domenica 20 marzo 2016

UN SI' DI MASSA AL REFERENDUM DEL 17 APRILE PER IMPEDIRE UN ALTRO FURTO DI DEMOCRAZIA

E’ ormai evidente che il Referendum del 17 aprile sulle trivelle ha assunto un significato che va ben oltre la questione parziale che affronta (la durata delle concessioni già esistenti in mare entro le 12 miglia). Se fosse passato l’intero blocco dei quesiti richiesti il ragionamento sarebbe stato più completo ed efficace, ma anche così non bisogna sottovalutare l’appuntamento: E’ IMPORTANTE ANDARE A VOTARE, E’ IMPORTANTISSIMO ANDARE A VOTARE SI’ ED E’ DECISIVO CONVINCERE CHIUNQUE A RECARSI ALLE URNE per raggiungere il quorum del 50% dei votanti e dare un segnale forte e chiaro a tutti gli ipocriti ed i ladri di democrazia smascherati da questa vicenda.

Prendiamo il caso di Renzi, del suo Esecutivo e della gran parte del partito che guida, il PD.
Per uno che governa con le incessanti scudisciate dei voti di fiducia, umiliando ed esautorando delle sue principali funzioni il Parlamento, è chiaro che lo strumento referendario, emblema di una qualche residuale forma di “democrazia diretta”, rappresenta un intralcio, un fastidio, roba da fannulloni perditempo.

Ne conseguono tutti gli atti utili a sabotarlo, a cominciare dalla fissazione della data, il 17 aprile, evitando così l’accorpamento con le amministrative che, oltre ad un risparmio netto per le casse dello Stato di diverse centinaia di milioni, avrebbe significato il quasi sicuro raggiungimento del quorum. Troppo rischioso.

E che questo fosse l’obiettivo principale lo dimostra la recente presa di posizione ufficiale del PD nazionale, partorita dalla coppia Serracchiani-Guerini in assenza di quasiasi minimo dibattito interno, che invita all’astensionismo. Incredibile.

Incredibile che una forza politica che in ogni momento si fa alfiere e custode della “responsabilità istituzionale” che rappresenta in qualità di principale forza di Governo ed espressione del Capo dell’Esecutivo, si adoperi sfacciatamente per lo smantellamento di uno degli strumenti-cardine della Democrazia. Ulteriore riprova ne è la vergognosa totale mancanza di considerazione da parte del Governo dei risultati del referendum sull’acqua bene comune.

Se poi uniamo questi tasselli alla pessima riforma della Costituzione all’orizzonte, la preoccupazione cresce a dismisura.

Con questo referendum vengono smascherati anche  la vocazione vecchia dei giovani rampanti renziani in favore di petrolieri, energie fossili e antichità del genere e il vero significato alla base delle scelte anti-Ombrina inserite nella recente Legge di Stabilità. Scelte dovute evidentemente non a coerenti convinzioni politiche ma fatte solo perché imposte dalla fortissima pressione dell’opinione pubblica, con l’Abruzzo decisivo in prima linea.

Facendo un pessimo servizio alla Politica, attività nobile per eccellenza, la maggior parte dei politici odierni sembra non avere idee proprie ma è pronta a sposare quelle che gli sembrano più utili a rinforzare la posizione occupata in quel momento (maggioranza/opposizione, di lotta o di governo…).

EBBENE, SE RIUSCISSIMO A PORTARE QUESTO GRANDE SI’ AL REFERENDUM OLTRE LA SOGLIA DEL 50% NON SOLO CONTRIBUIREMMO A SALVARE IL MARE E IL FUTURO DI TUTTI, MA OTTERREMMO IL RISULTATO, FORSE ANCORA PIU’ IMPORTANTE, DI ARGINARE I FURTI DI DEMOCRAZIA E GLI INFANGATORI DELLA POLITICA, QUELLA VERA E BELLA DA PRATICARE.

fm

martedì 1 marzo 2016

TESSERAMENTO 2016 A NSC


Perché iscriversi a “Nuovo Senso Civico”?

Perché è la miglior polizza sulla salute in circolazione.

Perché siamo quelli che dicono sempre SI: sì alla Vita, sì al benessere generale, sì alla salvaguardia dei beni comuni e naturali, sì alla strenua difesa dei soggetti più colpiti dai danni ambientali, bambini per primi, sì alla giustizia sociale senza sopraffazioni.

Perché ogni giorno ti chiedono soldi e finanziamenti per curare patologie di ogni genere mentre noi lottiamo affinché le malattie vengano eliminate alla fonte il più possibile.

Perché siamo convinti che per avere risultati concreti bisogna agire efficacemente sulle cause e non inutilmente sugli effetti: perché prevenire a tutti i livelli, soprattutto su quello primario ambientale, non solo è molto meglio che curare, ma spesso è decisivo.

Perché ci battiamo senza sosta contro tutte le nefaste forme di inquinamento dell’aria e dell’acqua, del mare e della terra che ci vogliono imporre i tanti speculatori senza scrupoli in circolazione e i loro alleati fuori e dentro i “palazzi”.

Perché siamo sempre stati in prima linea nelle tante battaglie vinte, ultima quella esaltante per cancellare dal nostro orizzonte “Ombrina Mare”.

Perché i fossili, compreso le energie, lasciamoli in pace nei musei e sotto terra e facciamoci aiutare dai nostri migliori alleati, il sole e il vento.

Perché abbiamo impedito ed ostacolato in tutti i modi i micidiali inceneritori spesso camuffati da centrali a biomasse, biogas, impianti vari di trattamento o “termovalorizzatori” e proprio per questo sosteniamo una politica radicale di riduzione, riciclaggio spinto e riuso dei rifiuti di ogni genere.

Perché ogni giorno ci battiamo come leoni per migliorare la qualità della vita di tutti, rendendo le Città luoghi più sani, vivibili e sociali.

Perché questo abbiamo sempre fatto e questo continueremo sempre a fare.

Perché giudichiamo politici e amministratori senza alcuna sudditanza non per le bandiere che sventolano ma per quello che realizzano.

Perché la lotta paga mentre l’indifferenza uccide, l’ignoranza rende schiavi mentre la conoscenza forti e inattaccabili.

Perché “la libertà è partecipazione” e la partecipazione è libertà.

Perché le manifestazioni e le campagne d’informazione, i ricorsi e le denunce costano parecchio e il tuo contributo è preziosissimo.

Infine perché…dillo tu e quello sarà il motivo giusto.

ISCRIVITI A NUOVO SENSO CIVICO: IL PERCHE’ LO SAI BENE ANCHE TU.

Per iscriverti clicca qui

(Il blog si è trasferito sul nuovo sito di NSC.

clicca su: http://www.nuovosensocivico.it/  . 

mercoledì 17 febbraio 2016

IL BLOG TRASLOCA NEL NUOVO SITO DI NSC

Da martedì 16 febbraio 2016 il presente Blog si è trasferito nel nuovo sito di Nuovo Senso Civico all'indirizzo:
dove sono stati riversati molti dei documenti qui presenti (pagine, ecc.) e dove continueranno le pubblicazioni dei post.

Il presente blog resterà attivo per la consultazione dei documenti meno recenti che non sono stati trasferiti nel nuovo indirizzo.
Pertanto le pagine presenti non verranno più aggiornate e quindi consigliamo la consultazione del nuovo sito per restare sempre informati sull'evoluzione degli argomenti trattati. 

domenica 14 febbraio 2016

ELEZIONI COMUNALI A LANCIANO: NUOVO SENSO CIVICO NON RESTERA' CERTO A GUARDARE



Il grande scrittore russo Lev Tolstoj affermava “Se vuoi essere universale parla del tuo villaggio”.

Avendo sempre ispirato la nostra azione a questa frase potremmo riadattarla dicendo “Se vuoi cambiare il mondo comincia dal tuo villaggio”.
Le prossime Elezioni Comunali a Lanciano sono un’ottima occasione per farlo e certamente non saremo spettatori passivi, non è nello stile di Nuovo Senso Civico.

La nostra coerenza di azione di questi anni in difesa della salute e del benessere di tutte le persone, a terra in mare e nell’aria, pretende una visione d’insieme altrettanto omogenea, non contraddittoria e di lunga durata da parte di chi ci andrà ad amministrare ed avrà a disposizione tutti gli strumenti utili per orientare il futuro dell’intera Comunità.


A questo scopo stiamo preparando alcune proposte molto concrete e specifiche su diversi punti che riguardano la vita quotidiana della Cittadinanza e che chiederemo di sottoscrivere ai vari candidati/e alla poltrona di Sindaco/a.

Il primo impegno che chiederemo al prossimo Sindaco/a della nostra Città sarà quello di rispettare senza cedimenti la fondamentale responsabilità, conferita dalla Legge a questa carica, di “massima autorità sanitaria locale” per la quale dovrà improntare tutta la propria azione amministrativa nel senso della strenua salvaguardia della salute e del benessere dell’intera Collettività.

Non ci accontenteremo di vaghe enunciazioni di principio ma pretenderemo una svolta radicale ad esempio in tema di mobilità favorendo ed incentivando concretamente quella sana e sostenibile e scoraggiando in ogni modo quella altamente nociva ed inquinante attualmente dominante che vede al centro l’automobile privata.

Pretenderemo un’azione di contrasto a tutte le altre forme di deterioramento della qualità dell’aria che, alla pari del traffico veicolare, rilasciano in atmosfera le famigerate polveri sottili ed ultrasottili responsabili di tante patologie comprese quelle tumorali. Parliamo ad esempio degli impianti a combustione quali inceneritori, centrali a biomasse e simili.

Chiederemo a livello energetico politiche virtuose in favore delle vere fonti pulite e rinnovabili, cominciando però prima di tutto dalla lotta agli sprechi ed ai consumi ingiustificati ed insostenibili a tutti i livelli, proseguendo nel tracciato positivo intrapreso nel settore della raccolta e gestione dei rifiuti con l’obiettivo di una loro drastica riduzione all’origine.

Esigeremo iniziative urgenti per fermare il consumo del suolo e difenderlo dalle insopportabili cementificazioni e impermeabilizzazioni che rappresentano la prima causa del disatroso dissesto idrogeologico ed il principale freno ad una crescita economica diffusa che al contrario sarebbe fortemente favorita da campagne incentivate di recupero, risanamento e ristrutturazione in campo edilizio e urbanistico con interventi decisi per il risparmio energetico.

Rivendicheremo a gran voce l’esigenza di rimettere al centro delle attenzioni sociali i soggetti più vulnerabili e meno tutelati quali i disabili e i portatori di handicap con una massiccia operazione di abbattimento di tutte le barriere architettoniche e di reinserimento di queste persone nella vita quotidiana a parità di diritti con tutti gli altri.

Analoga attenzione chiederemo per la categoria degli anagraficamente “non votanti” ossia i bambini e i ragazzi che meritano di tornare al centro di un’organizzazione della Città che renda loro gli spazi fisici e di partecipazione dovuti (aree verdi, luoghi di incontro e gioco, ecc.).

Ci sono naturalmente tanti altri temi sui quali è possibile intervenire, uno per tutti la sanità,  ma non vogliamo rischiare qui di replicare quei tristi opuscoli programmatici dei candidati infarciti di enunciazioni destinate per la maggior parte a restare lettera morta.

Per questo rimandiamo alla prossima tappa che sarà come detto la presentazione di alcune proposte molto concrete e dettagliate sugli argomenti da noi abitualmente frequentati che investono la quotidianità di tutta la Cittadinanza e che ne potranno determinare, se concretamente adottate, un deciso miglioramento della qualità della vita sotto ogni punto di vista.

E’ il momento non più rinviabile di cambiare radicalmente il modello di progettazione e gestione delle nostre Città, abbandonando per sempre tutte quelle politiche logore e ormai superate dalla realtà che hanno contribuito al loro degrado ed impoverimento.

Il Mondo deve e vuole andare in tutt’altra direzione.

Non ce lo chiede l’Europa, ce lo chiede la Ragione.

domenica 7 febbraio 2016

INCENERITORI, VECCHIA PASSIONE DI RENZI: CONOSCERLI PER EVITARLI


Come al solito, come sempre e con orgoglio, NON CI FACCIAMO PRENDERE PER I FONDELLI!

Sulla questione "Mega-inceneritore di rifiuti in Abruzzo" dopo il clamoroso voltafaccia della Regione Abruzzo stiamo assistendo ad una serie di capriole in aria che invece di rassicurarci, come ingenuamente si vorrebbe, ci confermano che ancora una volta abbiamo preso nel segno e non c'è purtroppo nessun motivo per stare tranquilli.

Gli INCENERITORI sono quanto di più lontano possibile da una politica di gestione dei rifiuti rispettosa della salute delle persone e delle economie locali e diffuse.

Nel precedente post abbiamo parlato di un atteggiamento schizofrenico e contraddittorio della politica a livello regionale, ma la stessa cosa si può dire dei massimi livelli nazionali. Il Presidente del Consiglio può fare tutti i più bei discorsi sulla salvaguardia del Pianeta all'ONU o alle Conferenze sul clima, ma quando poi si sponsorizzano gli inceneritori si va nella direzione esattamente opposta contribuendo ad aumentare notevolmente le immissioni di CO2 ed altre sostanze clima-alteranti in atmosfera ed ipotecando irrimediabilmente il futuro delle generazioni che verranno.

D'altronde avevamo già messo in evidenza la passione di Matteo Renzi per questi impianti fin da quando era solo Sindaco di Firenze ma aveva già l'abitudine di aggredire verbalmente con arroganza chi non la pensava come lui (in quel caso una rinomata oncologa che metteva in guardia sui rischi per la salute derivanti dagli inceneritori: vedi il post del 13/9/2012 "Renzi shock" cliccando QUI ).

Per avere un quadro complessivo degli effetti altamente negativi degli inceneritori vi indichiamo a fine articolo una serie di collegamenti a nostri precedenti post che trattano in maniera esauriente l'argomento.

Ma prima, da uno di questi, riproponiamo una sintesi che ci sembra tuttora perfettamente idonea a dare un quadro generale della situazione (negli anni sono solo cambiate alcune piccole cose ad esempio a livello legislativo ma la sostanza non cambia).

Vi invitiamo a leggere con attenzione perché, come sempre, è la conoscenza che ci rende forti e inattaccabili da chi ci sorride mentre ci sta mettendo lo sgambetto.
FM


I rifiuti solidi urbani (RSU) devono essere ridotti alla fonte.
Perché ciò avvenga occorre:
1. ridurre gli imballaggi,
2. ridurre l'utilizzo di prodotti usa e getta,
3. eliminare le confezioni inutili.

Il riuso dei materiali deve essere incentivato promuovendo l'utilizzo di prodotti alla spina (detersivi, olio, vino, acqua, e tutto il cibo secco, pasta, legumi, ecc..) proprio come ha fatto la Regione Piemonte con una promozione nei supermercati (www.youtube.com + detersivi alla spina).
Deve essere incentivato il vuoto-a-rendere, come avviene in molte città del nord Italia e d'Europa, non solo per il vetro ma per materiali di genere più ampio.
Il rifiuto più facilmente smaltibile è quello che non è prodotto.

Molti rifiuti possono essere trattati, così da evitare che vadano in discarica.
Le parti di rifiuto umido (che rappresentano da sole il 30-40% dei rifiuti totali) possono essere trattate attraverso il COMPOSTAGGIO che ne permette la trasformazione biologica in ottimo concime riutilizzabile nell'agricoltura.
I restanti rifiuti secchi che vengono comunque prodotti devono essere RICICLATI attraverso il PORTA a PORTA che in altre città italiane (vedi Treviso) unito al compostaggio, ha portato in pochi mesi ad un riciclo totale dei rifiuti dell'80%.

Meglio il Trattamento Meccanico Biologico a freddo
La parte non riciclata – che può variare dal 20% al 30% - può essere trattata con il TMB (Trattamento Meccanico Biologico) a freddo.
Questo trattamento è composto da due fasi distinte. Nella prima, attraverso un procedimento meccanico i rifiuti vengono ulteriormente differenziati, viene estratta la parte secca che ancora si trova nel rifiuto residuo, depurando la frazione organica da sostanze estranee alla sua stessa natura prima di avviarla alla seconda fase.
Quest’ultima, la fase biologica, ha lo scopo di stabilizzare la frazione organica e renderla impiegabile per usi non agricoli (compost di seconda qualità), o come materiale per recupero paesaggistico di aree degradate, riempimento dei manti stradali o delle vecchie cave.
Lo scopo finale è quello di rendere inerti i materiali organici attivi in modo da ridurre del 90% il loro impatto ambientale e renderli sabbie riutilizzabili nell'industria.

Se si realizzassero queste azioni gli inceneritori finalizzati alla produzione di energia, sempre dannosi per la salute umana, non troverebbero nessun privato disponibile a costruirli perché diventerebbero diseconomici.
Rimarrebbero da bruciare rifiuti poco capaci di produrre energia.

In effetti, ai fini della produzione di energia gli inceneritori potrebbero bruciare solo il 35% dei rifiuti totali Oltre al rifiuto urbano indifferenziato ed alcune frazioni secche, il combustibile “preferito” dagli inceneritori è il così detto CDR (Combustibile derivato da rifiuti) che è costituito per lo più da plastica, gomma, carta e legno. Ovvero bruciano proprio una parte dei materiali più altamente RICICLABILI !
Se non differenziassimo la plastica, il legno, la carta, si troverebbero in mezzo agli scarti alimentari che hanno basso potere calorico e quindi andrebbero separati a posteriori per essere bruciati.
Con l'incenerimento la raccolta differenziata fallisce! Non si differenzia per riutilizzare, risparmiando sui costi di produzione e le materie prime, risparmiando sull'energia necessaria a costruire da zero ogni nuovo oggetto: si differenzia per facilitare l'incenerimento!

ATTENZIONE
L’inceneritore che intende produrre energia può essere vantaggioso sul piano economico a due condizioni:
1. che continui a beneficare dei contributi statali (CIP6, contributi CONAI, certificati verdi),
2. che la raccolta differenziata sia finalizzata all’incenerimento e non al riciclaggio, ovvero che la raccolta differenziata sia finalizzata alla produzione di CDR.
Senza sostegno pubblico e senza una raccolta differenziata finalizzata alla combustione nessun imprenditore investirebbe negli inceneritori per produrre e vendere energia.

A MENO CHE …
Per il privato potrebbe essere vantaggioso bruciare ogni tipo di rifiuto se il conferimento fosse particolarmente remunerante: se gli si dessero molti soldi solo per brucare a prescindere dall’energia che produce. Se lo si pagasse non per gestire un “termovalorizzatore” bensì se lo si pagasse per tenere in funzione un inceneritore.

Anche in questo caso il privato potrebbe arricchirsi.
Ma la popolazione ne trarrebbe vantaggio?
Assolutamente no: perché l’incenerimento è sempre molto dannoso per la salute.
Tra i peggiori composti inquinanti emessi da un inceneritore troviamo le nano-particelle o nano polveri, che sono particelle delle dimensioni del milionesimo di millimetro (divise in diverse tipologie a seconda delle loro dimensioni: PM 10; PM 2,5; PM 0,1...).
I filtri di ultimissima generazione posti nei camini degli inceneritori, riescono a fermare solamente le PM 10, che sono le stesse emesse nei gas di scarico delle automobili, ma che non sono tra le più nocive per la salute umana.
Più è sofisticata la tecnologia degli impianti, più è alta la temperatura di combustione che viene generata, più piccole sono le nano-polveri prodotte nel processo di incenerimento. Così accade che dalla combustione alle temperature di questi impianti, escano nano-particelle più piccole delle PM 10.
Ma cosa fanno queste particelle? Queste particelle come altri degli inquinanti emessi, sono noti per essere persistenti, cioè resistenti ai processi di degradazione naturale; bioaccumulabili perché si accumulano nei tessuti degli animali viventi trasferendosi da un organismo all'altro lungo la catena alimentare; tossiche in quanto sono patologiche per la salute degli organismi con cui entrano in contatto fino a provocarne la morte e altamente cancerogene in grado quindi di generare tumori!
In altre parole, queste particelle, una volta immesse in atmosfera non scompaiono più dalla circolazione, si depositano sulle piante che mangiamo noi e gli animali, vengono respirate da adulti e bambini ed in un modo o nell'altro si depositano nel nostro organismo all'interno del quale possono generare un cancro! (per dettagli medici si veda www.nanodiagnostic.it).
Tra le altre sostanze inquinanti emesse ci sono cloro, diossine, furani, policloronaftalene e clorobenzene, IPA (idrocarburi policiclici aromatici), VOC (composti organici volatili) e metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio ecc.), polveri, acido cloridrico, ossidi di azoto, ossidi di zolfo e ossidi di carbonio. Tutte sostanze altamente inquinanti e altamente tossiche per gli organismi viventi.
Inoltre, le ceneri prodotte dall'incenerimento sono altamente tossiche e vanno smaltite in discariche speciali, bruciando i rifiuti quindi non si elimina il problema delle discariche, ma se ne creano di nuove.
Le ceneri prodotte dall'incenerimento sono pari al 30% di quanto si è bruciato.

L'incenerimento serve solo a far guadagnare i costruttori, i proprietari degli impianti, le aziende coinvolte ed i politici che ne permettono la realizzazione, senza risolvere il “problema rifiuti”.

PERCHE' NO AGLI INCENERITORI
1- L'incenerimento dei rifiuti produce nano polveri, diossine, furani ed altre sostanze tossiche. Queste sostanze se inalate o mangiate (attraverso gli alimenti contaminati), raggiungono tutti gli organi in poche ore attraverso il sangue. Le patologie derivanti sono cancro, malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus. Lo comprovano migliaia di studi scientifici.
2- L'incenerimento di norma brucia solo il 35% dei rifiuti totali.
I restanti rifiuti non bruciati finiscono COMUNQUE in discarica.
3. Le ceneri prodotte dall'incenerimento sono altamente tossiche e vanno smaltite in discariche speciali, bruciando i rifiuti quindi non si elimina il problema delle discariche, ma se ne creano di nuove.
4- I rifiuti maggiormente riciclabili vanno a costituire il CDR, l'incenerimento è in contrasto con la raccolta differenziata.
Quest'ultima corre direttamente contro l'interesse di chi guadagna bruciando rifiuti: incenerimento e differenziata sono incompatibili.
5- Gli inceneritori vengono finanziati da ingenti fondi PUBBLICI (CIP6, contributi CONAI, certificati verdi) attraverso un aumento del 7% sulla bolletta ENEL.
6- L'incenerimento necessita di consumare grandi quantità di acqua (ad Albano 42mila litri l'ora) che verrà sottratta dalle falde acquifere del territorio.
I vari processi in atto inquinano acque che successivamente “dovrebbero” essere depurate
7- L'incenerimento è solo un sistema di smaltimento dei rifiuti che fa guadagnare i costruttori, i proprietari degli impianti, le aziende coinvolte ed i politici che ne permettono la realizzazione, senza risolvere il “problema rifiuti”.

LE ALTERNATIVE
1- Ridurre i rifiuti alla fonte, eliminando imballaggi superflui, evitando l'utilizzo di materiali non riciclabili.
2- Riuso dei materiali, con l'incentivo del vuoto a rendere per il vetro, il PET ed altri materiali, valorizzando a livello economico le aziende ed i privati che lo fanno.
3- Raccolta differenziata porta a porta con una educazione al riciclaggio ed una maggiore selezione dei materiali. Costruzione di impianti specifici per il tipo di raccolta compiuta.
4- Compostaggio domestico ed industriale, che permette di trasformare la frazione umida in compost per usi agricoli. Costruire impianti di compostaggio in grado di valorizzare
gli scarti umidi e destinarli ad altri usi.
5- Trattare il residuo non riciclato (che va dal 30 al 20%) con impianti di TMB a freddo che comprendono la bioessicazione. Con questi impianti il residuo viene ulteriormente differenziato, l'umido è destinato a compost di seconda generazione ed il secco attraverso processi meccanici e di bioessicazione viene trasformato in sabbie utilizzabili nell'industria.
M. Marino 
20 luglio 2011

Per ulteriori approfondimenti cliccare sui link qui sotto che vi collegheranno a precedenti post del Blog di NSC:

sabato 6 febbraio 2016

IL VOLTAFACCIA DELLA REGIONE ABRUZZO CHE DICE SI' AGLI INCENERITORI.

Siamo alle solite.
Qualcuno ai "piani alti" ha problemi con i "gufi" mentre noi, a quelli bassi, li abbiamo con gli "ufi".
Archiviata per sempre "Ombrina Mare", si profila all'orizzonte un problema non da meno, questa volta a terra: IL MEGA-INCENERITORE DI RIFIUTI, con l'alleato (volente o nolente) di ieri che diventa all'improvviso l'avversario ostile di oggi.
Gli inceneritori nel campo dei rifiuti sono quello che il petrolio e le fonti fossili rappresentano nel settore energetico: il passato cieco e devastante che non garantisce nulla di buono per il futuro perché lo distrugge giorno dopo giorno.
Il futuro sano e intelligente va da tutt'altra parte (consulta la pagina verso rifiuti zero )
E' ora di smetterla una volta per tutte con questa schizofrenia politica e decisionale.
Quello di cui abbiamo maledettamente bisogno è di persone capaci di interpretare una politica con una visione d'insieme di lungo periodo ed un programma coerente ed organico su tutti i fronti, altrimenti non si va in nessuna direzione definita e ci si muoverà sempre a scatti, avanzando e arretrando alternativamente, e ogni volta saremo costretti a correre dietro le emergenze e le crisi causate da decisioni incoerenti e scollegate tra di loro.
Noi comunque la nostra parte la faremo sempre.
Fm
Segue il comunicato integrale di Nuovo Senso Civico:

COMUNICATO-STAMPA DI “NUOVO SENSO CIVICO” DEL 5/2/2016

LA REGIONE ABRUZZO DICE SI’ AGLI INCENERITORI: DOPO OMBRINA ECCO L’IMMEDIATO VOLTAFACCIA DI D’ALFONSO CHE PERO’ NON HA FATTO BENE I SUOI CALCOLI PERCHE’ LA MOBILITAZIONE RIPRENDERA’ PIU’ DECISA DI PRIMA.

Nella Conferenza Stato-Regioni di ieri 4 febbraio sul cosiddetto “Decreto Inceneritori” programmato dal Governo Renzi sulla base dell’art.35 dello “Sblocca Italia” per la realizzazione di almeno 8 mega-inceneritori di rifiuti, la Regione Abruzzo con un clamoroso voltafaccia ha espresso parere favorevole per l’installazione nella nostra regione dopo che fino alla precedente Conferenza del 20 gennaio scorso aveva manifestato (in quel caso con l’intervento del Sottosegretario con delega all’Ambiente Mario Mazzocca) il suo fermo diniego ad un’ipotesi del genere. La Lombardia e la Campania invece hanno detto NO.

Non conosciamo le ragioni di questo repentino cambio di opinione ma sappiamo bene quale sarà la reazione dell’intera popolazione abruzzese che come nella recente vittoriosa vicenda di “Ombrina Mare” non si farà certo mettere i piedi in testa da una classe politica incoerente e priva di un progetto omogeneo di lunga durata.

Abbiamo combattuto e sconfitto “Ombrina” non perché si chiamava “Ombrina” ma perché abbiamo svelato un’operazione inutile, totalmente avulsa dalle nostre caratteristiche e tradizioni territoriali e soprattutto dannosa per la salute, l’ambiente e l’economia dell’intera Regione.

Lo stesso discorso vale per gli inceneritori di rifiuti che oltre a rappresentare un danno evidente a salute ed economia locale, sono un formidabile ostacolo al percorso virtuoso di riduzione dei rifiuti e di raccolta differenziata spinta che oltre al netto miglioramento della qualità della vita di tutti rappresenta una forte occasione di crescita dell’occupazione, come dimostrato dal recente caso di Lanciano e comprensorio.

Gli inceneritori, al contrario, hanno necessità di sempre maggiori quantità di rifiuti per funzionare e rappresentano un affare, un grosso affare, soprattutto per quelli che li costruiscono e li gestiscono, non certo per la popolazione costretta ad ospitarli ed a pagarne le pesanti conseguenze.

La storia degli ultimi anni ha dimostrato la ferma ostilità dei cittadini ad impianti del genere, spesso camuffati sotto la definizione di “centrale a biomasse”, “impianto a biogas” oppure sotto la vergognosa e fuorviante dicitura di “termovalorizzatore”. Nella nostra zona, tra Lanciano e Sant’Eusanio del Sangro, è già in corso una dura disputa per sventare la realizzazione di un mega-impianto del genere per il trattamento di rifuti speciali: non vorremmo che fosse già questo l’inceneritore che toccherà come regalo velenoso all’Abruzzo.

Presidente D’Alfonso, non siamo andati in pensione dopo la vittoria su “Ombrina” e seppure stufi di correre sempre dietro alle emergenze perché chi dovrebbe tutelarci non lo sa o non lo vuole fare, siamo sempre pronti alla lotta quando si attaccano le giuste aspirazioni di un intero popolo che sono quelle di vivere tranquilli in un ambiente salubre e nelle condizioni di giusto benessere per tutti.

Abbiamo già dimostrato quello di cui siamo capaci e non ci spaventa certo darne un’ulteriore dimostrazione a chi sembra non aver capito o pensa di averci saziato con un piatto di lenticchie perchè noi vogliamo mangiare sano tutti i giorni.

NUOVO SENSO CIVICO


 

domenica 24 gennaio 2016

HO DETTO TUTTO

Nel 2016 l'1% della popolazione mondiale avrà maggiore ricchezza del restante 99%.
E adesso torniamo a parlare di tutto il resto...
                                OpK