lunedì 27 aprile 2009

MINISTRO, SVEGLIATI!



24 Aprile 2009 - 2:16 pm | di: M. LandiNews

Qatar lancia iniziativa difesa ambientale

Qatar Airways ha stipulato con la IATA un accordo per una azione comune di difesa dell’ambiente. In base all’ intesa i passeggeri di Qatar Airways, al momento dell’acquisto del biglietto aereo, potranno volontariamente sottoscrivere e versare un contributo per la partecipazione ai programmi di difesa ambientale contro le emissioni di CO2 nello spazio.
Si tratta di programmi sia governativi - in applicazione del Protocollo di Kyoto - sia a carattere privato, promossi da enti, associazioni e industrie, che consistono nell’acquisto di strumenti finanziari diretti al finanziamento di progetti di contrasto all’inquinamento e di difesa ambientale.

venerdì 24 aprile 2009

PETROLIO FIRME ED AGRICOLTURA



Concept e grafica di Natacha Luciani

Abbiamo molte cose da dire perché in questi giorni si sono concentrati molti eventi, tutti importanti ed a cui dedicheremo quanto prima il giusto spazio.
La cosa che più ci preme comunicare è la partenza della campagna per la raccolta firme per chiedere la revoca di tutte le concessioni per la ricerca e la coltivazione di idrocarburi su tutto il territorio abruzzese.

E' un progetto comune alle numerose realtà che si battono per la difesa del nostro Abruzzo e pertanto tutte le schede avranno sempre riportato, insieme al logo del Comitato/Associazione/Movimento promotore il logo di Emergenza Ambiente Abruzzo che rappresenta simbolicamente una bandiera comune in questa che è una vera guerra contro l'ipocrisia, l'ignoranza ed una visone dello sviluppo e del progresso sociale ed economico ormai vetusta.
Tra poche ore sarà possibile scaricare il format della scheda dal nostro sito. Ognuno di noi deve diventare il punto di riferimento del proprio territorio ed allargare la schiera degli attivisti, degli aderenti e dei simpatizzanti.
Dobbiamo raccogliere 100.000 firme, tutti insieme ci riusciremo!
Sarà per l'Abruzzo l'inizio di una nuova era, torneremo presto sui dettagli organizzativi di questa nuova grande campagna.
Stasera, in concomitanza con l'inaugurazione della Fiera dell'Agricoltura di Lanciano - dove siamo presenti con uno stand al padiglione 3 per la raccolta firme - è andata in onda su Telemax la puntata n. 9 di Lettera Aperta, dal titolo Petrolio o Agricoltura, con un intervista al prof. Angelo Cichelli dell'Università G.d'Annunzio ed al prof. Dino Mastrocola dell'Università di Teramo.

Non dobbiamo mollare! Nonostante l'impegno della Chiesa cattolica e l'impegno delle menti più aperte e qualificate dell'intellighenzia abruzzese l'ignoranza e la malafede sulla petrolizzazione dell'Abruzzo regnano sovrane e i servi degli invasori continuano a tramare nei corridoi oscuri del palazzo, coperti all'ombra della tragedia del terremoto...

Abbiamo raccolto intorno a noi giovani di talento motivati da un grande impegno sociale e che si meriterebbero ben altri spazi, come per esempio Natacha Luciani che ha firmato la campagna pr la raccolta firme che apre questo post e Giulio Laurenzi, che già conoscete, bravo e sempre graffiante, come deve essere un vero satiro: cioè libero!

Proprio alla Fiera dell'Agricoltura, un anno fa, grazie all'intervento di Ivaldo Rulli ed alla disponibilità del presidente dell'Ente Fiera di Lanciano Donato Di Fonzo fu fatta una grande proiezione ufficiale del video Il Ritorno di Attila insieme agli amici di Naturaverde.
Da quel giorno, intorno ad un pensiero di stizza, che non era neppure un sogno, si sono uniti tra di loro spinti da un comune senso civico animi sensibili e determinati per questa che di fatto è come una guerra senza confini politici... salvare l'Abruzzo dai nuovi barbari.


venerdì 17 aprile 2009

ATTENZIONE, BACKFIRE: PROIEZIONE RIMANDATA


Per motivi di inagibilità dei locali
la proiezione
in programma domani a Bellante
è stata rimandata sine die.

giovedì 16 aprile 2009

IL 1° APRILE E' PASSATO MA NULLA E' CAMBIATO



La tragedia come spettacolo è ormai alla fine. Le polemiche, indispensabili per avere ancora qualche frattaglia di visibilità mediatica, faranno sprofondare nel dimenticatoio i morti, le distruzioni, il dolore e la sofferenza.
Mai come in questi momenti cerchiamo la fede necessaria per credere nelle Istituzioni, negli uomini che le rappresentano e nelle loro promesse.

In questo momento di commozione e di forzata distrazione i nostri nemici, gli invasori dell'Abruzzo ed i loro alleati hanno gioito per il mantello d'ombra che li ha avvolti ed hanno continuato a portare avanti il loro progetto con maggior tranquillità e sicurezza; il terremoto nel breve medio periodo sarà un loro grande alleato, neppure perseguibile sotto il profilo penale.

Anche per l'attuale governo regionale è un momento fortunato; prima il Vinitaly e poi il terremoto, due grandi occasioni per mostrarsi saldo e sicuro imitando il re Ferdinando di Borbone che al tramonto dell'epoca borbonica confidava al Principe Giulio Fabrizio Tomasi di Lampedusa : che cambino pure tutto, affinché tutto rimanga come prima.


Noi vogliamo fatti, vogliamo risposte precise in merito alla gestione del nostro territorio ed al declassamento petrolifero della Regione e poiché questo silenzio ci spaventa rincominciamo la nostra campagna di informazione, a partire da sabato 18 aprile a Bellante (TE) più forti e determinati di prima.
Questa tragedia ci ha insegnato che potrebbe esistere un nesso tra i danni del terremoto all'Aquila e l'invasione petrolifera abruzzese.
E questo nesso potrebbe essere il frutto di un'attività di concussione o semplicemente dell'avidità umana o dell'ignoranza.
L'Abruzzo è la regione dove qualcuno ha "declassato" il rischio sismico con una firma e deciso di indire una farsa di conferenza di servizi alla chetichella; 37' per decidere che niente è più sano ed economicamente valido per un territorio antropizzato ed a vocazione agricola che trasformarlo in un campo petrolifero e in una raffineria per la idrodesulforazione del petrolio.
In Abruzzo il 1° aprile sembra una data perenne.



domenica 12 aprile 2009

PER NON DIMENTICARE


In un territorio definito sismico il problema non è se in futuro ci sarà o meno un terremoto; il problema è come prepararsi per quando il terremoto arriverà.
Essere preparati vuol dire molte cose: organizzare metodi e strumenti di prevenzione, costituire risorse strategiche di beni e strumenti, addestrare il personale ed informare la popolazione civile su cosa, come e quando fare quello che deve essere fatto; ma soprattutto vuol dire avere già costruito case, scuole, ospedali, alberghi, ponti e opifici con criteri antisismici.
Quello che è successo nella provincia de l'Aquila ha dimostrato che sono venute giù le vecchie costruzioni dei paesini, quelle restaurate alla volemose bene e quelle palazzine del boom degli anni 60, 70 ed 80 quando una licenza di costruzione non si rifiutava a nessuno, soprattutto se il richiedente era nipote del tristo Zio Pantalone.
Non c'è da stupirsi, basta viaggiare per l'Abruzzo per rendersi conto di quale scempio urbanistico e paesaggistico siano stati capaci di compiere nel dopo guerra gli abruzzesi.
Ma mentre l'ignoranza del singolo può essere se non accettata almeno compresa non c'è possibilità di indulgenza per coloro che vengono delegati dal popolo ad amministrare la cosa pubblica.
Probabilmente gli abruzzesi, così fieri, forti, intelligenti e capaci hanno nel loro DNA un lato oscuro, che li spinge a farsi gioiosamente fottere da una classe di amministratori, politici ed imprenditori accomunati da una barbarica ignoranza e da un'incredibile predisposizione al saccheggio ambientale.
L'inquinamento non riguarda solo l'atmosfera di un dato territorio, ma per ambiente si intende anche ciò che coinvolge la vista ed i sensi.
Un paesaggio selvaggiamente antropizzato indispone come la puzza emessa da una raffineria o da una discarica selvaggia.
Esiste un forte legame tra gli edifici venuti giù nell'aquilano e gli intrighi che riguardano l'invasione petrolifera dell'Abruzzo, questo legame è la mancanza di senso civico; è da qui che bisogna partire per comprendere come un terremoto, previsto dalla storia e dalla scienza e quindi prevedibile, abbia creato tanti danni e purtroppo tanti morti.
La mancanza di impegno civile e di senso civico produce quel lassismo da cui come metastasi si diramano l'incapacità, l'ignoranza, la corruzione, l'omertà, il clientelismo ed il connubio tra interessi privati ed attività politica.
Se vogliamo che il nostro Abruzzo abbia un futuro degno di essere restituito alle generazioni future che ce lo hanno dato in uso (non si deve dimenticare che i veri proprietari di un territorio sono coloro che devono ancora nascere... ) non dobbiamo dimenticare quello che è successo durante la notte del 6 aprile del 2009.

venerdì 10 aprile 2009

AGLI ABRUZZESI


Gioia della Resurrezione

Suono di campane

voce che trasvola sul mondo

canto che piove dal cielo

sulla terra

nella città sorda irrequieta

e nel silenzio dei colli.

Suono che viene a te,

a offrirti la gioia

di ogni primavera

a chiamarti alla rinascita,

a dirti che la terra rifiorisce

se il tuo cuore si apre come un bocciolo

che ripete un gesto di amore e di speranza

in questa chiara alba di Resurrezione.

Gabriele D’ Annunzio