lunedì 26 ottobre 2015

DI NUOVO A ROMA IL 9 NOVEMBRE PER CANCELLARE OMBRINA DAL NOSTRO ORIZZONTE: FACCIAMO TUTTI UN ALTRO SFORZO ADESSO PER VIVERE MEGLIO DOPO.


CHIEDIAMO A TUTTI UN ALTRO SACRIFICIO ADESSO PER NON DOVER SACRIFICARE IL FUTURO DELL'ABRUZZO.

E' DI FONDAMENTALE IMPORTANZA FARCI SENTIRE ANCORA PIU' FORTE IN OCCASIONE DELLA PROSSIMA CONFERENZA DEI SERVIZI SUL PROGETTO "OMBRINA MARE" CHE SI TERRA' A ROMA LUNEDI' 9 NOVEMBRE ALLE ORE 11 SEMPRE PRESSO IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO IN VIA MOLISE 2. Ci stiamo organizzando di nuovo con i pullman i cui posti chiediamo di prenotare in anticipo telefonando al cellulare 347-0543201 (Tonino) oppure inviando una mail all'indirizzo: info@nuovosensocivico.it. PARTENZA ORE 6 DAL PALAZZETTO DELLO SPORT DI LANCIANO (ZONA STADIO). QUOTA €.20.

Il rinvio di tre settimane della Conferenza dei servizi dallo scorso 14 ottobre è stato un ottimo risultato perchè ci permette di ottenere dalla Regione Abruzzo l'unico atto davvero utile a fermare "Ombrina" prima della sua definitiva autorizzazione: L'ISTITUZIONE DEL PARCO MARINO REGIONALE nell'area antistante la futura piattaforma con nave/raffineria.
Come avevamo previsto gli altri strumenti messi in campo sono risultati del tutto inefficaci non solo per bloccare "Ombrina" ma anche per una sospensione del procedimento e la certificazione di quanto affermiamo viene proprio dalla lettura della comunicazione ufficiale del MISE inoltrata dopo l'incontro del 14 ottobre:

  • Legge Regionale 14 ottobre 2015 n°29 (sul divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi entro le 12 miglia):
    "si fa presente che la stessa, palesemente in contrasto con l'impianto sia costituzionale che di normazione primaria attualmente esistente, non puo trovare alcuna applicazione." 







  •   Questione referendaria: 

"Con  riferimento  alla  questione  referendaria,   non  e concepibile,  nelle  more,  una  paralisi dell'azione  amministrativa. La  stessa  sarebbe  infatti  in  contrasto  con  i    gia  richiamati   principi costituzionali del buon andamento  della Pubblica  Amministrazione, della certezza del diritto e del legittimo affidamento."

  • Proposta di legge alle Camere:


"Da ultimo,  si segnala  che anche  la proposta di Legge alle Camere  n. 149/15  (presentata  ai sensi dell'art. 121 della Costituzione), non ha al momento alcuna efficacia normativa."


L'UNICA STRADA PERCORRIBILE CON OTTIME PROBABILITA' DI SUCCESSO E' ALLO STATO ATTUALE SOLO QUELLA DEL PARCO MARINO! DOVETE FARVENE UNA RAGIONE.
Luciano D'Alfonso e la sua maggioranza, con in testa il Partito Democratico, hanno adesso una responsabilità storica: se non fanno passare questa legge (che lo stesso D'Alfonso propose nel mese di giugno per risolvere la questione) come facilmente possono fare avendo a disposizione tutto il tempo e tutti gli strumenti utili, VUOL DIRE CHE SONO I PRIMI A VOLERE LA DISFATTA PETROLCHIMICA DELLA NOSTRA REGIONE a dispetto di tutte le dichiarazioni ufficiali.
E a quel punto lo stesso trattamento che riserviamo solitamente ai petrolieri lo riserveremo raddoppiato ai politici ed agli amministratori che non avranno saputo o voluto ottemperare al loro primo dovere che è quello di tutelare la Comunità che rappresentano.
Lunedì 9 novembre a Roma vedremo chi ci sarà e capiremo davvero quali sono i veri amici dell'Abruzzo.
A TUTTI, MA PROPRIO A TUTTI, L'INVITO PRESSANTE AD ESSERE PRESENTI PER TESTIMONIARE ANCORA UNA VOLTA CHE IL NOSTRO POPOLO NON SI FA "FRECARE" COSI' FACILMENTE. 

 

venerdì 16 ottobre 2015

TUTTO SU "OMBRINA" E LE TRIVELLAZIONI IN MARE: ECCO LA "GUIDA CRITICA" DA CONSULTARE E DIVULGARE.

AGGIORNAMENTO DEL 21 OTTOBRE: A FINE POST LA LETTERA INVIATA A D'ALFONSO E A TUTTI I CONSIGLIERI REGIONALI ABRUZZESI PER INVITARLI ALLA SOLLECITA APPROVAZIONE DEL PARCO MARINO CHE PUO' FERMARE OMBRINA. INVITIAMO TUTTI A FARE ALTRETTANTO.
 
Pubblichiamo inizialmente in una pagina dedicata di questo blog ("Tutto su Ombrina Mare" clicca QUI ) la "GUIDA CRITICA" sul contrastato progetto che vede un'intera Regione ribellarsi a scelte calate prepotentemente dall'alto che intaccano spazi di democrazia irrinunciabili.

E' un'anteprima che prelude ad un'auspicabile prossima stampa cartacea che potrà permetterci di raggiungere ed informare una platea ancora più ampia.

Mettere in circolo la conoscenza è di per sè un'arma formidabile perchè molto spesso basta solo spiegare quello che sta accadendo per risvegliare le coscienze e portarle ad opporsi con fermezza e dignità a manovre inaccettabili sotto ogni punto di vista e solo apparentemente incomprensibili.

E' il caso perfetto di "Ombrina Mare": nessuno la vuole, per una volta politici ed amministratori sembrerebbero in perfetta sintonia con le le comunità locali eppure non si riesce a mettere la definitiva parola "fine" ad una brutta storia che evidentemente qualche potente "protettore" occulto o palese ce l'ha.

Conoscere bene l'avversario aiuta a sconfiggerlo: per questo abbiamo messo insieme tutto quello che ci è sembrato utile da sapere su un'operazione che va fermata a tutti i costi per evitare il baratro all'Abruzzo.

Per questo chiediamo a tutti di saccheggiare a piene mani tutte le informazioni, i dati e le considerazioni messe qui dentro e diffonderle il più possibile. Sono utili ben oltre i confini regionali perchè riguardano situazioni che vengono replicate in tante altre parti d'Italia. Non ne siamo gelosi, anzi, non c'è nessun copyright da difendere e il nostro unico scopo è che tutto questo contribuisca al raggiungimento dell'obiettivo comune: la liberazione del nostro orizzonte da "Ombrina" e da tutti i suoi annessi e connessi.

La salvezza del Mare.

C'è ancora tempo, ma non tantissimo ed è fondamentale che ognuno di noi dia il massimo per non dover sentire in futuro il peso della propria coscienza offuscata da un rimorso indelebile.

Quelli che verranno ci stanno già osservando.
Non deludiamoli.
Fm
   

Qui di seguito l'introduzione ed il sommario della guida che potrete visionare integralmente cliccando QUI .

“La salute è il primo dovere della vita.”    Oscar Wilde
 

Ombrina Mare” è un simbolo, la madre di tutte le battaglie in difesa di un futuro sano e di benessere non solo per l’intero Abruzzo ma per chiunque rispetti il Mare, la Vita e la Giustizia.
Se passa “Ombrina” si apre una voragine che ci travolgerà tutti e l’inquietante emblema di questa brutta storia è proprio quella gigantesca nave-raffineria così vicina alla costa come mai s’era osato al mondo e che oltre al mare provvederà ad inquinare quotidianamente anche l’aria e poi l’economia e poi il lavoro e la serenità di tutte le persone che hanno a cuore le sorti della nostra Regione.
Quella nave che diventerà punto di riferimento e incentivo non solo dei pozzi più vicini ma anche di tutti gli altri e il traffico di petroliere sarà incessante, un vero corteo funebre per una Comunità intera che sempre si è opposta e sempre lo farà ad un sopruso sordo ed arrogante.
Ombrina Mare” è il modello di una prepotenza replicabile ovunque dall’Adriatico allo Jonio, dal Mar Ligure al Tirreno, dalla Sardegna alla Sicilia ed all’intero Mediterraneo, culla comune della nostra civiltà, ed è quindi interesse generale fermarla al più presto.
Ed è proprio quello che faremo perché ricordiamo a tutti, politici, amministratori e dirigenti pubblici e privati, che la forza impetuosa di un Popolo unito riesce a travolgere qualsiasi ostacolo che tenti di sbarrare il suo cammino e non ci sarà piattaforma, nave o trivella capace di reggere quest’urto formidabile. 
SOMMARIO 

INTRODUZIONE: UNA QUESTIONE DI SOPRAVVIVENZA

1.IL PROGETTO "OMBRINA MARE" NEL DETTAGLIO 
1.1.LA PIATTAFORMA “OMBRINA MARE” UBICAZIONE E DISTANZA DALLA COSTA 
1.2.I POZZI DI ESTRAZIONE
1.3.LA NAVE FPSO PER LA RAFFINAZIONE E LO STOCCAGGIO
1.4.LE CONDOTTE SOTTOMARINE

2.QUANTO E COSA SI ESTRARRA’ DA OMBRINA MARE

3. GLI INCIDENTI SULLE PIATTAFORME E IN MARE


4.LE INCREDIBILI AGEVOLAZIONI PER L’INDUSTRIA PETROLIFERA 

5. LA “BALLA” OCCUPAZIONALE E I DANNI PER L’ECONOMIA LOCALE

6.I DANNI PER LA SALUTE E L’AMBIENTE

7. LA CHIESA CATTOLICA CONDANNA OMBRINA IN DIFESA DEL CREATO 

8. IL VASTISSIMO SCHIERAMENTO ANTI-OMBRINA DI COMUNI, ENTI, ASSOCIAZIONI, ORGANIZZAZIONI E ATTIVITA’ ECONOMICHE

9. ANCHE I SOSTENITORI DEL PETROLIO RITENGONO INSENSATO TRIVELLARE L’ADRIATICO: LE DICHIARAZIONI DI LEONARDO MAUGERI (EX ALTO DIRIGENTE ENI)

10. L’ITER LEGISLATIVO E AMMINISTRATIVO. LE “OSSERVAZIONI” AL PROGETTO E L’IMBARAZZANTE DECRETO AUTORIZZATIVO.

11. IL FUTURO E’ FUORI DAL PETROLIO E DALLE FONTI FOSSILI
  • CONCLUSIONI
  • RINGRAZIAMENTI E AUSPICI
LETTERA AI CONSIGLIERI REGIONALI
Egregi Presidente Luciano D’Alfonso e Consiglieri regionali tutti,
  
la lunga ed esemplare battaglia civile per fermare il progetto “Ombrina Mare”  sta vivendo giornate cruciali e forse decisive.
Un intero popolo si è mobilitato mai così compatto contro lo scellerato tentativo di trasformare la nostra stupenda Regione in distretto minerario e petrolchimico. E’ uno scempio al quale dicono un deciso NO non semplici gruppi di ambientalisti ma associazioni di categoria, attività economiche, cantine, sindacati, partiti, un fronte vastissimo che ha capito che si tratterebbe di un danno non solo per la salute e l’ambiente ma anche per l’economia locale e le vocazioni tipiche delle nostre terre e del nostro mare.
ADESSO ABBIAMO/AVETE UN’OCCASIONE UNICA CHE CI PERMETTEREBBE DI BLOCCARE DEFINITIVAMENTE OMBRINA: L’ISTITUZIONE DI UN PARCO MARINO REGIONALE PROPRIO IN QUELL’AREA.  Stimatissimi esperti, tecnici e legali del settore hanno confermato che si tratta di un’opzione efficacissima per raggiungere il risultato e che va quindi attivata a tutti i costi. La stessa Avvocatura della Regione ha dichiarato che non ci sono profili di incostituzionalità.
ORA TOCCA A VOI AGIRE IN MANIERA DECISA E VELOCE, FUORI DALLE INUTILI SCHERMAGLIE DI PARTITO ED AVENDO IN MENTE SOLO LA VOLONTA’ DI UN POPOLO INTERO CHE VI HA INVESTITI DEL RUOLO DI SUOI RAPPRESENTANTI: APPROVATE SUBITO LA LEGGE SEGUENDO TUTTE LE GIUSTE PROCEDURE PRIMA DELLA PROSSIMA CONFERENZA DEI SERVIZI A ROMA E SARETE RICORDATI SEMPRE COME COLORO CHE HANNO DATO UN APPORTO DECISIVO ALLA SOLUZIONE DEL PROBLEMA.
Lo dovete soprattutto a quelli che verranno e che ci stanno già osservando.
Non deludiamoli.
Non capirebbero una scelta diversa che sarebbe incomprensibile e non priva di conseguenze anche per l’intera opinione pubblica abruzzese.
Con fiducia,
Franco Mastrangelo

Email dei consiglieri regionali:
luciano.dalfonso@regione.abruzzo.it; alberto.balducci@crabruzzo.it; camillo.dalessandro@crabruzzo.it; donato.dimatteo@regione.abruzzo.it; giuseppe.dipangrazio@crabruzzo.it; sandro.mariani@crabruzzo.it; luciano.monticelli@crabruzzo.it; silvio.paolucci@regione.abruzzo.it; dino.pepe@regione.abruzzo.it; pierpaolo.pietrucci@crabruzzo.it; marinella.sclocco@regione.abruzzo.it; andrea.gerosolimo@crabruzzo.it; mario.olivieri@crabruzzo.it; maurizio.dinicola@crabruzzo.it; lucrezio.paolini@crabruzzo.it; lorenzo.berardinetti@crabruzzo.it; alessio.monaco@crabruzzo.it; giovanni.chiodi@crabruzzo.it; mauro.febbo@crabruzzo.it; paolo.gatti@crabruzzo.it; emilio.iampieri@crabruzzo.it; lorenzo.sospiri@crabruzzo.it; mauro.didalmazio@crabruzzo.it; giorgio.dignazio@crabruzzo.it; leandro.bracco@crabruzzo.it; sara.marcozzi@crabruzzo.it; riccardo.mercante@crabruzzo.it; gianluca.ranieri@crabruzzo.it; pietro.smargiassi@crabruzzo.it; domenico.pettinari@crabruzzo.it;         mario.mazzocca@regione.abruzzo.it;

mercoledì 14 ottobre 2015

OTTIME NOTIZIE DA ROMA: RINVIATA LA CONFERENZA DEI SERVIZI. ADESSO C'E' TUTTO IL TEMPO DI CANCELLARE DEFINITIVAMENTE OMBRINA E DI CAPIRE CHI DAVVERO NON LA VUOLE, A COMINCIARE DA D'ALFONSO E LA REGIONE ABRUZZO

Un'altra giornata radiosa per il movimento NO OMBRINA nonostante la solita pioggia che ormai ci accompagna amichevolmente in tutte le occasioni importanti e che a questo punto cominciamo a considerare un portafortuna.

La massiccia trasferta di associazioni, gruppi, categorie, istituzioni pubbliche e singoli cittadini riporta a casa l'ottimo risultato di un rinvio di tre settimane della Conferenza dei servizi a causa di un difetto procedurale.

E' un tempo più che sufficiente perchè Luciano D'Alfonso e la Regione Abruzzo adottino tutti i provvedimenti utili alla causa quale ad esempio l'istituzione del Parco marino che è stata bloccata inopinatamente proprio per questioni di tempi necessari.

ADESSO NON CI SONO PIU' ALIBI E SAPREMO UNA VOLTA PER TUTTE CHI DAVVERO NON VUOLE LA DERIVA PETROLIFERA IN ABRUZZO E CHI INVECE ASSUME DIVERSE PARTI IN COMMEDIA SENZA ARRIVARE MAI ALLA DECISIONE DEFINITIVA.

IL POPOLO ABRUZZESE, DEGNAMENTE RAPPRESENTATO DALLE CENTINAIA DI PERSONE ACCORSE SOTTO IL MINISTERO, ESCE ANCORA UNA VOLTA A TESTA ALTA DA UNA DIFFICILE E INTRICATA VICENDA IN CUI NON TUTTI GIOCANO A VISO APERTO E DIMOSTRA COME SOLO LA LOTTA PAGHI DAVVERO.

E' UN MESSAGGIO FORTE E CHIARO CHE SOLO UN INCOSCIENTE POTREBBE NON RACCOGLIERE.

AVANTI TUTTA E TUTTI UNITI SENZA DIVISIONI E POLEMICHE PERCHE'OMBRINA S'ALLONTANI DAVVERO!

domenica 11 ottobre 2015

LE "OMBRE" SU OMBRINA: NUOVO SENSO CIVICO PRESENTA UNA DENUNCIA ALLA PROCURA DI ROMA PER FARE PIENA LUCE SU TUTTA LA PROCEDURA AUTORIZZATIVA.

Sono giornate straordinariamente importanti nella vicenda "Ombrina Mare". I poteri palesi o nascosti che vogliono imporla a tutti i costi hanno compreso bene che c'è una forza popolare travolgente che non lo permetterà e per questo cercano di accelerare il più possibile i tempi.

MERCOLEDI' PROSSIMO 14 OTTOBRE A ROMA C'E' UN PASSAGGIO DECISORIO DI GRANDE RILIEVO AL QUALE NON POSSIAMO MANCARE E PER IL QUALE ABBIAMO INVITATO TUTTI ALLA MOBILITAZIONE, SOPRATTUTTO LE RAPPRESENTANZE ISTITUZIONALI.
(per partecipare clicca QUI )

C'è poi un altro fronte aperto in Regione con le due leggi approvate nei giorni scorsi e con quella per l'istituzione del parco marino regionale attesa necessariamente prima del 14 che secondo noi e secondo valenti esperti del settore può dare la spallata decisiva per abbattere "Ombrina Mare".

Ma tutto l'iter autorizzativo del progetto, che abbiamo sviscerato sotto ogni punto di vista, presenta innumerevoli aspetti che lasciano più di un dubbio e che vanno definitivamente chiariti.

Per questo NUOVO SENSO CIVICO ha preparato una denuncia che presenterà nei prossimi giorni alla Procura della Repubblica di Roma perchè anche sul fronte giuridico bisogna sempre tenere alta la guardia.

Segue il comunicato-stampa di NSC:

NUOVO SENSO CIVICO PRESENTA UNA DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA SUI GRAVI RISVOLTI RILEVATI DURANTE LA PROCEDURA AUTORIZZATIVA DEL PROGETTO “OMBRINA MARE”

Nuovo Senso Civico si accinge a depositare una denuncia presso la Procura della Repubblica di Roma per fare piena luce su possibili irregolarità che sono  state rilevate durante il procedimento autorizzativo del progetto “Ombrina Mare” osteggiato dall’intera Comunità abruzzese.

La dettagliata denuncia stilata con il supporto di un noto legale di fama nazionale esperto di diritto minerario viene fatta a seguito di un lungo e approfondito studio e sulla base di complesse argomentazioni che allo stato attuale, per ovvi motivi, restano riservate. Riteniamo che gli argomenti che verranno portati all’attenzione degli organi inquirenti possano tracciare un profilo estremamente grave dell’intera questione.

Ricordiamo che già qualche mese fa denunciammo, insieme ad altri comitati di diverse Regioni italiane, le ombre che gravavano su alcuni membri del Comitato Nazionale di Valutazione d’Impatto Ambientale in merito a vicende penali degli stessi. Anche a seguito di queste denunce il Ministro dell’Ambiente Galletti ha proceduto, sempre nei mesi scorsi, allo scioglimento di questa Commissione prevedendo nuove regole più stringenti in merito a competenze, professionalità, incompatibilità e conflitti d’interesse.

Evidenziamo inoltre che è stata proprio la Commissione VIA nazionale sciolta dal Ministro Galletti ad approvare il progetto “Ombrina Mare”  ed è questo uno dei motivi per cui abbiamo chiesto già in passato di annullare l’intero procedimento.

Oltre a tutte le argomentazioni di natura sociale, economica e politica che vedono schierata in maniera univoca e compatta un’intera Regione a urlare NO OMBRINA! c’è anche questo fondamentale aspetto di natura giuridica che va tenuto nella dovuta considerazione.

La nostra battaglia non conosce pause e tentennamenti perché l’obiettivo in gioco, la salvezza dell’Abruzzo, è un impegno vincolante che dobbiamo a tutte le generazioni future.

10 ottobre 2015

RASSEGNA-STAMPA:

lunedì 28 settembre 2015

TUTTI A ROMA IL 14 OTTOBRE PER FERMARE OMBRINA: LI' CAPIREMO CHI VUOL DAVVERO SALVARE L'ABRUZZO.




Mercoledì 14 ottobre alle ore 10,30 presso il Ministero dello sviluppo economico a Roma in via Molise 2 si terrà la Conferenza dei servizi sul progetto "Ombrina Mare".
 I CITTADINI INTERESSATI A PARTECIPARE AL SIT-IN A ROMA IL 14 OTTOBRE POSSONO CHIAMARE I SEGUENTI NUMERI PER PRENOTARE POSTI SUI PULLMAN: 3470543201 (area frentana) 3338391147 (area Pescara) 3452611300 (area vestina).

E' un passaggio decisorio importantissimo nel quale il "Popolo del 23 maggio" deve far sentire tutto il suo peso e la sua determinazione, ma sono soprattutto le Istituzioni, a cominciare dalla Regione Abruzzo e dal suo Presidente, i Parlamentari eletti nella nostra Regione, i Sindaci, gli Assessori e i Consiglieri tutti, a dover marcare la propria presenza per piegare le scelte governative alla volontà espressa unanimemente dalla Comunità abruzzese.

E' l'occasione giusta per capire finalmente chi, al di là dei proclami e delle parole al vento, è davvero deciso a raggiungere l'obiettivo rispettando l'incarico che gli è stato affidato dagli elettori. (nota del 13 ottobre: qualcosa l'abbiamo già capita molto bene, ma avremo modo di riparlarne...)

Ma anche la gente comune, quella che in questi anni è stata la forza trainante della battaglia anti-trivelle, dev'essere presente al meglio perchè in queste circostanze i numeri contano e possono fare la differenza. Con il pesante fiato sul collo dell'opinione pubblica è molto più difficile prendere decisioni impopolari e contrarie alla volontà generale.

Il destino è nelle nostre mani, non facciamocelo sfuggire per pigrizia, stanchezza o indifferenza.

Per questo chiediamo a tutti un atto di generosità verso sé stessi e gli altri, magari sacrificando un giorno di lavoro per non vedere quel lavoro cancellato definitivamente quando gli effetti deleteri di "Ombrina Mare" si saranno diffusi dappertutto. E' un appello che naturalmente estendiamo a tutte le Associazioni, le Organizzazioni di categoria, i Sindacati, le Cantine e le attività di vario genere.

Ci aspettiamo che anche le singole Amministrazioni Comunali e la Regione preparino la trasferta ma intanto abbiamo organizzato dei pullman per Roma: INVITIAMO TUTTI A DIFFONDERE L'INIZIATIVA ED A PRENOTARSI IL PRIMA POSSIBILE MANDANDO UNA MAIL AI SEGUENTI INDIRIZZI: info@nuovosensocivico.it
o francomnsc@email.it OPPURE TELEFONANDO AL 347-0543201 (Tonino) per avere anche maggiori dettagli.

Tanto per rinfrescare la memoria generale qui di seguito riportiamo l'elenco degli Enti pubblici che hanno aderito alla manifestazione "NO OMBRINA" del 23 maggio a Lanciano. Ci aspettiamo un'analoga partecipazione perché le uniche parole che vogliamo sentire sono i fatti.

ENTI:  Comune di Lanciano (Ch)- Comune di Pescara (Pe)- Provincia di Chieti- Provincia di Pescara- Regione Abruzzo- Assessorato all'ambiente Regione Abruzzo- ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani Abruzzo-  Comune di Frisa (Ch)- Comune di Tollo (Ch)- Comune di Moscufo (Pe)- Comune di Città Sant'Angelo (Pe)- Comune di Picciano (Pe)- Comune di Casoli (Ch)- Comune di Loreto Aprutino (Pe)- Comune di Colledimacine (Ch)- Comune di Mozzagrogna (Ch)- Comune di Elice (Pe)- Comune di Termoli (Cb)- Comune di Vasto (Ch)- Comune di Alba Adriatica (Te)- Comune di Archi (Ch)- Comune di Collecorvino (Pe)- Comune di Filetto (Ch)- Comune di Rocca San Giovanni (Ch)- Comune di Castel Frentano (Ch)- Comune di Francavilla al Mare (Ch)- Comune di Paglieta (Ch)- Comune di Ortona (Ch)- Comune di Roio del sangro (Ch)- Comune di Monteferrante (Ch)- Comune di Spoltore (Pe)- Comune di Casalbordino (Ch)- Comune di Treglio (Ch)- Comune di Torino di Sangro (Ch)- Comune di Bucchianico (Ch)- Comune di Atessa (Ch)- Comune di Fossacesia (Ch)- Comune di Rougemont (Svizzera)- Comune di San Vito Chietino (Ch)- Comune di Tortoreto (Te)- Comune di Mosciano Sant'Angelo (Te)- Comune di Martinsicuro (Te)- Comune di Roseto degli Abruzzi (Te)- Comune di Montesilvano (Pe)- Comune di Orsogna (Ch)- Comune di Penne (Pe)- Comune di Altino (Ch)- Comune di San Buono (Ch)- Comune di Gessopalena (Ch)- Comune di Castiglione Messer Marino (Ch)- Comune di Perano (CH)- Comune di Civitaluparella (CH)- Comune di Bellante (TE)- Comune di Pineto (TE)- Comune di Silvi (TE)- Comune di Casalincontrada (CH)- Comune di Furci (CH).

 Fuori i pirati dal Mare!
Avanti tutta fino alla vittoria finale! 


mercoledì 16 settembre 2015

LA VERGOGNOSA SCELTA DI D'ALFONSO DI CANCELLARE L'AMBIENTE ALLA REGIONE. IL PD CON RENZI SI CONFERMA IL PRINCIPALE OSTACOLO ALLA SALVAGUARDIA DELL'ABRUZZO.



Con la scelta scientificamente pianificata fatta da Luciano D'Alfonso di cancellare l'assessorato all'Ambiente, si priva di fatto la Regione Abruzzo di una difesa adeguata all'attacco generalizzato che sta subendo tra trivellazioni indiscriminate, mega gasdotti  ed elettrodotti inutili e pericolosi, devastanti inceneritori all'orizzonte e si svela clamorosamente il vero spirito che muove il Partito Democratico, da Matteo Renzi in giù.

La Regione Abruzzo e la Giunta D'Alfonso che tanto si riempiono la bocca di "sanità" (compiendo anche in questo campo scelte quantomeno discutibili se non palesemente disastrose) vanno così a lasciare campo libero proprio ad un assalto indiscriminato alla salute ed al benessere di tutti gli Abruzzesi. 

Ricordiamo a tutti gli esponenti del Partito Democratico che l'assalto alla salute non comporta necessariamente la perdita della memoria e comunque ci sarà sempre il movimento in difesa dell'Abruzzo a ricordare a tutti, soprattutto in periodo elettorale, chi sono i veri responsabili della deriva alla quale si vuole condannare la nostra Regione.

Pubblichiamo qui di seguito prima la LETTERA APERTA AL PRESIDENTE D'ALFONSO inviata da Nuovo Senso Civico e a seguire la LETTERA APERTA AL PRESIDENTE RENZI di un gruppo qualificato di studiosi ed esperti nazionali di energia in merito alla discutibilissima "Strategia Energetica Nazionale" decisa dal suo Governo.

Il tempo, come le buone ragioni, sarà come sempre galantuomo... 

 
                 
LETTERA APERTA A LUCIANO D’ALFONSO

Gentile Presidente,

siamo innanzitutto a dirLe che la cancellazione dell’Assessorato all’Ambiente affidato a Mario Mazzocca, con cui avevamo intessuto una proficua interlocuzione improntata a reciproca franchezza, ci ha procurato grande sconcerto, anche se, fin dalla defezione dei tre consiglieri di maggioranza, avevamo intuito che si trattava di una manovra il cui scopo finale era sbarazzarsi proprio dell’assessore all’ambiente, probabilmente troppo deciso nel contrastare la politica energetica di Renzi. E il fatto che gli sia concesso di continuare ad occuparsi di ambiente, senza però avere il diritto di firma (che resta al Presidente), si rivela una pezza peggiore del buco.

Ci sembra un segnale a dir poco inquietante in una terra che dietro l’etichetta sempre più sbiadita e offesa di “Regione verde d’Europa” vanta, si fa per dire, la più grande discarica di veleni del continente a Bussi e un attacco indiscriminato alla sua integrità territoriale ed alla salute dei suoi abitanti con trivellazioni diffuse in terra e in mare, mega impianti inutili e dannosi (gasdotti ed elettrodotti) e devastanti inceneritori all’orizzonte. Che segnale si vuole dare (e a chi) quando di fronte ad un’offensiva di questa portata si arretra preventivamente dimostrando di voler lasciare campo libero agli invasori senza scrupoli?

Detto questo e sperando in uno scatto d’orgoglio e di determinazione indispensabile in questa fase, abbiamo deciso di scriverLe per segnalarLe ancora una volta la necessità di impegnare tutta la Sua capacità politica per far capire al nostro Presidente del Consiglio che, in un’epoca di grave e galoppante riscaldamento globale, insistere sullo sfruttamento degli ultimi residui di fonti fossili di energia, è un errore imperdonabile:  nel centro sud dell’Italia c’è tanto sole e c’è tanto vento che, se sfruttati adeguatamente, possono determinare una rinascita di quelle regioni. Per questo ridurre i finanziamenti alle fonti alternative di energia per incrementare le trivellazioni, costituisce una scelta sciagurata frutto del credito che si è voluto accordare ai petrolieri, che di certo stanno dietro determinate decisioni, altrimenti incomprensibili visto che non è quella la via dello sviluppo e del superamento della crisi.

Presidente D’Alfonso, parli con i numerosi industriali titolari di aziende in Val Di Sangro, a partire dalla SEVEL,  e faccia loro una semplice domanda: avrebbero fatto quegli investimenti in Val Di Sangro se in quell’area si fosse a suo tempo insediata una raffineria di petrolio come la Sangro Chimica o una fabbrica di veleni con la Rohm And Haas? Scoprirà che aver impedito quegli insediamenti è all’origine dello sviluppo del Sangro.

Per questa ragione noi di Nuovo Senso Civico e tutti coloro che ieri ed oggi hanno difeso e difendono l’ambiente, sono quelli che più di ogni altro ne hanno assicurato lo sviluppo presente e futuro. E non parlo solo di agricoltura e di turismo, essendo in questi casi evidente il legame tra preservazione dell’ambiente e sviluppo. Il Presidente del Consiglio insiste caparbiamente nel ritenere che certe scelte sono contrastate solo da sparuti “comitatini”. Gli apra gli occhi e gli dica che in Abruzzo, ma presto nell’intero centro sud, tutte le categorie produttive e l’intera popolazione sono pronte a scendere in campo per impedire  scelte regressive e favorirne altre. Sarà un fiume in piena che travolgerà la politica energetica di Renzi e con essa tutti i difensori troppo tiepidi dell’ambiente e i doppiogiochisti.
Con i governi di centro e di centro destra i difensori dell’ambiente hanno sempre vinto, cancellando quarant’anni fa la Sangro Chimica e la Centrale Termoelettrica di Vasto, e poi la Rohm And Haas e, ancora recentemente il Centro Oli ad Ortona e le Trivelle della Forest Oil sotto la diga di Bomba. Volete che perdano con un governo di centro sinistra?

Vede, Signor Presidente, l’Abruzzo è a un bivio e la gente ne è consapevole: qui si tratta o di abbandonare questa terra e il suo mare alla devastazione prodotta da petrolieri e inquinatori vari, dalla cementificazione selvaggia, dai depuratori che non esistono o non funzionano,  e permettere tutti gli scempi che porterebbero questa regione tra quelle più infelici, o tentare di risalire la china per contrastare quella deriva, che poi è l’unica strada per assicurare lo sviluppo di questa regione.

L’Abruzzo è una terra magnifica e spesso la gente di altre regioni, capitandoci per caso, dichiara sbalordita: “Non sapevo che l’Abruzzo fosse così bello”. Conservare questa bellezza è la strada più sicura, anzi l’unica, per assicurarne lo sviluppo.

Per questa ragione questa lettera sarà inviata anche a tutti i gruppi consiliari della Regione e a tutti i parlamentari abruzzesi, oltre che al Presidente del Consiglio e ai ministri dell’Ambiente e dello sviluppo economico.

Con la residua fiducia (e speranza),

NUOVO SENSO CIVICO
                                                                    
 



16 ottobre 2014

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi
e, p.c.,
al Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi
al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gianluca Galletti
al Ministro dell’Economia e Finanze, Pietro Carlo Padoan
al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin
al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini

Lettera Aperta

La Strategia Energetica Nazionale

Caro Presidente,

siamo un gruppo di docenti e ricercatori dell’Università e dei Centri di ricerca di Bologna. In virtù della conoscenza acquisita con i nostri studi e la quotidiana consultazione della letteratura scientifica internazionale, sentiamo il dovere di esprimere la nostra opinione sulla crisi energetica e sul modo di uscirne.
 
Definire le linee di indirizzo per una valida Strategia Energetica Nazionale è un problema complesso, che deve essere affrontato congiuntamente da almeno cinque prospettive diverse: scientifica, economica, sociale, ambientale e culturale. I punti fondamentali dai quali non si può prescindere sono i seguenti:

1) E’ necessario ridurre il consumo di energia, obiettivo che deve essere perseguito mediante un aumento dell’efficienza energetica e, ancor più, con la creazione  di una cultura della parsimonia, principio di fondamentale importanza per vivere in un mondo che ha risorse limitate.

2) La fine dell’era dei combustibili fossili è inevitabile e ridurne l’uso è urgente per limitare l’inquinamento dell’ambiente e per contenere gli impatti dei cambiamenti climatici. Ridurre il consumo dei combustibili fossili, che importiamo per il 90%,  significa anche ridurre la dipendenza energetica del nostro Paese da altre nazioni.

3) E’ necessario promuovere, mediante scelte politiche appropriate, l’uso di fonti energetiche alternative che siano, per quanto possibile, abbondanti, inesauribili, distribuite su tutto il pianeta, non pericolose per l’uomo e per l’ambiente, capaci di colmare le disuguaglianze e di favorire la pace.

4) Le energie rinnovabili non sono più una fonte marginale di energia, come molti vorrebbero far credere: oggi producono il 22% dell’energia elettrica su scala mondiale e il 40% in Italia, dove il fotovoltaico da solo genera energia pari a quella prodotta da due centrali nucleari.

5) La transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili sta già avvenendo in tutti i Paesi del mondo. In particolare, l’Unione Europea ha messo in atto una strategia basata sui punti sopra elencati (il Pacchetto Clima Energia 20 20 20, l’Energy Roadmap 2050).

L’Italia non ha carbone, ha pochissimo petrolio e gas, non ha uranio, ma ha tanto sole e le tecnologie solari altro non sono che industria manifatturiera, un settore dove il nostro Paese è sempre stato all’avanguardia. Sviluppando le energie rinnovabili e le tecnologie ad esse collegate il nostro Paese ha un’occasione straordinaria per trarre vantaggi in termini economici (sviluppo occupazionale) e ambientali dalla transizione energetica in atto.
 
Purtroppo la Strategia Energetica Nazionale, che l’attuale governo ha ereditato da quelli precedenti e che apparentemente ha assunto, non sembra seguire questa strada. In particolare, il recente decreto Sblocca Italia agli articoli 36-38 facilita e addirittura incoraggia le attività di estrazione delle residue, marginali riserve  di petrolio e gas in aree densamente popolate come l’Emilia-Romagna, in zone dove sono presenti città di inestimabile importanza storica, culturale ed artistica come Venezia e Ravenna, lungo tutta la costa del mare Adriatico dal Veneto al Gargano, le regioni del centro-sud e gran parte della Sicilia.

Il decreto attribuisce un carattere strategico alle concessioni di ricerca e sfruttamento di idrocarburi, semplifica gli iter autorizzativi, toglie potere alle regioni e prolunga i tempi delle concessioni con proroghe che potrebbero arrivare fino a 50 anni. Tutto ciò in contrasto con le affermazioni di voler ridurre le emissioni di gas serra e, cosa ancor più grave, senza considerare che le attività di trivellazione ed estrazione ostacolano e, in caso di incidenti, potrebbero addirittura compromettere un’enorme fonte di ricchezza certa per l’economia nazionale: il turismo. D’altra parte il decreto non prende in considerazione la necessità di creare una cultura del risparmio energetico e più in generale della sostenibilità ecologica e non semplifica le procedure che ostacolano lo sviluppo delle energie rinnovabili.

Il mancato apporto, quantitativamente marginale, delle nostre riserve di combustibili fossili potrebbe essere facilmente compensato riducendo i consumi. Ad esempio, mediante una più diffusa riqualificazione energetica degli edifici, la riduzione del limite di velocità sulle autostrade, incoraggiando i cittadini ad acquistare auto che consumino e inquinino meno, incentivando l’uso delle biciclette e dei mezzi pubblici, trasferendo gradualmente parte del trasporto merci dalla strada alla rotaia o a collegamenti marittimi e, soprattutto, mettendo in atto una campagna di informazione e formazione culturale, a partire dalle scuole, per mettere in luce i vantaggi della riduzione dei consumi individuali e collettivi e dello sviluppo delle fonti rinnovabili rispetto al consumo di combustibili fossili e ad una estesa trivellazione del territorio.

L’unica via percorribile per stimolare una reale innovazione nelle aziende, sostenere l’economia e l’occupazione, diminuire l’inquinamento, evitare futuri aumenti del costo dell’energia,  ridurre la dipendenza energetica dell’Italia da altri Paesi, ottemperare alle direttive europee concernenti la produzione di gas serra e custodire l’incalcolabile valore paesaggistico delle nostre terre e dei nostri mari consiste nella rinuncia definitiva ad estrarre le nostre esigue riserve di combustibili fossili e in un intenso impegno verso efficienza, risparmio energetico, sviluppo delle energie rinnovabili e della green economy.

Nella speranza che si possa aprire un costruttivo dibattito sui problemi riportati in questo appello, con uno spirito di leale e piena collaborazione auguriamo a Lei e al Suo Governo un proficuo lavoro per il bene della Nazione.

Il Comitato Promotore
Vincenzo Balzani (coordinatore), Dipartimento di Chimica “G. Ciamician”, Università
Nicola Armaroli, Istituto ISOF-CNR
Alberto Bellini, Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione “Guglielmo Marconi”, Università
Giacomo Bergamini, Dipartimento di Chimica “G. Ciamician”, Università
Enrico Bonatti, ISMAR-CNR
Alessandra Bonoli, Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, dell’Ambiente e dei Materiali, Università
Carlo Cacciamani, Servizio IdroMeteoClima, ARPA
Romano Camassi, INGV
Sergio Castellari, Divisione servizi climatici, CMCC e INGV
Daniela Cavalcoli, Dipartimento di Fisica ed Astronomia, Università
Marco Cervino, ISAC-CNR
Maria Cristina Facchini, ISAC-CNR
Sandro Fuzzi, ISAC-CNR
Luigi Guerra, Dipartimento di Scienze dell’Educazione «Giovanni Maria Bertin», Università
Giulio Marchesini Reggiani, Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Università
Vittorio Marletto, Servizio IdroMeteoClima, ARPA
Enrico Sangiorgi, Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione “Guglielmo Marconi”, Università
Leonardo Setti, Dipartimento di Chimica Industriale, Università
Micol Todesco, INGV
Margherita Venturi, Dipartimento di Chimica “G. Ciamician”, Università
Stefano Zamagni, Scuola di Economia, Management e Statistica, Università
Gabriele Zanini, UTVALAMB-ENEA