lunedì 12 novembre 2012

L’AFFARE (PER POCHI) DEL BIOGAS: IL CONVEGNO DI TORRICELLA PELIGNA NON CANCELLA I DUBBI E SVELA QUALCHE SGRADEVOLE SORPRESA.


Poichè per un problema tecnico il presente post è scomparso per alcuni minuti dal blog, lo riproduciamo con l'integrazione di qualche interessante documento che chiarisce ancora meglio il quadro generale visto che fino ad ora non abbiamo ricevuto alcuna smentita alle nostre affermazioni.  (CLICCARE NEL TESTO SULLE PAROLE IN ROSSO PER AVERE ACCESSO AI DOCUMENTI)


 A TUTTI I CITTADINI DI TORRICELLA PELIGNA ED AGLI ORGANIZZATORI DEL CONVEGNO SULLE ENERGIE RINNOVABILI
Il finale frettoloso e un po’ concitato del convegno sulle “Energie rinnovabili” organizzato a Torricella Peligna dall’Associazione RATI, non ha permesso di chiarire le diverse posizioni in campo e soprattutto non ci ha consentito di esplicitare le nostre dettagliate e documentate opinioni al riguardo.

Ci preme così rivolgerci soprattutto a coloro che, magari in buona fede, ci hanno attaccato frontalmente impedendoci di esporre le nostre ragioni che alla fine potrebbero essere comuni e condivise. Se poi da parte nostra c’è stato qualche eccesso verbale ce ne scusiamo ed entriamo subito nel merito delle questioni, sulle quali ci attendiamo il contraddittorio.

Sulla prima parte del convegno nulla da eccepire: è stato presentato uno studio documentato sull’energia eolica con diversi spunti interessanti e condivisibili. L’eolico è una fonte davvero pulita e rinnovabile: c’è solo da valutare se è il caso di installare nuovi “mulini” in un situazione di enorme eccedenza di offerta di energia elettrica (oltre il 30% secondo Confindustria) e quando vediamo in giro decine e decine di pale eoliche ferme perché non c’è adeguata domanda. Ma questa è un’altra storia.

La seconda parte del convegno verteva invece su un’altra fonte, il biogas, che più di qualcuno a livello scientifico nazionale e internazionale sta mettendo in dubbio quale strada percorribile nell’ambito delle energie rinnovabili.

Prima di tutto va fatto un rilievo sugli interventi dei relatori in merito alla loro qualifica. Sia ben chiaro, ogni organizzatore invita a parlare chi desidera, ma correttezza vuole che le carte siano ben scoperte sul tavolo.

Il relatore Dr. Claudio Orsi non è una personalità neutrale in argomento ma, come lui stesso ha subito dimostrato, un professionista che lavora in una società che realizza impianti di questo tipo. Quindi potremmo definire il suo un intervento promozional-propagandistico e infatti secondo lui impianti del genere sono perfetti, nessun problema, solo un po’ di cattivo odore ma ci stiamo lavorando. E al primo che telefona una bella mountain-bike in omaggio…

Ancora peggio, sempre secondo la nostra piccola esperienza, il caso del Dr. Claudio Samarati, definito “esperto di biogas”.
Voi definireste il Prof. Umberto Veronesi “esperto di malattie” o elenchereste tutte le qualifiche che lo hanno portato alla fama mondiale?
Quando nei nostri convegni abbiamo invitato veri esperti del settore li abbiamo qualificati per quello che erano: ad esempio il Prof. Federico Valerio quale Responsabile del Dipartimento di Chimica Ambientale dell’Istituto di Ricerca sul cancro di Genova e non come vago “esperto di biomasse”.
Se poi si scopre che la persona in questione, SALVO UN CLAMOROSO CASO DI OMONIMIA PER IL QUALE ATTENDIAMO UN’IMMEDIATA SMENTITA, è stato condannato in veste di funzionario del settore ambiente della Provincia di Lodi  nel maggio di quest’anno a 1 anno e 6 mesi per “corruzione impropria” (art.318 del Codice Penale: “Il pubblico ufficiale che, per compiere un atto del suo ufficio, riceve, per sé o per un terzo, in denaro o altra utilità, una retribuzione che non gli è dovuta, o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.”) nell’ambito del processo sulla cosiddetta “Rifiutopoli di Lodi”, allora le cose si complicano sempre di più.

Per carità, massimo garantismo per tutti fino alla sentenza definitiva, però quando ci si rivolge ai numerosi giovani presenti vantando la “promozione della legalità” e lo “sviluppo legale” (Giovanni Di Fonzo, Presidente RATI) bisogna stare attenti a chi si invita, almeno per ragioni di opportunità e credibilità.
E soprattutto è un diritto del pubblico in sala sapere chi ha di fronte: sarà lui a giudicare ma bisogna metterlo nelle condizioni di poterlo fare.

Per quanto riguarda tutte le ragioni, motivate e documentate scientificamente ai livelli più alti, che ci sconsigliano l’adozione di impianti del genere, a biogas o biomasse, (ragioni di natura sanitaria, economica, occupazionale e di rischio) SIAMO DISPONIBILI IN OGNI MOMENTO AD UN VERO CONFRONTO PUBBLICO SENZA EQUIVOCI E A VISO APERTO e senza nascondersi dietro neutralità poco credibili.
Per chi vuole documentarsi sulle nostre posizioni basta che faccia un giro sul sito o sul blog e avrà tutte le risposte che vuole.

IL LUOGO PER QUESTO FRANCO CONFRONTO POTREBBE ESSERE PROPRIO TORRICELLA PELIGNA, considerate le diffuse preoccupazioni della popolazione sulla possibile installazione di un impianto del genere.

Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere.

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