultimo nella classifica nazionale di gradimento) [vedi su Primadanoi.it  QUI ]: e allora, per non fare il bis, Luciano D’Alfonso cosa dice in proposito? O Giovanni Legnini? O Camillo D’Alessandro e Silvio Paolucci? O chi per loro?

Anche la Basilicata è governata da molti anni dal centro-sinistra e tutti possono constatare le condizioni in cui versa quella sfortunata regione per correre dietro al miraggio del “Texas d’Italia” che ha portato solo distruzioni e sciagure.

AVVERTIAMO TUTTI COLORO CHE SI CANDIDERANNO E CHI POI AMMINISTRERA’ L’ABRUZZO CHE NON PERMETTEREMO MAI LO SCEMPIO PETROLIFERO NELLA NOSTRA REGIONE E SMASCHEREREMO SENZA INDUGI CHI NON LAVORERA’ SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER IL BENE DI TUTTA LA COMUNITA’.

NUOVO SENSO CIVICO
RASSEGNA STAMPA:

mercoledì 23 ottobre 2013

L'INQUINAMENTO UCCIDE: LO DEVONO TENERE BENE IN MENTE POLITICI ED AMMINISTRATORI QUANDO FANNO LE LORO SCELTE.

Ci sono due notizie recenti che rafforzano ulteriormente le nostre argomentazioni nelle battaglie contro l'inquinamento e in difesa della salute di tutti gli esseri viventi e dell'ambiente in cui vivono.

La prima, storica e di carattere scientifico internazionale, viene dalla IARC, l'Agenzia per la ricerca sul cancro dell'Organizzazione Mondiale della Sanità: un suo autorevolissimo studio ha certificato senza possibilità di smentita che l'inquinamento atmosferico nel suo complesso è sicuramente cancerogeno per gli esseri umani.

La seconda, di carattere locale/nazionale, riguarda il sequestro di una centrale a biomasse a Cremona a causa dello stoccaggio abusivo nelle campagne adiacenti delle scorie tossiche e nocive prodotte dalla stessa.

Su entrambe le notizie riporteremo qui sotto i resoconti più dettagliati. Per il momento ci preme sottolineare lo stretto collegamento tra le due e l'insegnamento che ne dovrebbero trarre tutti i politici e gli amministratori: le decisioni che riguardano direttamente o indirettamente la salute delle persone ed il loro benessere vanno sempre prese sulla base delle conoscenze scientifiche più aggiornate. Per tutti coloro che hanno incarichi istituzionali o posizioni da decisori non è ammessa l'ignoranza di questi argomenti perchè con le loro scelte possono determinare la vita o la morte dei loro concittadini.

Dice il Prof.Umberto Tirelli, Direttore del Dipartimento di oncologia medica dell'Istituto tumori di Aviano: “La classificazione dell’OMS che include l’inquinamento atmosferico come cancerogeno è un passo importante anche per l’Italia a cui devono seguire interventi immediati da parte delle nostre autorità politico-sanitarie. Infatti, ci sono modi molto efficaci per ridurre l’inquinamento atmosferico, per esempio riducendo significativamente il traffico automobilistico nei centri delle città, impedendo la costruzione di alloggi vicino alle autostrade o alle strade di grande percorrenza, attivando piste ciclabili e pedonali e autobus ecologici per disincentivare il traffico automobilistico, controllando il livello di riscaldamento delle abitazioni e le emissioni industriali inquinanti”.

Soprattutto i Sindaci e gli Amministratori locali non possono agire in maniera schizofrenica comportandosi a seconda delle circostanze come Dottor Jekyll o Mister Hyde ma devono avere bene in mente una strategia coerente ed omogenea di lungo periodo che determini tutte le loro scelte pubbliche.
Gli Amministratori di Lanciano hanno un'ottima occasione per dimostrare tutta la loro buona volontà in questo senso, attraverso le modalità e la scelta delle priorità nell'adozione del "Piano del traffico": vogliamo ricordare loro, come leggerete più sotto, che "i dati più recenti indicano che nel 2010 almeno 223mila morti per cancro ai polmoni sono da imputare all'inquinamento dell'aria. I maggiori imputati, spiegano gli esperti che hanno condotto l'analisi, sono proprio le polveri sottili e le sostanze che derivano dai mezzi di trasporto."

E non dimenticate mai che la difesa della vita è l'atto più nobile che esista.

Verdetto storico dello IARC (Oms): "Inquinamento e polveri sottili certificati come fattori cancerogeni"


Non solo l'inquinamento in generale ma anche le polveri sottili sono state dichiarate cancerogene per gli esseri umani, perché causano un aumento del rischio di tumore ai polmoni. “Ora non si può più indugiare, bisogna agire per ridurre una delle principali cause di morte”, fanno sapere dall'IARC, agenzia dell'Oms.

18 OTT - Ormai è ufficiale, quello che molti pensavano già da tempo: l'inquinamento atmosferico è cancerogeno per gli esseri umani. A definirlo così e catalogarlo nel “gruppo 1”, quello che contiene le sostanze più pericolose, è stata l'agenzia dell'Oms specializzata per il cancro, ovvero l'IARC (International Agency for Research on Cancer), a seguito di un'attenta revisione di tutta la letteratura scientifica sull'argomento. Allo stesso modo, insieme all'inquinamento in generale, anche il particolato atmosferico, ovvero le cosiddette polveri sottili – che sono una delle componenti che causano “cattiva aria” – è stato separatamente revisionato e dichiarato cancerogeno.


Il motivo è semplice: dagli studi analizzati emerge in maniera chiara che sia l'inquinamento atmosferico che le piccole particelle che lo compongono aumentano il rischio di cancro ai polmoni, e in qualche caso anche alla vescica. E che, sebbene la composizione dell'aria inquinata cambi molto da luogo a luogo, questo problema è presente in qualche misura in tutte le regioni del mondo.
In altre parole, si tratta della sostanza cancerogena più diffusa al mondo. “L'aria che respiriamo si è riempita di diversi tipi di agenti che favoriscono l'insorgenza di tumori”, ha spiegato Kurt Straif, a capo della sezione dell'IARC dedicata alle monografie, che ha pubblicato l'ultima revisione della letteratura. “Oggi sappiamo che questo non solo un rischio generico per la salute, per quanto grande, ma è una delle principali cause ambientali della morte per cancro”.
Le sorgenti principali sono infatti trasporti, centrali elettriche, emissioni industriali e agricole e anche riscaldamenti e cucine. Tuttavia, precisano gli esperti, alcuni agenti inquinanti hanno anche fonti naturali.
“Classificare l'inquinamento come carncerogeno per gli esseri umani è un passo molto importante”, ha sotttolineato Christopher Wild, direttore IARC. “Ci sono metodi per ridurlo e, data la scala dell'esposizione, che colpisce tutto il mondo, la decisione dell'Oms dovrebbe dare un chiaro segnale alla comunità internazionale affinché agisca senza ulteriori indugi”. 

18 ottobre 2013
 

Perché questo verdetto è così importante?


18 OTT - Quando si dice che molte delle sostanze che respiriamo in città e talvolta anche in campagna fanno male alla salute non si dice nulla di nuovo. Ma allora perché è così importante che l'Oms abbia classificato l'inquinamento atmosferico come cancerogeno? Il vero elemento di novità, probabilmente, è che per la prima volta non sono le singole sostanze ad essere classificate nel “gruppo 1”, quello delle più pericolose e sicuramente cancerogene, ma l'inquinamento in generale.


Nel passato, lo IARC Monographs Programme, la cosiddetta “enciclopedia dei cancerogeni” che ha pubblicato la revisione che ha portato a questa nuova storica classificazione, aveva già fornito evidenza che molte singole sostanze o mix di esse che si trovano nell'aria inquinata fossero causa dello sviluppo dei tumori. Tra queste il diesel esausto, solventi, metalli e polveri. Ma questa è la prima volta che l'inquinamento nella sua totalità è stato definito cancerogeno. “Il nostro obiettivo era quello di valutare l'aria che tutti respiriamo, invece che focalizzarci su elementi specifici”, ha spiegato Dana Loomis, che fa parte del programma. “E in questo senso i risultati puntano tutti nella stessa direzione: il rischio di ammalarsi di cancro ai polmoni è significativamente più alto nelle persone che sono esposte ad inquinamento ambientale”.
Già prima della nuova classificazione Oms si sapeva che l'inquinamento può causare un ampio spettro di malattie, a partire da quelle respiratorie per arrivare a quelle cardiache. Tuttavia, studi indicano che negli ultimi anni i livelli di esposizione sono incrementati significativamente, soprattutto nei paesi a più rapida industrializzazione con popolazioni molto numerose e questo ha avuto ripercussioni sui decessi per cancro: i dati più recenti indicano che che nel 2010 almeno 223 mila morti per cancro ai polmoni sono da imputare all'inquinamento dell'aria. I maggiori imputati, spiegano gli esperti che hanno condotto l'analisi, sono proprio le polveri sottili e le sostanze che derivano dai mezzi di trasporto. A dirlo oltre 1000 studi scientifici con ricercatori che provengono da cinque continenti, e che si basano su dati epidemiologici che riguardano milioni di persone che abitano Europa, Nord e Sud America, Asia.

18 ottobre 2013
Tratto dal sito QUOTIDIANOSANITA.IT: clicca su http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=17574 

Scorie tossiche nei campi Sequestrata centrale a biomasse

Trovati reflui industriali di colore nerastro 26 volte più tossici del consentito, liberamente dispersi nei campi di un'azienda compiacente. I cittadini si lamentavano per l'odore nauseabondo



Cremona, 19 ottobre 2013 - Una discarica abusiva di scorie tossiche è stata scoperta nei campi agricoli del cremonese e una centrale a biomasse è stata sequestrata dai carabinieri del Noe di Brescia, insieme ai terreni di un'azienda agricola compiacente. L'indagine dei militari è scattata dalle lamentele di alcuni cittadini che si lamentavano per delle esalazioni sospette e dopo i controlli ambientali. I carabinieri hanno scoperto così una grande quantità di  rifiuti speciali pericolosi, gestito da una società agricola che si era prestata allo stoccaggio abusivo nei propri terreni delle scorie prodotte dalla centrale a biomasse.
Sin dal primo accesso i sospetti dei carabinieri sono caduti sulle scorie ed i liquidi sparsi sul terreno agricolo confinante e nascosto alla vista dei passanti, che si presentavano di colore nerastro e dall'odore nauseabondo. I carabinieri del Noe hanno eseguito ulteriori accertamenti tecnici e campionamenti per rilevare la composizione chimica e le caratteristiche del materiale sospetto, insieme all'Arpa di Brescia e l'amministrazione provinciale di Cremona.
Le analisi chimiche hanno rilevato la positività al parametro del 'cod' (chemical oxygen demand) che rappresenta un indice che misura il grado di inquinamento dell'acqua da parte di sostanze ossidabili, principalmente organiche, risultato pari a 2.632 mg/l ovvero oltre 26 volte superiore ai limiti previsti dal decreto legislativo 152/2006 per i reflui industriali sul suolo.
A seguito dell'allarmante risultato delle analisi, è scattato immediatamente il blitz che ha portato alla segnalazione alla procura della Repubblica di Cremona dei 2 soggetti ritenuti responsabili ed al sequestro probatorio della centrale a biomasse gestita da una società milanese nonchè del terreno, perchè contaminato per presenza di scorie e liquidi costituenti rifiuti speciali pericolosi provenienti dall'impianto.
Sul posto è intervenuto il sindaco del comune di Gadesco Pieve Delmona che, constata la gravità della situazione, si è riservato di emettere nelle prossime ore un ordinanza sindacale a tutela della salute pubblica e dell'ambiente.

Da ILGIORNO.IT http://www.ilgiorno.it/cremona/cronaca/2013/10/19/968308-centrale-biomasse-cremona-inquinamento.shtml

giovedì 17 ottobre 2013

ULTIMORA. DAL CIELO DI LANCIANO PIOVONO STRANE PARTICELLE E FILAMENTI LUNGHISSIMI: COSA SONO?


Da questa mattina è in atto uno stranissimo fenomeno su Lanciano: dal cielo piovono incessantemente particelle e filamenti lunghi anche 2 metri tipo ragnatele.
Il picco si è avuto qualche ora fa, ma anche adesso il fenomeno è visibile guardando il cielo e coprendo il sole con la mano. Guarda il video su Abruzzoinvideo.tv cliccando QUI  .

La segnalazione è arrivata dal Settore ambiente del Comune di Lanciano e già diversi cittadini se ne erano accorti.
Lo stesso fenomeno, come avevano rilevato alcuni organi di informazione, era accaduto qualche giorno fa nella zona di Atessa-Paglieta-Castelfrentano ma era stato ben visibile anche a Lanciano, come ci confermano diverse testimonianze dirette.

Dovrebbero essere stati già stati allertati l'ARTA, la ASL, il NOE dei Carabinieri e il Mario Negri Sud.
Da parte nostra chiediamo a tutti di segnalare ulteriori episodi o direttamente al Comune di Lanciano o a noi.
CHIEDIAMO CHE SIA FATTA AL PIU' PRESTO PIENA LUCE SUL CASO PERCHE' QUESTA E' L'ARIA CHE RESPIRIAMO E QUESTE PARTICELLE POI SI VANNO A DEPOSITARE SUL SUOLO E QUINDI ANCHE SUI CAMPI COLTIVATI E GLI ALIMENTI CHE INGERIAMO.
VOGLIAMO SAPERE SE SI TRATTA DI UN FENOMENO NATURALE E DI CHE GENERE O SE DERIVA DA PROCESSI DI COMBUSTIONE O DI ALTRO TIPO E SE SONO DANNOSI E QUANTO SULLA SALUTE DELLE PERSONE.

Vogliamo segnalare come piccolo contributo alla risoluzione dell'enigma che questa mattina spirava una leggera brezza da est, e quindi dal mare, e questa potrebbe essere pertanto la direzione da cui arrivano queste sostanze.

Aspettiamo notizie urgenti soprattutto dalle Autorità competenti in materia.
NUOVO SENSO CIVICO

mercoledì 16 ottobre 2013

ANCHE LA CONSULTA PER L'AMBIENTE DI LANCIANO CHIEDE PISTE CICLABILI E MOBILITA' PULITA E ALTERNATIVA


Anche la Consulta per l'Ambiente di Lanciano si è espressa in favore di una mobilità urbana più sana, ordinata e civile chiedendo agli Amministratori della nostra Città che nel "Piano del traffico" di prossima adozione venga data la priorità alla realizzazione delle piste ciclabili e dei percorsi pedonali.

Ma la cosa importante è che nell'attesa di tali interventi che possono richiedere tempo e denari non sempre disponibili si chiede l'adozione anche in via sperimentale di soluzioni immediate a costo quasi zero come la liberazione di spazio nelle strade dai veicoli a motore con i sensi unici che renderebbero la mobilità alternativa più sicura e attraente.

Non possiamo che essere soddisfatti per una proposta alla quale abbiamo dato tutto il nostro sostegno e per una prospettiva di Città più vivibile e bella che resta uno dei nostri obiettivi prioritari.

Siamo sicuri che i nostri Amministratori sapranno cogliere al meglio un'occasione tanto importante per il benessere e la qualità della vita dei loro concittadini.

Ecco qui di seguito il documento della Consulta sottoscritto dai componenti delle seguenti organizzazioni:

  •  Ordine Dottori Agronomi e Dottori Forestali prov.di Chieti - Dott.Mario Di Pardo
  •  ISDE Medici per l’Ambiente - Dott. Lucio Zinni;
  •  Lions Club Lanciano - Dott. Viscardo Murri;
  •  Ecodem - Tommaso Sarchese;
  •  Nuovo Senso Civico - Franco Mastrangelo;
  •  CAST (Comitato Ambiente Salute e Territorio) - Antonella La Morgia;
  •  Fondazione Mario Negri Sud - Dott. Tommaso Pagliani;
  •  Collegio Periti Industriali della prov. di Chieti - Dott.p.i. Fausto Frattura;
  •  WWF Zona Frentana e Costa teatina - Ines Palena;
  •  Ordine dei Medici prov. di Chieti; Dott.ssa Valeria Pace
  •  Associazione “Lanciano in Comune” - Caludia Cimetta;
  •  Ordine Architetti prov. di Chieti - Arch. Adele Di Campli;
  •  Ordine Geologi Regione Abruzzo - Massimo Ranieri;
  • Collegio Geometri Prov. di Chieti - Giuseppe Ciccocioppo.

Al Sindaco di Lanciano Dott. Mario Pupillo
Al Vice-Sindaco Pino Valente
Agli Assessori Comunali
Ai Consiglieri Comunali

PROPOSTA DELLA CONSULTA PER L’AMBIENTE IN MERITO ALL’ADOZIONE DEL PIANO DEL TRAFFICO DEL COMUNE DI LANCIANO

Dopo l’ultima riunione della Consulta per l’Ambiente di Lanciano nella quale tra i punti all’o.d.g. vi era il “Piano Generale del Traffico Urbano” di prossima adozione nella nostra Città, la Consulta stessa ha elaborato il seguente documento chiedendo che sia posto all’attenzione di quanti dovranno decidere in merito.

LA CONSULTA PER L’AMBIENTE DI LANCIANO

PREMESSO che l’obiettivo primario di qualsiasi intervento all’interno dei centri urbani dev’essere quello di decongestionarli dal traffico motorizzato che rappresenta la prima fonte di inquinamento dell’ambiente e conseguentemente di gravi danni alla salute delle persone;

CONSIDERATO che tutte le forme di mobilità sostenibile alternative all’automobile rappresentano un beneficio per l’intera Comunità in termini non solo di salute e benessere ma anche di maggiore disponibilità di spazi e di tempi;

VISTO il notevole successo del servizio di bike-sharing che ha spinto moltissime persone ad utilizzare la bicicletta come sano mezzo di spostamento all’interno del perimetro urbano;

VERIFICATO che l’inserimento di questo maggior numero di biciclette all’interno di strade prive di piste ciclabili o percorsi protetti ha provocato un preoccupante aumento dell’incidentalità e di investimenti anche gravi;

in previsione della prossima adozione del “Piano del Traffico Urbano”
LA CONSULTA PROPONE

CHE siano realizzati in via prioritaria le piste ciclabili ed i percorsi pedonali previsti all’interno del “Piano del traffico” procedendo contestualmente all’abbattimento delle barriere architettoniche;

CHE, in attesa di queste realizzazioni che potrebbero avere tempi più lunghi, vengano adottate subito anche in forma sperimentale tutte quelle soluzioni che possano favorire una riduzione del traffico ed una più sicura circolazione delle biciclette come ad esempio l’adozione dei sensi unici nelle principali arterie (intervento già previsto nel “Piano del traffico”) delimitando con una linea rossa lo spazio riservato alle bici e installando delle rastrelliere per la sosta nei punti di maggior interesse (Municipio, Poste e uffici pubblici, scuole, Ospedale, punti di incontro, ecc.).

Siamo sicuri che i benefici sulla vivibilità generale che tali interventi apporteranno sapranno superare tutti i malumori o le resistenze non sempre fondate che cambiamenti importanti come questi comportano inevitabilmente.

Chiediamo pertanto ai nostri Amministratori di essere coraggiosi e di lasciarsi guidare soltanto dalla considerazione del bilancio finale positivo sulla qualità della vita collettiva che tali scelte portano in dote.

Con fiducia,
                                    

I COMPONENTI DELLA CONSULTA PER L’AMBIENTE DI LANCIANO



Lanciano, 15 ottobre 2013

PER APPROFONDIRE L'ARGOMENTO PUOI VISITARE LA PAGINA "IN BICI A LANCIANO" SUL NOSTRO BLOG CLICCANDO QUI .
 

venerdì 11 ottobre 2013

UN PRIMO SPIRAGLIO DI LUCE SULLE "OMBRE" DI OMBRINA




C’è un primo luminoso spiraglio nella battaglia contro l’installazione di Ombrina e viene dalle aule giudiziarie (vedi l’articolo di Primadanoi.it cliccando QUI ).


In questo difficoltoso cammino abbiamo un alleato imbattibile che fa poche chiacchere e proclami ed è molto concreto: IL RISPETTO DELLA LEGGE.


Lo abbiamo detto innumerevoli volte che quasi sempre gli iter di approvazione di simili impianti sono pieni quantomeno di inesattezze e carenze, se non di peggio, di molto peggio.

Ma i progettisti ed i promotori confidavano (e confidano) sulla “benevolenza” di chi deve decidere in merito, protetti dalla difficoltà di addentrarsi in una materia così complessa che necessita di persone davvero esperte per capirci qualcosa.


E noi queste persone le abbiamo anche se stiamo nel versante del “movimento”. Perché vanno benissimo e sono utili cortei e manifestazioni, raccolte di firme e articoli di giornale, contatti, coinvolgimenti e promesse “altolocate”, ma poi quello che conta davvero e decide tutto è sempre il RISPETTO DELLA LEGGE e quindi la GIUSTIZIA, che sono le nostre uniche bandiere. 

Sull'intera vicenda emergono aspetti assai inquietanti che vanno chiariti fino in fondo comprese le singole responsabilità individuali: vi terremo aggiornati presto su tutto.


Nel frattempo aspettiamo con fiducia il 24 ottobre e gli sviluppi successivi, sicuri che quello spiraglio che si è aperto diventerà presto un’ondata di luce che spazzerà per sempre tutte le ombre e il marcio che abbiamo subito fino ad oggi.


La lotta paga solo se si allea con la legge e la giustizia è credibile solo se punisce i colpevoli.


NUOVO SENSO CIVICO

lunedì 7 ottobre 2013

SABATO 12 A ROMA PER DIFENDERE L'ITALIANA PIU' BELLA: LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA.

SABATO 12 A ROMA E' IN PROGRAMMA UNA GRANDE MANIFESTAZIONE PER DIFENDERE ED ATTUARE LA COSTITUZIONE ITALIANA, LA PIU' BELLA CHE CI SIA.

Un pullman partirà anche da Lanciano alle ore 8,30 dalla stazione nuova. Il costo è di €.20,00 e le prenotazioni si raccolgono chiamando il tel.333-3961555 (Angela). I posti sono limitati quindi affrettarsi a prenotare.

Per ulteriori informazioni sul programma visitate il sito http://www.costituzioneviamaestra.it/ 

domenica 29 settembre 2013

LA SUPREMAZIA DELL'AUTO NON ESISTE: QUESTO DEVONO CAPIRE I NOSTRI AMMINISTRATORI

Con l'aumento della circolazione di biciclette in Città, grazie anche al successo trainante del servizio di bike-sharing, è cresciuta in parallelo l'insofferenza degli automobilisti nei confronti di chi pedala, considerato un intralcio. La preoccupante conseguenza è il ripetersi quasi quotidiano di incidenti e investimenti spesso gravi.
E' una situazione che va risolta presto per il bene di tutti e per la quale faremo più sotto delle proposte concrete.

Intanto è doverosa una premessa secca, senza tanti giri di parole: i gas di scarico delle macchine sono cancerogeni, lo dice senza possibilità di smentita l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Significa che fanno venire il cancro, mica il raffreddore.

Ne consegue che chi va in auto provoca un danno diretto alle persone ed all'ambiente sotto forma di inquinamento (da polveri sottili ed altre sostanze varie), ingolfa e spesso deturpa spazi che non sono adatti alle auto (vedi la vergogna delle vetture parcheggiate perennemente davanti ai meravigliosi rosoni di Santa Maria Maggiore), provoca rumori ed atteggiamenti aggressivi e rappresenta molto spesso un pericolo derivante da una guida incosciente (col telefonino o la sigaretta in mano e molte volte con entrambi contemporaneamente, senza cintura e via di questo passo).

Al contrario chi va in bici o a piedi rende un beneficio all'intera Comunità perchè non inquina e quindi non compromette la salute degli altri, non ingombra gli spazi urbani, ha generalmente un atteggiamento più rilassato e socievole e avvantaggia gli stessi automobilisti perchè libera posti auto e parcheggi evitando personalmente l'uso della macchina.

Intendiamoci, nessuno vuole criminalizzare l'automobilista. Io stesso lo sono, come la maggior parte dei ciclisti urbani, essendo costretto per motivi di lavoro ad utilizzare le quattro ruote. Però quando non c'è questa necessità inevitabile ne faccio volentieri a meno, con tutti i vantaggi conseguenti non solo per la collettività ma anche personali in termini di salute, praticità, relax e perfino economici, visti i costi ormai insopportabili dell'acquisto e del mantenimento di un'autovettura. Assistiamo invece quotidianamente ad un uso smodato ed inutile del mezzo da parte di moltissime persone.

E nonostante tutto questo accade che i primi vengono premiati con tutte le attenzioni (anche perchè rappresentano una bella vacca da mungere con tasse, bolli, pedaggi e accise varie) mentre i secondi passano sistematicamente in secondo piano.

E' giunto il momento di dirlo con tutta la chiarezza possibile: non esiste alcuna supremazia dell'auto, specie negli spazi urbani, e questo se lo devono mettere bene in testa i nostri Amministratori. Per quali motivi ha più diritto a circolare nel migliore dei modi in Città un'automobile rispetto ad un portatore di handicap? Perchè il primo riflesso è quello di chiedere nuovi parcheggi invece di nuovi marciapiedi o piste ciclabili?

Torniamo a chiarire la questione dei parcheggi: quasi sempre fare nuovi parcheggi significa aggravare e non risolvere il problema perchè si incentiva l'aumento del traffico andando oltretutto ad appesantire le casse pubbliche (finanziate dalle tasse di tutti i contribuenti) con la spesa di milioni di euro per pochi posti.
Al contrario, incentivando l'uso di mezzi alternativi virtuosi quali appunto la bici o la camminata a piedi, quelle persone che vi faranno ricorso lasciando l'auto a casa libereranno i parcheggi che già esistono e quindi senza alcun costo aggiuntivo saranno immediatamente disponibili i posti per chi ne ha davvero bisogno. Convincere mille persone a spostarsi in città rinunciando alle quattro ruote significa creare subito centinaia di spazi liberi e migliorare complessivamente la qualità della vita di tutti.

Non è un'impresa difficile, se vediamo in pochi mesi quante persone hanno fatto questa scelta, incentivando tra l'altro il mercato delle bici elettriche e tradizionali sulla scia del servizio delle bici condivise. E chi l'ha provato si è reso immediatamente conto di tutti i vantaggi che ciò comporta.

Adesso gli Amministratori Comunali tutti devono fare la loro parte se vogliono davvero bene ai loro concittadini.
Così come hanno trovato in passato o nel presente finanziamenti milionari per rotatorie, parcheggi e strade, si diano da fare per trovare fondi  per le piste ciclabili ed i percorsi pedonali che costano enormemente meno.
E comunque per avere effetti positivi immediati adottino subito tutti quegli interventi che si possono fare a costo quasi zero: ad esempio decongestionino le strade dal traffico veicolare rendendole più sicure per chi pedala con l'adozione dei sensi unici previsti nel "Piano del traffico", potenzino il bike-sharing con altre biciclette e soprattutto le proteggano con le pensiline, altrimenti la stagione invernale rischia di distruggerle.

Come spesso accade i cambiamenti delle abitudini creano malumori nella Cittadinanza, ma l'arma vincente dell'Amministratore che crede in quel che fa e che deve avere una visione di lungo periodo è il risultato nel tempo che dimostrerà i vantaggi collettivi in termini di migliore mobilità, minori costi pubblici e privati e soprattutto in benefici evidenti per la salute ed il benessere.

Crediamo che su questi argomenti si possa instaurare un dibattito civile ed alla luce del sole, senza fomentare inutili e deviati risentimenti: la forza delle buone ragioni non ha paura di confrontarsi con nessuno.

Franco Mastrangelo - Nuovo Senso Civico

La vergogna di Santa Maria Maggiore assediata dalle auto
Su questi argomenti consulta la pagina "In bici a Lanciano" cliccando QUI  .

RASSEGNA-STAMPA: