martedì 11 novembre 2008

SISSIGNORESIGNORSI'


Lo yes man è un'evoluzione antropologica dell'ignavo.
L'ignavo, come dice Giustino il poeta della città di Orsogna, è uno che non sceglie, non si impiccia, è un individuo che ha un solo ruolo nella vita, quello di consumare; ed infatti è contento di pagare a rate una macchina che non si può permettere, di utilizzare un telefonino pieno di gadget inutili e si gratifica (in realtà l'espressione giusta sarebbe: si rincitrullisce) parlando di calcio e guardando la tv spazzatura.
Insomma, spesso l'ignavo è una specie di tubo digerente in grado di deambulare.
Lo yes man ne rappresenta un 'evoluzione più sofisticata e molto, molto pericolosa!
Lo yes man è uno che usa il cervello, si impegna per mettersi in mostra ed assecondare le scelte dei potenti o di quelli che lui reputa tali; tutti noi a scuola abbiamo avuto in classe uno yes man ma all'epoca, o per lo meno alla mia epoca, non si usavano inglesismi e noi li chiamavamo semplicemente lecchini.
Lo yes man attuale ha poche, pochissime idee (prese a prestito) ma chiarissime; per esempio reputa chi maneggia soldi (sporchi o puliti è la stessa cosa) un potente e una volta che lo ha identificato farà di tutto per assecondarlo ed attirare la sua attenzione con atti di servile vassallaggio.
Lo yes man vuole la sua fetta di potere (soldi) per superare la posizione di tubo digerente deambulante: lo yes man vuole consumare alla grande, vuole roba, cose, case, sesso, suv ed è in grado di ottenere tutto ciò grazie alla sua totale mancanza di scrupoli ed al suo servilismo strumentale.
Il mondo del petrolio suscita una grande attrattiva sugli yes man: il petrolio fa girare il mondo, o meglio, fa girare i soldi del mondo e chi vuol fare carriera politica se incontra nella sua strada un uomo del petrolio sa che la sua vita può cambiare.
Quanti sono gli uomini politici abruzzesi che hanno incontrato in questi ultimi tempi un uomo del petrolio?
E' molto difficile dirlo, il tintinnare delle manette ha scompigliato le carte, ma provate ad ascoltare con attenzione ciò che dicono alcuni nostri candidati regionali, leggete il loro programma e scoprirete tra le parole sospese e tra le righe nascoste dei testi delle cose incredibili!
Per esempio potreste scoprire che il centro oli di Ortona non si deve fare perché etc. etc. e perché lui (il candidato) ha fatto e farà etc. etc. e quindi il centro oli non si farà... ad Ortona ma si farà a Navelli!
E poi un altro spiazzato dalla sua ignoranza genetica quando decide di dire anche lui la sua sul centro oli viene subito ripreso e, confuso ma felice per l'indicazione ricevuta, torna sui suoi passi ed incomincia a dire che tutto l'Abruzzo, per par condicio, deve avere la sua fetta di opportunità di sviluppo petrolifero e quindi un centro oli deve essere costruito anche nel teramano! Lo dice, quasi lo confida, tra persone del suo schieramento e quindi fidate che lo stimano e lo amano come si ama una colonia di topi in casa.
Un altro candidato, assurto ad un ruolo sino a poche settimane fa impensabile pure per lui ma benedetto dalla casualità della vita, vi dirà che lui per principio è contrario a tutto ciò a cui sono contrari i cittadini per bene, perché per lui la legalità etc. etc. quindi etc.etc. però, purtroppo per noi ma non per lui, ci sono dei mascalzoni a cui non si può impedire di mascalzonare quindi... votatemi e basta!
Un altro candidato, un povero illuso e quindi sprovveduto, nella riunione programmatica di partito prova a dire qualcosa di sensato contro il centro oli ed il degrado prossimo venturo dell'Abruzzo, ma viene malamente zittito dallo schieramento compatto di yes man pro petrolio del suo partito.
Insomma, avete capito?
Noinosignorno!

2 commenti:

petergabriel ha detto...

Viviamo in una società oligarchica, gestita da un pool di potenti che manipola la nostra informazione e cerca di "bonificare" i nostri cervelli. E' un'operazione ben architettata, il "1984" di "Orwell" é arrivato! Vorrebbero educarci al consumismo sfrenato e per questo ci inducono a desiderare gli "status simbol" scelti da loro, prodotti da loro, venduti da loro. La nostra realizzazione dovrebbe coincidere con il possesso di un telefonino, un suv, un 32''lcd, etc. Una volta appagati, il nostro pseudo senso di tranquillità dovrebbe spingerci ad affidare tutto il resto al grande condottiero, che insieme ai suoi "soci", gestisce il potere reale. L'esercizio di questo potere coinvolge prima di tutto le risorse energetiche, da cui dipendiamo tutti, per cucinare, per riscaldarci, per illuminare, etc. E la fonte di energia più "sporca" ma anche più redditizia é il petrolio! Buon per noi l'oro nero sta esaurendosi perciò prima o poi giungeremo alla resa dei conti! Nel frattempo cominciamo a prenderne coscienza per anticipare l'evento!

nuovo senso civico ha detto...

E' terribile ma è proprio così Petergabriel! Il centro oli non è il sintomo; il virus è nelle coscienze della gente che non vuole vedere, non vuole capire, non vuole impegnarsi.
Un tubo digerente tvdipendente e deambulante è, per il sistema. più apprezzabile di una testa pensante.