martedì 12 marzo 2013

ELIPORTO A LANCIANO: ABBIAMO "ESPOSTO" LE NOSTRE RAGIONI

LANCIANO FLY ZONE




Su pressione delle forti preoccupazioni di larga parte della Cittadinanza (che si è costituita anche nel Comitato “EliportoNoGrazie”) e di fronte alla sostanziale inerzia delle autorità amministrative ed al silenzio della politica istituzionale, NUOVO SENSO CIVICO ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Lanciano chiedendo di fare la massima chiarezza sull’eliporto in costruzione nella nostra Città.

E’ una vicenda che, al di là dell’assurdità evidente dell’aver concepito e permesso senza ostacoli un simile intervento di elevato impatto in una zona centralissima, densamente popolata e trafficata, presenta passaggi che a nostro avviso non soddisfano le legittime pretese pubbliche di trasparenza assoluta e quindi meritano un’accurata indagine che faccia piena luce sul ruolo di tutti gli attori in campo.

Nel frattempo mettiamo a conoscenza dei Cittadini e dell’Amministrazione Comunale che, oltre ai già evidenziati problemi connessi alla pericolosità per l’incolumità pubblica e relativi all’inquinamento soprattutto acustico, vi saranno conseguenze stravolgenti dal punto di vista urbanistico.

Infatti, dopo esserci documentati (noi sì) in maniera approfondita con l’aiuto di esperti del settore, abbiamo scoperto quanto segue: il “Codice della Navigazione”, la cui unica autorità di vigilanza è l’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), stabilisce che in presenza di un’opera di questo tipo le norme previste in zona dal “Piano Regolatore Generale” della Città vengono di fatto annullate e sostituite da nuove direttive stabilite dall’ENAC stesso che quindi diventano prevalenti su tutte le altre.
Le norme specifiche (in particolare dall’art.707 all’art.714) prevedono che nel raggio d’azione dell’eliporto siano previsti particolari vincoli e limitazioni della proprietà privata al fine di garantire la sicurezza della navigazione aerea. Questo significa ad esempio che qualsiasi tipo di costruzione o perfino la semplice piantumazione di alberi dev’essere autorizzato o meno dall’Ente che ottiene così piena giurisdizione in merito. Addirittura si può richiedere e procedere all’abbattimento di qualsiasi opera che sia ritenuta di ostacolo alle procedure di volo compresi atterraggio e decollo.

In parole povere siamo in presenza di una pesante limitazione della sovranità comunale sul proprio territorio di competenza.
Ci chiediamo: per quali nobili scopi? Per quali vantaggi in favore dell’intera comunità lancianese? Per quale supremo interesse strategico locale?

A nostro avviso si tratta di una delle pagine più desolanti nella storia di Lanciano, nella quale l’Amministrazione Comunale tutta, con i suoi ritardi, balbettii e diffuse opacità, non ha dato una bella immagine di sé suscitando nella cittadinanza un diffuso senso di delusione e rabbia.
Speriamo solo che adesso essa sia capace, seppure quasi fuori tempo massimo, di uno scatto d’orgoglio che possa restituire alla Comunità la serenità che merita e che parallelamente le indagini delle autorità competenti diradino ogni nebbia e siano di monito perché tutto avvenga sempre nel pieno rispetto delle leggi.

Non c’è niente di più incancellabile delle aspettative deluse.    


NUOVO SENSO CIVICO

2 commenti:

Stefano Brasile ha detto...

ottimo lavoro e spero in un esito positivo. Vi prego di non mollare la presa in queste Vostre azioni di tutela a favore di tutti i cittadini. bravi :-)

Stefano Brasile ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.