"Quant'è misera la vita negli abusi di potere"
Franco Battiato
Ma, ci dispiace per Renzi, sul ponte NON sventola bandiera bianca, anzi ci sembra che la ritirata poco onorevole sia stata la sua ieri a L'Aquila, quando per evitare di affrontare un'ostinata rappresentanza di chi non ci sta alla svendita dell'Abruzzo si è ridotto a sgattaiolare fuori da una porta di servizio e poi via via per un vicoletto buio.
Che disdetta per l'ex "gran partito" che aveva pensato ad un'ennesima trionfale passerella tra le ferite ancora indecorosamente aperte del povero Capoluogo e in mezzo ad ali di folla osannanti!
Che delusione per la senatrice Pezzopane che già si era prodigata anni addietro con Obama e che ora senza vergogna definisce tutti i legittimi contestatori "gentaccia stupida e violenta" che ha impedito la bella parata!
Peccato che di folle osannanti nemmeno il sentore, neanche un piccolo manipolo di adoranti (almeno fuori dal Palazzo).
Peccato che quella "gentaccia" era lì per difendere il futuro e le sane speranze dell'intero Abruzzo da un attacco sconsiderato fatto di mega-impianti inutili e pericolosi, pozzi e trivellazioni insensate, inceneritori inquinanti e chissà cos'altro ancora per favorire sempre i soliti noti e danneggiare tutti gli altri in termini di salute, benessere comune, occupazione.
Quell'Abruzzo che dovrebbe essere anche della Pezzopane e di tutti gli altri politici e amministratori scalpitanti e plaudenti al cospetto del Capo (del Governo).
Quell'Abruzzo che dovrebbe essere anche di quei dirigenti del PD teramano che si sono sentiti offesi e addirittura hanno osato criticare pubblicamente Renzi solo ed esclusivamente per le dichiarazioni sul Teramo Calcio. Tutto il resto va bene, evidentemente.
Quella "gentaccia" era lì a volto scoperto, con la dignità di persone che amano la propria terra e la rispettano, madri e padri di famiglia che faticano ogni giorno per sbarcare il lunario, giovani alla disperata ricerca di un lavoro decente e un ruolo decoroso in questa società, anziani che vorrebbero garantire una prospettiva di tranquillità e stabilità a quelli che verranno.
La risposta a questa "gentaccia" da parte della "gente per bene" (la classe dirigente, i rappresentanti dello Stato) sono stati i manganelli.
Niente di sorprendente: era l'unica risposta che potevano dare, non ne avevano altre.
Il dissenso diventa subito "sommossa", i pacifici dimostranti immediatamente "anarchici-insurrezionalisti". Uno spiegamento di forze dell'ordine inaudito, esagerato, inspiegabile o, a pensarci bene, spiegabilissimo.
Ma la democrazia che tanto amiamo e che cerchiamo di difendere ogni giorno con le unghie e con i denti non funziona così.
Lo Stato deve difendere chi difende la Democrazia e non chi ne strappa un pezzettino ogni giorno, imponendo scelte che nessuno vuole.
La democrazia è una cosa seria così come il consenso, puoi perdere piano piano l'una ma senza accorgertene va via anche l'altro, senza rimedio.
Caro Renzi ieri ti abbiamo spiegato come sono gli Abruzzesi: "forti e gentili" sì, ma forti con i forti e gentili con i gentili.
Orgogliosi di quello che stiamo facendo.
Orgogliosi di quello che stiamo facendo.
La prossima volta impara a rispettarli se vuoi entrare dalla porta principale.
Franco Mastrangelo, uno della "gentaccia".
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